Riforma della Giustizia: un importante passo avanti

I processi sono diventati una clava con cui una minoranza di magistrati brandisce colpi sui politici “non allineati"

Alla fine sembra che stavolta qualcosa nel campo giudiziario si stia muovendo, il Governo ha approvato ieri un pacchetto di proposte di riforma della Giustizia.

E se erano prevedibili le proposte per velocizzare i tempi della giustizia civile – proprio ieri è stata pubblicata una sorta di “pagella UE” sui costi e tempi dei processi e l’Italia ne è uscita abbastanza male – meno scontato era il via libera alle proposte del ministro Cartabia sul processo penale.

Da ormai trent’anni ”i processi sono diventati una clava con cui una minoranza di magistrati brandisce colpi sui politici “non allineati , principalmente di centro destra ma non solo.

I 5 stelle hanno venduto come un grande successo nei mesi scorsi la sospensione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio; questa è una autentica barbarie che permette a magistrati faziosi di rimandare all’infinito processi ai danni di avversari politici che diversamente si sarebbero conclusi in un niente.

La sapienza giuridica del ministro Cartabia ha proposto un mantenimento della sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, ma con dei tempi stringenti e definiti per arrivare alle sentenze di secondo e terzo grado, al fine di evitare, appunto, processi infiniti.

Inoltre sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri provvedimenti in ordine ai tempi per le indagini preliminari, su pene alternative ed altro; le fibrillazioni non sono mancate con minacce di astensione o addirittura di voto contrario per la delegazione manettara dei 5 stelle, ma alla fine il Presidente Draghi si è appellato alla responsabilità di tutti ricordando che queste riforme sono funzionali anche ai finanziamenti europei del PNRR.

Sicuramente la strada per una giustizia veramente giusta e non ad uso e consumo di pochi magistrati accecati dall’odio ideologico è ancora lunga, ma anche chi come me non è addetto ai lavori deve ammettere che se il tutto procederà nei tempi stabiliti in Parlamento è un bel passo in avanti.

Non è da paese civile sospendere la prescrizione per poter tormentare a vita con un processo che non finisce mai avversari politici, come hanno voluto, proposto e realizzato i 5 stelle con la loro cultura(?)giustizialista; ovviamente per questi fenomeni il dogma dell’infallibilità dei magistrati è poi sempre finito tra parentesi quando sotto processo ci sono finiti i loro sindaci o esponenti locali e hanno sempre sorvolato su una condanna per omicidio colposo al fondatore del movimento  in seguito ad un tragico incidente stradale.

Così come esulano dall’infallibilità giudiziaria tutti i processi e le condanne a giornalisti ed editori “amici” dei 5 stelle.

La strada per una giustizia veramente indipendente, come stabilito dalla Costituzione, è ancora lunga, ci possono ancora essere magistrati che mandano sotto processo politici a loro non graditi azzoppandoli politicamente con la complicità di giornalisti amici e candidandosi alle prime elezioni utili nella parte politica avversa a quella dei loro inquisiti; poco importa se poi anni dopo i politici in questione vengono riabilitati dopo calvari estenuanti, ormai il danno è stato fatto.

Comunque il pacchetto di provvedimenti approvato ieri è un bel segnale e c’era da aspettarselo con un ministro della Giustizia come la prof. Cartabia, giurista che il mondo ci invidia, prima presidente donna della Corte Costituzionale e molto altro.

Sicuramente un calibro diverso rispetto al predecessore Bonafede, già disk jockey meglio conosciuto come DJ Fofò…

 

Luigi Cabrino

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 10/07/2021