Torino. 9° Congresso Provinciale del Siap Polizia.

Rieletto Pietro Di Lorenzo alla guida del primo sindacato della Questura di Torino.

In questo periodo pandemico, abbiamo vissuto momenti storici, seppur drammatici, con la presenza costante dei lavoratori della Sanità e della Protezione civile in prima linea. Parimenti si è registrato l’impegno attivo e fattivo delle Forze dell’Ordine.

Ieri a Torino si è tenuto il congresso provinciale del Siap Polizia che ha rieletto a vertice Pietro Di Lorenzo che abbiamo prontamente incontrato.

Buongiorno Di Lorenzo, congratulazione per la rielezione, ma com’è andata?

“Si è svolto ieri il 9° Congresso Provinciale, Il sindacato, seppur con le limitazioni del Covid, non ha voluto evitare il confronto democratico, il dibattito aperto e sincero, quale unico strumento per l’analisi e le proposte migliorative delle condizioni di lavoro dei polizotti torinesi.” –ci dichiara Pietro DI LORENZO, neo rieletto Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato.- “ E’ un preciso dovere verso gli ormai 800 iscritti della provincia che chiedono risposte” ci precisa.

Come avete saputo e potuto fronteggiare la lunga stagione del Covid?

“In tempo di Covid abbiamo modificato le nostre abitudini, abbiamo cambiato la forma ma la sostanza non è venuta mai a mancare: siamo stati ancora e sempre accanto ai colleghi con la presenza costante, coerente e qualificata. Così è stato anche oggi confrontandoci con le decine di delegati che hanno espresso forti preoccupazioni”.

Di qual natura?

“L’attività sindacale di questi anni è difficile, la Polizia di Stato deve fare in conti con una struttura territoriale basata su risorse umane sempre più senilizzate. L’invecchiamento dell’organico è un problema endemico di cui vedremo la reale portata tra pochi anni. Se la sicurezza continuerà ad essere percepita dai Governi come una spesa e non come un investimento, il futuro non può che essere disastroso. Alla luce delle carenze di organico è forse ormai necessario valutare una redistribuzione delle competenze generali tra le Forze di Polizia ed un passaggio di competenze ad altri Enti in materia di autorizzazioni amministrative di Polizia”.

Quali  sensazioni si percepiscono a contatto con gli agenti di PS?

Tra i poliziotti di Torino c’è un grande malessere, sono anni in cui abbiamo dovuto subire i più insensati e gravi tagli al sistema sicurezza con grave pregiudizio dell’attività di prevenzione e repressioni dei crimini in un contesto ambientale, soprattutto nei quartieri periferici, in cui grazie alle porte girevoli della Giustizia, all’assenza di certezza della pena e di un’impunità culturale garantita da un fronte trasversale ed agguerrito anti Polizia, il prezioso lavoro quotidiano viene vanificato aggravando sempre più la situazione”.

Per fronteggiare questa situazione, qual è il suo impegno nell’immediato futuro?

“Siamo comunque in campo, determinati a impegnare ancora le nostre energie continuando a percorrere tutte le strade per ottenere un contratto di lavoro dignitoso, l’assunzione di nuovo personale, lo stanziamento di più risorse per mezzi e strumenti, la valorizzazione dei Ruoli e delle qualifiche attraverso un’analisi corretta e concreta delle reali esigenze operative e funzionali della Polizia di Stato sul territorio”.

Voi state svolgendo e non da oggi, impegni gravosi, ma indispensabili per la tutela e la libertà del cittadino. Confidiamo nell’apertura e sensibilità del governo nel vostri confronti.

Buon lavoro segretario Pietro Di Lorenzo

 

 

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Articolo pubblicato il 19/06/2021