“L’Archivio della Nunziatura Apostolica in Italia, II. (1939 -1953) inventario”

Venticinque anni di storia vissuta da oltre Tevere.

Recensiamo con vivo interesse un volume che merita di esser letto con attenzione e nel caso, presentato anche ai lettori di Civico20News. Per gli storici sono un autentico patrimonio documentale i due tomi dell’Archivio della nunziatura apostolica in Italia, II. 1939 -1953 inventario,” curati dal professor Giovanni Castaldo per l’Archivio Apostolico Vaticano.

L’Opera, uno dei più preziosi e importanti contributi sul pontificato di Pio XII, le cui carte custodite negli archivi vaticani sono fruibili dal marzo 2020, dopo l’apertura decisa da Papa Francesco, segue il primo inventario, pubblicato nel 2010 e affidato allo stesso Castaldo ed a Giuseppe Lo Bianco, che riguardava il periodo che va dal 1929 al 1939.

Inoltre offre lo spaccato di un’epoca, venticinque anni, per molti versi drammatici nella storia dell’Umanità e delle Chiesa, durante i quali è Nunzio Apostolico in Italia Francesco Borgongini Duca, creato poi cardinale da Papa Pio XII il 12 gennaio 1953.

Il titolario dell’archivio è ricchissimo così come i temi trattati tanto che, nell’analisi risulta difficile privilegiarne uno. E’ la stessa attività diplomatica del Nunzio ad essere dinamica e intensa, costruita su miriadi d’incontri e relazioni.

Dalle pagine emergono i rapporti spesso conflittuali tra la Chiesa e il fascismo e, negli anni dal 1940 al 1943, i frequenti interventi dello stesso Borgongini in favore di famiglie ebree, la difesa dell’Osservatore Romano, che il fascismo considerava un pericolo soprattutto per le sue idee contrarie alla guerra; l’opposizione al comunismo; le  relazioni con gli ebrei e i protestanti; le posizioni discordanti su quali strada percorrere al referendum del 2 e 3 giugno 1946, che istituì la repubblica come forma istituzionale dello Stato.

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, il nunzio Borgongini Duca aveva come interlocutore privilegiato Alcide De Gasperi, ministro degli Esteri dal 1944 al 1946 e dl 1951 al 1953, e presidente del Consiglio dal 1946 al 1953. Dall’ archivio emerge la profondità del rapporto tra l’arcivescovo e lo statista. E’ De Gasperi, il 25 aprile 1946, ad anticipare al nunzio l’orientamento della Democrazia Cristiana favorevole alla Repubblica, per quanto egli avesse un’opinione contraria.

E’ lo stesso De Gasperi ad informare il nunzio, già il 4 giugno successivo, di aver incontrato Umberto II° prospettando l’ipotesi di una partenza del re dal Paese con tutta la sua famiglia. Due giorni dopo, proprio Borgongini Duca incontrerà il monarca su invito del Papa e lo definirà “pallido e addolorato, ma calmo”, convinto delle divisioni del fronte repubblicano opposte all’unità dimostrata dai fautori della monarchia.

Il 13 giugno De Gasperi quasi si confiderà con il nunzio, parlandogli delle gravi difficoltà incontrate nel superare le resistenze del re ad accettare l’esito del referendum. Più tardi Borgongini Duca chiederà al leader politico che la Repubblica rispetti i Patti Lateranensi, che poi saranno effettivamente accolti nell’articolo 7 della Costituzione. Questo rapporto tra i due uomini di Stato è solo un esempio per comprendere quali e quanti risvolti possano emergere dalle pagine del doppio corposo volume; pieghe della storia che definiscono contesti, scelte, caratteri, dinamiche, relazioni.

E’ una sorta di lente che in parte ingrandisce e in parte definisce l’immagine di venticinque anni di storia patria e mondiale, con l’analisi dei documenti sul lavoro dei pontefici, della Curia e delle rappresentanze pontificie sparse nei cinque continenti. Tra le pagine emerge anche tutta la passione dell’autore, ufficiale dell’archivio apostolico dal 1993, dopo aver conseguito la laurea in Lettere a Roma e la specializzazione in Archivistica alla Scuola Vaticana.

 

Giuseppe Castaldo

“L’archivio della Nunziatura Apostolica

In Italia II. (1939 – 1953)inventario”

2020, pagine XX-1703, €65

Archivio apostolico Vaticano

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Articolo pubblicato il 02/06/2021