SCIE CHIMICHE: un fenomeno molto dibattuto quanto sotto taciuto.

Riproponiamo un articolo presente nel nostri archivi, articolo con riferimenti a tematiche drammaticamente attuali.

 

2021 -Introduzione: questo articolo è stato redatto e pubblicato nel 2013. Sono passati otto anni e l'argomento trattato è spesso stato tacciato tra le fake news. In realtà in questo caso le fonti erano sicure, poiché  estremamente dirette. Si tratta di una pacata analisi riproposta in un momento attuale, dove, in certe parti d'Italia, il fenomeno è tornato alla ribalta dopo un periodo di assenza. Ma se queste scie non c'erano più… Vuol dire che sono esistite ed esistono?.…

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2013 - Non è facile sintetizzare il fenomeno delle ''scie chimiche''. Si tratta di una realtà avvolta da ambiguità e misteri che si inseriscono in un ampio contesto di ipotesi e di realtà oggettive.

Una delle realtà oggettive è che si tratta di un fenomeno chiaramente visibile molto frequente sui cieli del Piemonte. Aerei non identificati con chiarezza cambiano rapidamente il disegno delle nubi dell'orizzonte. È un fenomeno segnalato da quasi vent'anni in ogni parte del mondo, individuati da molti movimenti di pensiero, anche tecnici nella loro specializzazione culturale, e smentiti in un modo talvolta esageratamente superficiale da opinioni contrapposte. Le vedo con chiarezza dal 2007 e seguo da tempo la dialettica, ponendo domande davanti ad ogni certezza.



Che cosa c'è in gioco?

Prima di ogni cosa è la conoscenza di ciò che è realmente accade e che, nel caso in cui certe analisi risultino veritiere, non è soltanto legato alla salute pubblica, ma a scenari più ampi se pur ipotetici. Come vedremo, anche altre ipotesi, legate  

Riguardo all'informazione:

La cosa più inquietante è che il fenomeno è visibile e in continua evoluzione. 

Altrettanto inquietante è il silenzio, inspiegabile visto che il fenomeno è ormai evidente. 

Il silenzio su di un fenomeno evidente equivale alla sua negazione e quindi ne dimostra la gravità. 

L'impossibilità di risalire a velivoli non identificati che volano impunemente è un'ulteriore prova della vastità del fenomeno e della sua negatività. 

Se velivoli non identificati volano sui cieli sovrani senza essere intercettati è evidente che, o gli stati sono d'accordo, oppure sono ostaggio di un qualche cosa di più vasto o più potente. Questo è il mistero insoluto, pur nella sua evidenza 

L'evidenza del fenomeno, il consenso politico e il silenzio dell'informazione sono un pessimo segnale, significa che non è più necessario nascondere, né spiegare ciò che comunque rimane un mistero in quanto non vi sono fonti ufficiali.  

La somma di tutte queste incognite, matematicamente dimostra che, di qualsiasi cosa si tratti, è un qualche cosa di grande, di grave e che deve essere ignorato per non creare allarmismo, consapevolezza, panico nella gente comune.

Motivazioni plausibili: la prima guerra economica mondiale.

In genere quando il popolo non deve sapere, storicamente è perché sta per subire delle decisioni che lo porteranno a dover credere, obbedire, combattere e morire anche se non ha nessuna voglia, ma in questo caso potrebbe non essere così. 

Questo fenomeno, dalle origini del mondo si chiama: guerra  

La guerra, fino all'avvento dell'arma nucleare non è mai stata fredda, si può dire dunque che l'arma nucleare ha contribuito a non innescare altri conflitti mondiali, poiché la seconda guerra mondiale, così come la prima, non sono mai terminate veramente del tutto. 

Ogni guerra nasce per interessi economici prima che ideologici

Lo scenario dell'attuale instabilità economica, politica, sociale e produttiva che ha portato alla crisi che sta piegando i paesi europei potrebbe essere parzialmente collegato al fenomeno delle scie chimiche, strumento convenzionale in grado di sovvertire le capacità produttive ed economiche di una parte del mondo perché le scie chimiche, ed è una delle poche certezze, possono:

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Modificare a piacimento il clima di ampie aree geografiche come di piccole porzioni di territorio, se così fosse, si tratta di una operazione già preparata da tempo perché siamo bombardati da decenni. La domanda rimane insoluta: da chi?

La domanda insoluta complica l'ipotesi che vede il tentativo di una potenza militare riconducibile ad uno stato sovrano, di uscire vincitore da una guerra mondiale economica, che comunque è in atto con armi bancarie.

Pare non vi sia nessuna potenza militare singolarmente legata al fenomeno.

Le motivazioni dunque, pur mantenendo alte le probabilità di un tentativo di supremazia economica, non possono essere le sole. Ve ne sono altre e possono essere tutte collegate tra di loro in questa sequenza:

economica politico militare - economica da coalizione di grandi concentrazioni di capitali di origine produttiva e industriale - economica da spostamento di aree produttive - 
economica bancaria: grandi poteri che detengono il fittizio valore del denaro inteso come carta moneta e il suo valore scritto, intendono azzerare ciò che già è zero nei confronti di una immensa concentrazione di ricchezze ipotetiche: l'Europa, impadronendosi del territorio indebitando la sua popolazione creando crisi, depressione e malcontento, ma senza mostrare il vero volto di chi sta operando - economica a livello di conoscenza poiché molti dei materiali impiegati per migliorare le comunicazioni sia in entrata che in uscita da parte di chi sta operando.

Ritorna la domanda precedente: chi?

Niente di tutto questo può accadere all'insaputa dei governi in quanto si tratta di molti Stati interessati dal fenomeno e nemmeno della stampa che, pur essendo sempre più servile e faziosa, è sempre in continua ricerca di nuove notizie.

Se tutto questo ha un senso, chi sta irrorando con microparticelle di silicio, alluminio, bario e altri noti componenti, legati tra loro con macromolecole di origine sintetica, le pianure e le città di mezza Europa, ha il consenso dei governanti di mezza Europa.

Come si può avere il consenso dei governanti di mezza Europa?

È qui che si aprono le mie modeste doti di obbligato pensatore, architetto laureato nel 1981 con una tesi sulle energie alternative, scrittore e giornalista, sebbene invalido da 25 anni. Non tutti i mali vengono per nuocere, l'invalidità regala lunghi tempi per osservare, meditare e riflettere, liberando il soggetto dalla nevrosi della fretta.

Un consenso che vede uniti nel silenzio e apparente accordo migliaia di importanti rappresentanti del popolo e altrettante migliaia di importanti rappresentanti della informazione non

può accadere che con:

    paura sotto forma di minacce

   paura di una reazione popolare alla rivelazione di uno scomodo mistero, quasi sia la sua origine: naturale o indotta.

    accordo per il bene comune della popolazione in relazione alla vastità del mistero

    accordo con il misterioso artefice che non può essere fermato in nessun modo

Ognuno di queste quattro punti può diramarsi in un organigramma di ipotesi molto vasto, ipotesi che vanno da un minimo danno possibile e che, potrebbe essere un danno ambientale, a scenari da letteratura e fantascienza. Un lavoro di ipotesi da affrontare in maniera scientifica, ma pubblica, onesta, continua e equamente circostanziata, perché solo così si può avere l'unica risposta vera, altrimenti nulla di definitivo verrà svelato e neppure risolto con interventi parziali e dispersivi.

Da qui in avanti, se si parte dal presupposto che si tratta di un fenomeno assolutamente serio, quanto inquietante, le scie chimiche e tutto quello che di ipotetico nascondono dovrebbero essere studiate da un pull di esperti, di analisti, di investigatori e di acuti pensatori liberi da ogni appartenenza, che dovrebbero fare parte di un unico organismo che si occupi seriamente del problema.

Attualmente, per quanto mi è dato sapere, una sempre più ampia porzione della popolazione ha percepito il fenomeno, ma non sa a chi rivolgersi se non, come faccio io ad esempio, ad altre fonti seppur qualificate, ma di nicchia. Esiste un buon numero persone che si è accorto del fatto, ma preferisce ignorarlo o considerarlo pochissimo. Sono in tanti a non guardar per aria. È sempre una questione di punti di vista...

Non ho idea di come potrà essere interpretato tutto questo che ho scritto cercando di essere conciso, ahimè. Tutto deriva da una osservazione privilegiata dei cieli del Piemonte. Cose che si vedono bene e da un attico e da lì, si fotografano da anni, con attenzione sempre crescente.

A disposizione per ogni cosa, saluto molto ben amichevolmente, con stima e considerazione per la vastità della rivista.

È a disposizione una cospicua documentazione fotografica da un punto della collina, sempre lo stesso. Alcuni esempi:

L'origine di questo dibattito nasce da un'osservazione spontanea iniziata nel 2007 e poi dibattuta in altra sede partendo da questo documento, da me stesso redatto.


Dove sono le montagne?

L'estate torrida n. 2012, sebbene velata, ogni tanto regala qualche giornata di sole, ma dal colpo d'occhio sul terrazzo manca qualcosa: dove sono le montagne? Fino ad un anno fa potevo scorgere tutto l'arco alpino. Da quest'anno non più, eppure so che sono là, le ho intraviste ogni tanto. Un qualcosa di opalino e impalpabile, accorcia lo sguardo. Qualcuno lo chiama inquinamento, altri umidità, altri ancora parlano di minuscole particelle rilasciate da scie chimiche, da tanti misteriosi aeroplani.

Cosa c'è nell'aria? Qualche cosa c'è, ne ho sentito l'odore tornando dalla montagna ormai priva di quelle nevi perenni che calpestavo da giovane. C'erano 23° a 2000 m domenica 19 agosto e persino il Rocciamelone sembrava sorpreso.

Non sappiamo perché questo clima è sempre più bizzarro. Non sappiamo la verità. La gente se lo chiede mentre io, dal terrazzo non posso che constatare un dato oggettivo: è dall'inizio dell'anno che le montagne non si vedono quasi più.

Si vede invece una strana coltre grigiastra all'orizzonte e sopra, una striscia rossastra. Si vedono passare velivoli che rilasciano strisce ben diverse da quelle di condensa. Rimangono, si allargano e in poco tempo il cielo si copre di una uniforme trapunta un po' grigia e un po' bianca.

Ho controllato le temperature di agosto negli anni 50. In questo nostro Piemonte erano più basse mediamente di 8°. Cosa c'è nell'aria? Se ne parla poco e la gente stupita non trova risposte, chiusa in casa con il sottofondo dei condizionatori, dopo questa siccità dai pittoreschi nomi: Caronte, Scipione… aspetta trombe d'aria e temporali che verranno a far nuovi danni.

Tempeste tropicali già al largo della Spagna, trombe d'aria, chicchi di grandine grossi come la carrozzeria della mia macchina lo sa. Disastri prossimi venturi annunciati dalla tv. L'ultimo inverno ha visto salti di temperatura di 40°, da un caldo anomalo a un gelo siberiano e abbiamo rasentato un black-out. La gente ha un po' paura, sarebbe bello almeno saperne un po' di più, qualsiasi sia la verità

2021 - conclusioni: rileggendo questo articolo mi sono reso conto di quante cose  sono accadute da allora: la presa di coscienza del riscaldamento globale, dell'effetto serra  a causa del CO2, Greta Thunberg, le auto elettriche, la pandemia Covid-19….tutte realtà a sé stanti? Le scie chimiche sono cadute un po' in prescrizione, mentre invece sarebbe un fenomeno da studiare molto di più adesso. È per questo che da qualche giorno sto meditando un documentato aggiornamento. Male non farà ragionare su certe assonanze.

 

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Articolo pubblicato il 14/07/2021