Il Teatro torna a vivere!

Grande successo per l'esordio della commedia di Giuseppe Puppo, con la regia di Anna Cuculo: Come va? Non c'e' Bene, grazie!

 

La magia fatta di polvere, di colori, di luci e di suoni, evocata dal palcoscenico, ha ridato la vita ad uno straordinario spettacolo teatrale.

 

Gli allievi del corso di perfezionamento Teatro dell’Università Popolare di Torino, diretti dalla magistrale regia di Anna Cuculo, hanno interpretato un testo di Giuseppe Puppo, incorniciato dalle musiche originali di Angelo Chionna.

 

I fatti:

 

La morte di Carmelo Bene diventa oggetto d’indagine da parte di un Magistrato leccese.

Il Giudice si trova, suo malgrado, a dover affrontare il mistero di una morte “scomoda” che gli rovina la prospettiva di un weekend romantico a Parigi.

 

Il dovere si impone con tutta la sua forza e costringe il Magistrato a modificare i propri piani.

 

La comprensibile delusione che lo affligge viene trasformata alchemicamente dalla magia del Palcoscenico, ove la comparsa metafisica di Fate Sapienti, Memorie Storiche, Dubbi Amletici, illusioni acustiche e Apparizioni Ultracorporee, ricreano antiche e già vissute situazioni che lo fanno piombare nella dimensione altra dell’esperienza ultrasensoriale.

 

La situazione si fa prendere la mano, compare Aldo Moro, un uomo molto caro a Carmelo Bene. Compaiono altri personaggi che sembrano inseriti in un non-mondo, fatto di materia eterica.

 

Il Magistrato diviene, allora, spettatore di un miracoloso parto della fantasia, senza  comprendere lucidamente se si tratti della propria immaginazione o della Realtà presente in altre Dimensioni.

 

L’Alchimia del Testo e della Regia fanno il resto, proponendo allo spettatore una disarmante e inaspettata spiegazione dei fatti che stupiscono e sconcertano soprattutto il nostro Giudice.

 

 

L’illusione quantica della Realtà scenica si concretizza nella relazione stilata dal Magistrato, che proponiamo nella sua forma completa:

 

- In merito ai procedimenti civili e penali pendenti presso questo ufficio, dopo complete e approfondite indagini, si riferisce quanto segue: Bene Carmelo non è morto! È vivo… e lotta insieme a noi!

Come accertato al di là di ogni ragionevole dubbio, sia pur in incognito, fra le perdute carte di sedicenti artisti, continua la sua pericolosa attività sovversiva di disordine elevato a sistema. Viene dunque automaticamente a cadere la denuncia contro ignoti per presunto omicidio, ripresentata varie volte, di cui si dispone la definitiva archiviazione, per non luogo a procedere. Si dispone altresì di conseguenza analoga archiviazione per tutti gli esposti presentati in sede civile relativi al luogo di sepoltura del su menzionato Bene Carmelo, nonché parimenti per tutte le liti pendenti per motivi ereditari. Sono state però accertate dallo scrivente ufficio attività poste in essere da ambienti politici ed economici non ancora identificati miranti a screditare la carriera artistica del su menzionato Bene Carmelo, con attività denigratoria, se non addirittura di palese disprezzo, pure emarginazione, esclusione e oblio totale di ogni memoria, attività per cui si rende necessario un supplemento di indagine, potendosi ivi ravvisare reati di diffamazione, calunnia, possibili interessi privati, o, peggio, manifesta inadeguatezza ai ruoli ricoperti, supplemento che con la presente contestualmente si richiede. –

Un testo che fa riflettere sulle dinamiche nascoste, o volutamente camuffate, che inquinano molti aspetti della Realtà.

Il dubbio regna sovrano. Le certezze diffuse dai Madia sono pure espressioni di una occulta e malevola complicità di regime che nasconde la Verità e il bene, che dovrebbero essere le Fate Sapienti, guide dantesche per ogni donna e uomo che desiderino realizzare i propri sogni sull'azzurro Pianeta.

Il Pubblico è invitato a pensare, a riflettere e a interagire attivamente con lo Spettacolo. Il ruolo di spettatore passivo si risolve nel dubbio di una verità rivelata che mostra il suo volto di vetro, frantumandosi in mille scheggie che illuminano e feriscono coloro che vorrebbero un mondo fasullo, immerso nell'oblio.

In scena: Antonino Barilla, Sara Barone, Arianna Campagna, Francesca Corsini, Angelo Chionna, Lucia Colla, Diletta Dalla Casa, Gianpiero Farina, Maria Grazia Forgnone, Marina Muti, Ornella Pozzi,

Giuseppe Roccuzzo, Candida Torchio, Maria Troia, Valeria Volpe.

Si ringraziano il Presidente dell’Unipop Eugenio Boccardo e il Direttore Didattico Enrico Panattoni e il Collegio San Giuseppe per aver permesso la rappresentazione. Un sincero ringraziamento anche a Sergio Verderosa per il suo prezioso servizio fotografico.

 

 

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Articolo pubblicato il 08/06/2021