Covid - "In Italia troppi errori fatali"

Accusa dei medici della task force di Putin a Bergamo contro Conte "Medici (italiani) mandati al massacro e politici irresponsabili"

Ieri in  Italia il tasso di positività si è attestato allo 0,47%. C’è una voglia consapevole ed incontenibile di tornare alla normalità ed anche il presidente Draghi chiede al Cts, l'ok per togliere la mascherina, almeno all'aperto.

 

Come chiesto dalla Lega, “si torni al lavoro e al sorriso in libertà, come sta già accadendo in tutta Europa”. “Mi piace", aveva commentato il leader della Lega, Matteo Salvini. Ora arriva l'annuncio del Cts, che in settimana si riunirà per valutare.

 

Le preoccupazioni degli esperti sono oggi rivolte alla variante Delta. Si spera che le misure restrittive disposte per coloro che giungono dalla Gran Bretagna, siano efficaci.

 

E’ ormai tempo di tirare il fiato, ma non possiamo dimenticare le scene macabre dei mesi scorsi, con i camion militari che trasportavano i deceduti ed i bollettini impressionati grondanti di morti, diramanti dal Governo e dalle regioni.

 

La figura ambigua di Arcuri e la prosa canzonatoria di Conte nei lunghi soliloqui televisivi ci facevano intuire che qualcosa non funzionava.

 

Oggi alle impressioni di coloro che seguivano bollettini e notiziari, oltre a qualche indiscrezione comparsa sulla stampa internazionale, siamo in grado di dimostrare che come italiani siamo stati condotti in un girone sanguinario ed infernale da un governo di incompetenti ed irresponsabili. Tante notizie  stanno venendo alla ribalta, ma non ci stupiscono.

 

Ricordiamo gli oltre 400 tra medici ed infermieri mandati al massacro senza mezzi protettivi e sottoposti a turni sovraumani.  Situazioni che indicano come responsabile assoluto Giuseppe Conte, l’omuncolo che non ha saputo adeguarsi in tempo,  alle misure restrittive già adottate negli altri Paesi. Non dimentichiamo che in Italia si è verificato il maggior numero di vittime al mondo, fatte salve le debite percentuali in rapporto alla popolazione. Ma l’elenco nella sua drammaticità, è lungo.

 

“Errori decisivi sul tracciamento, tranne che in Veneto. Iniziative politiche che hanno sminuito la gravità della pandemia, «monitorata ma non impedita”. È questa la sintesi di uno spietato report di 11 pagine scritto in russo e inglese dai due scienziati a capo della task force arrivata da Mosca insieme a 104 militari che hanno lavorato a Bergamo dal 22 marzo al 9 aprile 2020, fianco a fianco con i nostri medici, come ha riportato venerdì, il Giornale.

 

Con questo rapporto documentato sulla dissennatezza del governo Conte, i Russi hanno realizzato  un'operazione di intelligence che avrebbe consentito al loro paese di realizzare di corsa il vaccino Sputnik-V, peraltro ancora in corso di valutazione da parte dell'Ema, dando al presidente russo Vladimir Putin un grosso margine di conoscenza sulla pandemia.

 

Su come si siano svolte tali circostanze e sugli interessi pelosi camuffati sotto l’aiuto umanitario da parte della Russia, come ipotizza il Giornale,  potrebbe indagare anche il Copasir, visto che sulla natura dell'intesa internazionale, ci sono molti dubbi.

 

Ma, pur tra le pieghe di un’opera umanitaria,” dai medici russi indipendenti arriva un capo di accusa senza sconti che potrebbe anche finire dentro il fascicolo per epidemia colposa aperto a Bergamo dalla Procura dopo la denuncia del team di legali guidati da Consuelo Locati, in difesa della memoria delle oltre 500 vittime di Covid nella Bergamasca, e aggravare la già fragile posizione dell'esecutivo, del ministro Roberto Speranza e dei vertici del ministero della Sanità per il mancato piano pandemico,  oltre ai politici locali e nazionali che si sono apertamente spesi per rimandare le misure restrittive.”

 

Tutti ricordiamo il sindaco di Bergamo che aveva  autorizzato una partita internazionale, quando già le restrizioni erano in corso. La scia di vittime è stata  poi drammatica.

 

Entrando nel merito, il report di Natalia Yu. Pshenichnaya e Aleksandr V. Semenov pubblicato su iimun.ru, che si intitola” Il Covid in Italia, una lezione da imparare”, “fan a pezzi la gestione della pandemia messa in piedi dal governo Pd-M5s”.

 

«Nonostante informazioni ampiamente tempestive di una imminente pandemia - si legge nell'abstract - il sistema sanitario non era preparato al drammatico aumento di pazienti con malattie respiratorie nella prima ondata - nonostante il proclama  del premier alle Camere del 31 gennaio 2020 - le misure di contenimento dell'infezione non erano pienamente implementate e hanno anche portato a un contagio del personale medico e infermieristico».

 

E ancora: «La parte fragile della popolazione non è stata assistita in tempo a causa della mancanza di posti letto e di personale ben addestrato», anzi l'aver affiancato ai medici in ospedale quelli in pensione «con precedenti morbilità ha messo a rischio le loro vite». Non basta: «Nella seconda ondata ci sono stati ritardi e sottovalutazioni, che hanno innescato una curva dei contagi crescente» per colpa di «misure restrittive decise in ritardo». La gestione di gran parte delle RSA è stata emblematica.

 

Nel report, si ricorda ancora le leggerezza di Conte e Zingaretti stigmatizzate dal Centrodestra, “ si punta il dito soprattutto su politici e sindaci di primo piano che hanno «promosso incontri pubblici e strette di mano per enfatizzare che l'economia non doveva fermarsi per colpa del virus. Un comportamento altamente rischioso dai tristi esiti», scrivono i due medici.

 

 

Intanto stanno uscendo , oltre alle denunce alla magistratura, libri circostanziati sulle leggerezze del governo e gli intrighi del clan di Arcuri. Il virologo Andrea Crisanti, la giornalista Maria Giovanna Maglie e altri, affrontano i numerosi risvolti del dramma italiano ed indicano come imputato Giuseppe Conte. Oltre 130000 morti per  Covid,  e le migliaia che non hanno potuto ricevere le cure oncologiche per la dissennata disorganizzazione imperante a causa del Covid. Questo è diventato l’emblema dell’Italia dei grillini e dei presuntuosi.

 

Con quale coraggio l’imbonitore Conte ed il potentino Speranza osano ancora rivolgersi al Paese? Oltre a Berlino ci sarà un giudice anche  in Italia per prendere posizione contro questi comportamenti omicidi? Le vittime innocenti reclamano giustizia e gli italiani hanno il diritto di conoscere la verità.

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Articolo pubblicato il 20/06/2021