Forlì – Un viaggio nella storia dell’arte dal Duecento al Novecento per onorare il VII centenario della morte del Sommo Poeta: Dante Alighieri

Organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dalle Gallerie degli Uffizi ospitano negli spazi dei Musei Civici San Domenico una grande mostra di eccellenti capolavori tra dipinti sculture manoscritti …

Ancora una volta i riflettori si accendono su una grande mostra ai Musei Civici San Domenico, questa di quest’anno e la sedicesima esposizione, viene ideata e  organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con le  Gallerie degli Uffizi di Firenze e Comune di Forlì, sotto la regia del direttore delle grandi mostre della Fondazione Gianfranco Brunelli.

La sedicesima esposizione celebra il settimo centenario della scomparsa del Sommo Poeta con:”Dante. La visione dell’arte”, fino all’11 luglio 2021. Il connubio Dante con Forlì lo si trova nell’  evento avvenuto nell’autunno del  1302  quando Dante lasciata Arezzo e  trovò rifugio, a Forlì presso gli Ordelaffi signori ghibellini della città. Il Sommo Poeta  occasionalmente in seguito vi fece ritorno più volte.

Dunque, il progetto nasce da un idea di Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, e di Gianfranco Brunelli, Direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Curatori della mostra sono il Professor Antonio Paolucci e il Professor Fernando Mazzocca, coadiuvati da un  prestigioso comitato scientifico, i quali hanno esaminato e scelto oltre trecento capolavori, che vengono presentati  in diciotto sezioni che comprendono: dipinti, sculture, disegni, illustrazioni e manoscritti per raccontare nel migliore dei modi la figura del Sommo Poeta per celebrare i settecento anni della scomparsa.  

Nel percorso espositivo, il visitatore potrà  ammirare delle opere  proveniente dalla Galleria degli Uffizi come il ritratto dell’Alighieri e quello di Farinata degli Uberti  di Andrea  Del Castagno, questi capolavori solitamente non sono visibili in galleria a Firenze in quanto si trovano negli spazi della chiesa di San Pier Scheraggio ubicato nella Galleria degli Uffizi che non sono  accessibili al grande  pubblico.

Celebrare Dante –scrive Roberto Pinza Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – significa celebrare l’Italia e le sue radici identitarie, a cominciare dalla sua lingua; celebrare Dante oggi significa anche richiamare il valore dell’Italia per la cultura europea e occidentale; celebrare Dante oggi significa richiamare la necessità, di fronte ai grandi cambiamenti epocali, di recuperare un rapporto fecondo tra la vita attiva e quella contemplativa”.

In mostra troveremo manoscritti, le prime edizioni a stampa della Commedia e alcuni dei più importanti Codici miniati del XIV e XV secolo. Un capitolo particolare è dedicato al rapporto tra Dante e l’antico e tra Dante e il suo tempo. Dai busti dei riferimenti classici di Dante, da Cicerone a Seneca a Omero, a Platone e Aristotele, fino al racconto della politica al tempo di Dante con il confronto scontro tra  Comuni Chiesa e Impero.

Un’ampia documentazione viene fornita alla Commedia che di canto in canto vi sono molteplici raffigurazioni che tra i più grandi artisti hanno offerto nel corso della storia della narrazione dantesca dall’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso.

Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini :”È il fatto di avere la figura del Sommo Poeta come protagonista di una grande esposizione d’arte, in occasione dei settecento anni della sua morte è certamente motivo di orgoglio per Forlì”.

I capolavori presenti in mostra vanno dal Duecento al Novecento, annoverando nomi eccellenti che vanno  da Giotto a Lorenzo Lotto, da Michelangelo a Tintoretto fino ad arrivare a Casorati, Sartorio e tanti altri grandi maestri del secolo scorso.

La maggior parte delle opere giungono dalla Galleria degli Uffizi,ma non solo anche pezzi dall’Ermitage di san Pietroburgo, dalla Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, dalla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, dal Museum of Art di Toledo, dal Musée des Beaux – Art di Nacy, di Tours, di Anger; dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Borghese, dai Musei Vaticani e dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, dalla Biblioteca Medicea Laurenziana, dal Museo di Capodimonte, dal Musée d’Orsay, dai Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di Napoli, Musei e Biblioteche di trenta città italiane che hanno prestato le loro opere, coinvolgendo e facendo diventare questa mostra un punto nazionale per celebrare questo grande poeta.

 Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt:”La mostra forlivese «Dante. La visione dell’arte» ha un assetto enciclopedico, nell’affrontare i molti temi legati alla figura del Poeta, e percorre la fortuna visiva della Commedia attraverso i secoli, testimoniandola grazie a un’inedita, clamorosa ricchezza di materiale e con opere di primissima importanza”.

Il direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Gianfranco Brunelli: ”Un anniversario non è mai solo un anniversario. Una ricorrenza. Celebrare Dante nel 2021, nel 7° Centenario della morte, significa svolgere nuovamente la lezione del nostro passato, ritornare alle ragioni fondative dell’Italia e della sua civiltà, ormai orientate in una prospettiva europea”.

Una eccellente mostra come quella ai Musei Civici San Domenico non poteva che essere accompagnata da un completo ed esauriente catalogo in lingua italiana. Un tomo di 528 pagine, 450 illustrazioni curato da Gianfranco Brunelli, Fernando Mazzocca, Antonio Paolucci, Eike Schmidt, completato con saggi di studiosi come: Marco Antonio Bazzocchi, Alessandro Betori, Jan Blanc, Lina Bolzoni, Gianfranco Brunelli, Alberto Casadei, David Ekserdjian, Mario Finazzi, Francesca Leone, Fernando Mazzocca, Alessia Mistretta, Francesco Parisi, Paolo Procaccioli, Paola Refice, Lorenzo Riccardi, Ulisse Tramonti. Pubblicato da Silvana Editoriale.

Descrizione immagini

Foto copertina catalogo

Foto 1 Beato Angelico”Giudizio Finale”,1428-1421 tempera su tavola 105x210cm, Firenze Museo di San Marco

Foto 2 Lorenzo Lotto”Trasfigurazione” 1511 circa, olio su tavola 302x212 cm Recanati, Museo Civico Villa Colloredo Mels

Foto 3 Carlo Albacini “Busto di Virgilio” 1790 circa, marmo 30x34x30 cm, Firenze Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria d’Arte Moderna

Foto  4  Carl Christian Vogel von  Vogelstein “Dante e i Dieci Episodi della Divina Commedia”1842-1844, 232,5x176,5 cm Firenze Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria D’Arte Moderna

Foto 5 Jean-Jules –Antoine Lecomte du Nouy  “Paolo e Francesca all’Inferno”1863, olio su tela 187,5x150 cm Sète, Musée Paul Valéry

Foto 6 Paolo Troubetzkoy “Bozzetto per il monumento a Dante Alighieri”, 1893 Bronzo 92x72x72 cm Verbania Museo del Paesaggio

Foto 7  Giulio Aristide Sartorio “La morte (dal ciclo il poema della vita umana)”, 1907 olio ed encausto a freddo su tela  513x712 cm Venezia Fondazione Musei Civici a Venezia, galleria Internazionale d’Arte Moderna  di Ca’ Pesaro

Foto 8 Felice Casorati “Per se e per il ciel concepe e figlia (Purgatorio XXVIII, 113)”, 1917 tempera su tela  129x113 cm, Collezione privata, Courtesy Galleria Narciso, Torino

Vademecum della mostra:

“Dante. La visione dell’arte”, Musei san Domenico, Piazza Guido da Montefeltro 12, fino all’11 luglio 2021, Curatori della mostra: Antonio Paolucci e Fernando Mazzocca, Orari da lunedì al venerdì :9,30 – 19.00

Sabato,Domenica 9,30-20.00, la biglietteria chiude un’ora prima Telefono per prevendita:199.15.11.34 , Telefono per informazioni +39 0543.36217 www.mostradante.it

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Articolo pubblicato il 06/06/2021