Mauro Biglino: sono 70 anni che...

Le nuove rivelazioni del Pentagono sugli avvistamenti di origine extraterrestre

Mauro Biglino, studioso torinese e traduttore di testi biblici, ha dedicato un proprio canale YuoTube alle sue più recenti scoperte e ai più vari approfondimenti di temi di interesse culturale.

Il nome del canale è “Il Vero Mauro Biglino”, titolo scelto per sottolineare che tra i tanti spazi che portano il suo nome e che spesso non lo coinvolgono direttamente, “Il Vero Mauro Biglino” è stato creato e gestito dallo studioso.

Da appassionato seguace delle sue osservazioni scientifiche e filosofiche non ho potuto fare a meno di rivedere più volte una puntata pubblicata il 28 giugno 2021 intitolata: Sono 70 anni che…

www.youtube.com/watch?v=aNqTh8u6otU&t=94s

 

Il breve filmato di circa 16 minuti ha già superato le 50.000 visualizzazioni e si prevede avrà un enorme successo…

L’argomento che viene affrontato è quello relativo alla rivelazione di alcuni documenti concernenti avvistamenti di oggetti volanti non identificati, da parte del Pentagono, che sono stati desecretati il 25 giugno.

Biglino da un lato si dimostra deluso dalla mancanza di affermazioni ufficiali che avrebbero dovuto/potuto fare qualche affermazione sull’origine aliena di tali avvistamenti, ma dall’altro si compiace del fatto che ben 144 fenomeni siano stati classificati come di origine sconosciuta.

L’importanza di tale affermazione sta proprio nell’aver dichiarato, da parte di una fonte ufficiale di evidente autorevolezza, che questi 144 casi non trovano una spiegazione logica e condivisa da parte degli uomini di scienza. In altre parole, il Pentagono afferma ufficialmente che il fenomeno esiste e non è spiegabile.

Forse potrà sembrare solo un piccolo passo, ma è sicuramente la prima volta nella storia che un organo americano ammetta ufficialmente l’esistenza di una fenomenologia non decifrabile.

Abituati come siamo stati a ricevere ridicole risposte come “satelliti artificiali, palloni sonda, veicoli militari…” una tale affermazione ci suggerisce che, forse, qualcosa stia cambiando.

Il Pentagono aggiunge che risulterebbe inopportuno proporre alcuna spiegazione, o proposta di interpretazione, per il semplice fatto che non esistono Evidenze Scientifiche Inoppugnabili.

Mauro Biglino evidenzia come molte ipotesi scientifiche o archeologiche siano comunicate con l’abito dell’assoluta certezza, abito piuttosto rischioso da indossare, quando si dovrebbero rispettare i canoni della più rigida ricerca o almeno dell'auspicabile prudenza.

Il punto in questione è delicatissimo: quale limite sottile separa una teoria assolutamente certificata da un'ipotesi priva di evidenze scientifiche?

Le teorie scientifiche, archeologiche e le ipotesi riguardanti i fatti del passato sono delle complesse composizioni di dati e di informazioni che vengono organizzate secondo schemi logici che hanno l'intenzione di creare un paradigma in grado di spiegare l'insieme dei fenomeni osservati. In molti casi esiste un progetto finalizzato che spiega il senso di quel preciso modello.

Per fare un esempio: la Selezione Naturale di darwiniana memoria propone un modello nel quale la competizione sia alla base dell'emancipazione di alcuni individui appartenenti alla medesima Specie che, essendo maggiormente "dotati" di qualità fisiche o intellettuali, sono in grado di riprodursi con maggior successo, rispetto ad altri. Ne consegue che tali individui, differenti dagli altri per vari motivi, potranno trasmettere alla discendenza le caratteristiche genetiche (termine non usato da Darwin) che li hanno favoriti, facendoli procedere lungo il cammino dell'Evoluzione.

Si tratta, ovviamente, di un meccanismo complesso e multifattoriale, che ha come nucleo centrale l'affermazione sessuale di individui più adatti di altri.

Quando i modelli presentano elevatissimi gradi di complessità si porranno sempre in competizione con la nascita di nuove scoperte, in grado di inserire nel modello nuove variabili. Darwin pur non conoscendo l'esistenza del DNA e dell'ereditarietà genetica aveva intuito che vi fossero delle mutazioni, le cui ignote cause, avrebbero dotato una parte dei discendenti di peculiarità diverse. Un altro scienziato, l'abate Gregor Mendel, ceco di lingua tedesca e coevo di Darwin, stava conducendo i notissimi esperimenti sui piselli che gli avrebbero permesso di formulare le note leggi dell'Ereditarietà.

Internet non esisteva, le informazioni circolavano con difficoltà. Probabilmente se Darwin avesse conosciuto i lavori di Mendel avrebbe potuto inserire nella sua complessa teoria altri dati di grande valore.

Il modello evolutivo funziona benissimo sui viventi di tutte le Specie, ma trova qualche difficoltà nell'ultimo tratto del suo percorso, quello relativo ad Homo sapiens.

Oggi affermare che l'Uomo derivi da un antenato comune con le scimmie antropomorfe è un dato certo, una Evidenza Scientificamente Inoppugnabile?

Sembra di no.

Addirittira Alfred Wallace, il "cofirmatario" insieme a Darwin, della Teoria dell'Evoluzione, nutriva quegli stessi dubbi che oggi alcuni ripropongono, scontrandosi con quelle medesime resistenze che un secolo e mezzo fa si opposero all'idea darwiniana di Evoluzione.

L’attitudine tipica dell’Uomo a mantenere fede alle proprie idee senza osare porle in discussione, ricorda vagamente il Primo Principio della Termodinamica e dello stato del moto lineare, che tende a mantenersi inalterato come velocità e direzione se non interferisce qualche causa esterna che ne modifichi la traiettoria.

In altre parole, le nostre convinzioni creano la struttura del nostro modo di vedere il Mondo, tale visione tende a stabilizzarsi nella nostra mente e solo con grande difficoltà potrà essere spazzata via per far posto ad altre idee.

Coloro che ad un percorso culturale di natura scientifica, applicabile a qualsivoglia disciplina, associano un percorso iniziatico, sanno perfettamente che i punti interrogativi siano di gran lunga più utili di quelli esclamativi, e che le certezze che cristallizzano la mente siano le tombe del Sapere.

Biglino prosegue affermando che neppure la funzione della piramide di Cheope è stata provata scientificamente, senza ombra di dubbio, tuttavia passa costantemente il messaggio che si tratti della  tomba del Faraone.

Lo studioso prosegue citando altri esempi che interessano le nuove scoperte relative all’evoluzione di Homo sapiens che sembrerebbero ipotizzare delle accelerazioni evolutive ad opera di intelligenze sconosciute.

Basterebbe accettare serenamente l'idea che fin dagli inizi della storia dell'Uomo vi siano stati dei cambiamenti culturali in grado di modificare le teorie e le opinioni dell'Umanità. Fino a Galileo lil Sole girava intorno alla Terra, quest'ultima fino al Medioevo era immaginata piatta...

Coloro che la pensavano diversamente erano considerati dei veri mentecatti...

E' anche vero che non tutte le nuove teorie siano da accettare o da considerare interessanti, ma è altrettanto vero che prima di gettare il bambino con l'acqua sporca, serebbe opportuno verificare se le nuove proposte NON siano Evidenze Scientificamente Inoppugnabili...

La questione di fondo resta sempre la stessa: quando una Teoria diventa Dogma la cultura si ferma e si cristallizza per decine o centinaia di anni.

Ci basti osservare che molti fatti, noti e meno noti, ci inducono a credere che determinate verità non si possano più porre in discussione, nonostante siano costantemente bersaglio di nuove scoperte o nuove evidenze scientifiche che le rimettono costantemente sotto le lenti di autentici inquisitori del Sapere. La vecchia cultura si difende fino alla morte per mantenere la propria credibilità e la propria supremazia.

Probabilmente sia Biglino che moltissimi americani avrebbero voluto essere maggiormente confortati da dichiarazioni ufficiali che avrebbero potuto suggerire anche l’ipotesi di cause extraterrestri o terrestri legate ad altre dimensioni.

Confortiamoci per questo primo passo effettuato dal Pentagono e attendiamoci con il cuore aperto e tutti i sensi ben attivati che in un prossimo futuro si possanno realizzare contatti diretti e non, con Esseri più evoluti di noi a tutti i livelli… almeno questo ce lo possiamo augurare.

 

 

 

 

 

  

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Articolo pubblicato il 05/07/2021