Casale Monferrato (AL) - Asta Cerutti: "Impegni chiari a difesa dei lavoratori"

MPP esprime dubbi e perplessità

Il gruppo Bobst si è aggiudicato l’asta per le Officine Cerutti e si è impegnato nell’assunzione diretta di una parte dei dipendenti e sotto cooperativa per la restante parte; il gruppo, che già opera in Monferrato con gli stabilimenti di San Giorgio, è solido e negli anni ha dato ampia dimostrazione di attenzione ai lavoratori.

"Tuttavia - afferma Iaretti Presidente di MPP - occorre tenere alta la guardia perché una soluzione di "solo mercato" può tamponare una situazione nell’immediato ma nemmeno tanto in là coi tempi può creare brutte sorprese".

A tale proposito basta pensare alla ex Framar in Val Cerrina, acquisita dalla multinazionale Freudenberg, all’ex Embraco di Riva presso Chieri ( 400 famiglie coinvolte nel licenziamento ):

"Andando oltre i confini del Piemonte - ha insistito il Presidente MPP - pensiamo al recente caso della Gkn in Toscana, acquisita dal Fondo finanziario internazionale Melrose che a pochi anni dall’acquisizione ha deciso di chiudere gli stabilimenti comunicando il licenziamento via mail a tutti i dipendenti senza alcun preavviso, con buona pace delle corrette relazioni aziendali".

Chi sarà proprietario della storica Cerutti che ha reso grande l’industria metalmeccanica monferrina

"sia chiaro e trasparente non solo sul piano industriale e finanziario ma anche sulla durata e sulla stabilità degli impegni"

ha concluso preoccupato ma altrettanto determinato il Presidente Iaretti.

 

Luigi Cabrino

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Articolo pubblicato il 17/07/2021