Tra i non sdraiati

Una speranza nelle tenebre (di Riccardo Manzini)

Il dottor Riccardo Manzini - medico chirurgo ed egittologo di lungo corso – ci sorprende proponendoci la presentazione del Circolo Culturale Passepartout – iniziativa di due giovani di Rivarolo Canavese (Torino), incantati dalla cultura a 360 gradi e con la vocazione alla sua diffusione.

La sorpresa è giustificata dal fatto che questa iniziativa costituisce, nel particolare contesto attuale, un evento raro e nello stesso tempo meritevole in quanto rientra in una mera finalità di promozione e divulgazione culturale.

Pertanto, nel ringraziare il dr. Riccardo Manzini per questa segnalazione, Civico 20 News ospita l'interessante presentazione. (m.b.).

 

In un marasma morale politico e sociale come quello che stiamo vivendo, che ricorda da vicino le pagine di Mommsen sugli ultimi anni dell’Impero romano, non stupisce che la cultura sia stagnante e negletta.

Così accanto ad una vuota ripetitività di espressioni spacciate per grandi novità, sfruttando proprio la scarsa diffusione del sapere e quindi della memoria relativa, la pseudocultura viene utilizzata per illudere l’uditorio impreparato di una strabiliante acquisizione continua che non esiste. É constatabile da tutti come in Italia da un lato si parli spesso delle glorie di una storia passata molto enfatizzata ma raramente analitica, mentre dall’altro lato la cultura venga vista come un aspetto non produttivo della società e venga esclusa, ad esempio, dagli investimenti.

In un panorama così negativo spiccano alcuni eccezionali episodi in controtendenza che danno qualche segnale di speranza per un cambiamento, tanto più in quanto risaltano particolarmente per i successi che stanno ottenendo.

In particolare, ci riferiamo ad un’iniziativa spontanea nata tre anni fa a Rivarolo Canavese per volontà di due fratelli (slide1) e sostenuti dalla famiglia, con il solo desiderio di collaborare a diffondere gratuitamente la cultura in quel circondario.

Affamati di cultura, ma consci di non saperne abbastanza su moltissimi aspetti come la storia recente, hanno iniziato a partecipare, compatibilmente con il lavoro, alle conferenze ed alle lezioni che gli venivano segnalate anche in luoghi lontani.

Compreso che avrebbero potuto colmare le proprie lacune culturali solo in questo modo e con l’aiuto dei libri che gli venivano consigliati in quelle occasioni, che si procurarono e divorarono subito, decisero di impegnarsi per portare simili iniziative nel Canavese dove non vi era alcuna attività simi-lare.

Essendo del tutto privi di un’esperienza organizzativa in tal senso e non trovando alcuna organizzazione disponibile cui appoggiarsi, si procurarono le informazioni necessarie ed iniziarono ad affittare a loro spese un cinema-teatro dove effettuarono le prime conferenze (gratuite ed aperte a tutti), ottenendo fin dal primo incontro (slide 2) l’insperata ed incoraggiante presenza di oltre 100 persone.

Proprio perché la loro finalità era di partecipare a “...diffondere gratuitamente la cultura” si indirizzarono a relatori di provata serietà e di buona capacità divulgativa i cui interessi spaziavano dall’antropologia alla fisica nucleare, alla storia, all’egittologia, sostenuti entusiasticamente soltanto da un’Associazione di immigrati nordafricani che si premurarono di fornire simpaticamente al termine di ogni incontro un buffet etnico gratuito per tutti gli intervenuti (slide 3).

Poiché questo progetto riscosse quindi fin da subito un notevole successo ed i partecipanti chiedevano ad ogni incontro come tenersi aggiornati sulle iniziative future, fu deciso di fondare un’Associazione che prese il nome, proprio per la sua multiformità, di Circolo Culturale Passepartout (ccpassepartout.com).

L’Associazione riuscì a presentare 5 conferenze annue di indirizzo vario (antropologia, egittologia, astrofisica, islamistica, ecc.) gratuite ed aperte a tutti, totalmente autofinanziate dai due promotori fino agli ultimi tempi in cui giunsero in loro soccorso alcuni contributi di privati.

Dopo due anni di questa attività in cui vi furono sempre oltre 100 partecipanti a conferenza (slide 4), l’epidemia in corso avrebbe potuto far fallire il loro progetto per l’impossibilità a continuare a tenere questi incontri. Poiché però a questi ragazzi non manca certo la passione e l’iniziativa, neppure il Covid è riuscito a fermarli. Per poter dare continuità all’Associazione e soddisfare le continue richieste hanno quindi iniziato la pubblicazione sul Web di lezioni di ambito vario, aprendosi alla possibilità di effettuare dei veri corsi che sarebbero stati impossibili con le sole conferenze.

A questa iniziativa aderirono inizialmente un docente universitario di Antropologia ad Anversa, un ricercatore in Islamologia e Storia del Medio Oriente dell’Università di Madrid ed un egittologo Professional member della IAE (Associazione Internazionale degli egittologi).

L’idea riscontrò un entusiastico e crescente successo, tanto che in 5 mesi queste lezioni on-line dell’Associazione hanno ottenuto il lusinghiero risultato di 39.000 visualizzazioni, ma soprattutto di 6.900 ore di visualizzazione.

Oggi l’Associazione ha raggiunto un insperato seguito di persone assidue che richiedono ulteriori incontri ed in alcuni casi suggeriscono ambiti cui rivolgersi in futuro, in quanto anche attraverso i consigli degli iscritti (anche quest’iscrizione è gratuita; è sufficiente premere sul tasto relativo che si trova sotto ad ogni filmato dell’Associazione) gli ideatori possono scegliere cosa proporre, quasi fosse di fatto una tacita cooperativa culturale. Le uniche condizioni sono che la divulgazione spazi per ogni ambito culturale senza alcuna limitazione o preclusione, che si mantenga una qualità elevata di questa divulgazione della cultura e che quest’ultima costituisca l’unica finalità dell’Associazione.

Visti i lusinghieri risultati ottenuti con queste lezioni on-line l’Associazione ha deciso di ampliare ulteriormente i propri orizzonti usufruendo della disponibilità di autorevoli esperti con i quali si stanno organizzando alcune lezioni di economia, di geroglifico, di Storia della medicina e di altri ambiti.

La determinazione dimostrata da questi ragazzi che sta contagiando sempre più persone, come comprovato dagli eventi, oltre a dare una speranza sul futuro di una generazione, sulla memoria storica e sulla cultura analitica, evidenzia che la volontà e la passione prescindono dalle possibilità anche materiali; l’importante è averle entrambe.

Riccardo Manzini

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Articolo pubblicato il 02/07/2021