Roma - La discarica vicino alla Villa imperiale Patrimonio dell'Umanità

Un attacco al valore naturalistico e paesaggistico dell’Agro Romano Tiburtino Prenestino

L'Associazione Monte Lupo ci segnala una situazione allarmante che si sta per materializzare nei dintorni della Capitale e la facciamo nostra in virtù dell'attenzione che Civico20News dedica al territorio, su tutti i livelli, in collaborazione con le Associazioni che mettono in luce preoccupanti iniziative di chi, in teoria, deve garantire la sicurezza ed il decoro alla nazione.

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Nel corso degli anni l’Agro Romano Tiburtino Prenestino compreso nel territorio tra Roma Est, San Gregorio da Sassola, Casape, Poli, Gallicano e Tivoli, a differenza di altri versanti romani, ha resistito alla spinta antropica, conservando il suo valore naturalistico e paesaggistico, soprattutto grazie all’insistenza di grandi tenute agricole contigue e piccoli agricoltori radicati sul territorio.

Il paesaggio così come lo vediamo ancora oggi, lo stesso che Goethe poté ammirare nel suo celebre viaggio, e la conservazione di un ecosistema tanto straordinario, sono il frutto di un delicato equilibrio che si è creato tra le attività umane e la natura.

L’unico modo che abbiamo per tutelare quest’area e proteggerla da progetti speculativi e malsani, come la discarica a Porta Neola vicino a Villa Adriana e la cementificazione nella Tenuta di Passerano per un PIP voluto dal Comune di Gallicano, è quello di favorire un’economia sana e sostenibileche riconosca il ruolo centrale dell’agricoltura quale motore trainante del sistema, attraverso strumenti normativi di tutela attiva.

Per questo le aziende agricole del territorio si sono unite per promuovere il Distretto Archeologico Rurale dell’Agro Romano Tiburtino Prenestino, per creare una sinergia tra le attività e le funzioni proprie dell’agricoltura, col suo ruolo multifunzionale di manutenzione dell’ambiente e del paesaggio, e i Beni culturali e naturali di cui è ricca questa area, in modo da favorire anche una diversificazione delle aziende agricole, coerente con le vocazioni naturali e territoriali, necessaria per uno sviluppo sostenibile e una maggiore competitività. 

Una battaglia che il comitato per il distretto archeologico rurale per uno sviluppo sostenibile dell’ultimo pezzo ancora integro di Agro Romano Antico sta combattendo e per la quale invoca il sostegno all'appello contro la discarica di Porta Neola vicino a Villa Adriana e contro il progetto PIP nella Tenuta di Passerano.

Seguiremo, come di consueto, lo sviluppo della situazione che ci pare alquanto fuori da ogni movimento di pensiero che abbia come scopo principale la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale difendendolo da qualsiasi forma di aggressione politica o finanziaria che dir si voglia.

Villa Adriana si staglia in tutta la sua grandezza sui Monti Tiburtini, a 28 chilometri da Roma, e fu la residenza imperiale fatta costruire a Tivoli nel 118 d.C dall’Imperatore Adriano. Nel 1999 Villa Adriana è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO:

"Però adesso stanno pensando di costruirci vicino una discarica. Sembra una barzelletta ma è così: vogliono una discarica a fianco di questo monumento eterno. Unisciti ai comitati di quartiere che chiedono di fermare questo scempio".

Così afferma in chiusura il portavoce dell'Associazione Monte Lupo.

 

 

 

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Articolo pubblicato il 04/06/2021