Il governo vara il Green pass. Draghi: "APPELLO A NON VACCINARSI E' UN APPELLO A MORIRE"

A quando la disobbedienza civile?

Dopo infinite illazioni, anticipazioni e smentite, sul gran pasticcio del green pass, sentite le regioni, il consiglio dei ministri si è riunito ieri pomeriggio con all’odg; “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”. In conclusione di seduta ha varato, non senza contrasti tra le componenti partitiche, le penalizzazioni che a partire da venerdì 6 agosto dovrebbero limitare e regolamentare gli accessi ai luoghi chiusi da parte dei cittadini. Ecco le disposizioni principali:

 

“Il green pass sarà necessario per i bar e i ristoranti al chiuso ma anche per palestre, cinema e teatri (con alcune eccezioni). In termini applicativi sarà richiesta l’attestazione (Green Pass), comprovante l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall'infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi). Oppure l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).

 

Inoltre per andare allo stadio (non è stata decisa la capacità) e ad altri eventi. Le discoteche rimarranno chiuse”, e già stanno divampando le polemiche per una decisione che tutela i figli per ammazzare i figliastri.

 

Per la classificazione delle fasce di colore varranno soprattutto le percentuali dei posti letto occupati e la soglia dell'occupazione delle terapie intensive. Con l'occupazione del 10% delle terapie intensive una regione passerà in fascia gialla. La soglia prevista per le ospedalizzazioni sarà quella del 15%. Per passare in arancione le terapie intensive dovranno essere occupate al 20% e ci dovrà essere una soglia di ospedalizzazione al 30% (30 e 40% per entrare in zona rossa). 

 

Con il green pass si abbrevia a 7 giorni  la quarantena breve: ovvero se un vaccinato entra in contatto con un positivo e ha il certificato verde dovrà stare in isolamento un tempo minore.

Durante la riunione si è discusso anche della possibilità di tamponi gratis per gli under 18. Lo stato di emergenza viene prorogato al 31  dicembre 2021. Per i criteri di utilizzo del green pass riguardo al lavoro, alla scuola e ai trasporti se ne discuterà la prossima settimana.

 

Ma sui trasporti, secondo quanto si apprende, la decisione dovrebbe avvenire a settembre.

Intervenuto nella successiva conferenza stampa, il premier Draghi ha ribadito: “L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente: non ti vaccini, ti ammali e muori. Oppure, fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore". Per poi concludere "Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo", ribadisce il premier. "Sappiamo che grazie alla vaccinazione le conseguenze sui ricoverati in terapia intensiva e sui morti sono meno serie rispetto a quattro mesi fa. Mi fermo qui”, conclude Draghi.

 

Ma noi proseguiamo, perché al di là della questione strettamente sanitaria, quella economica è devastante. È la clamorosa dimostrazione di come una parte della nostra classe politica confonda la teoria con la pratica, il titolo di un decreto con la sua attuazione.

C’è poi un gravissimo ostacolo procedurale che basa la comunicazione e funzionalità del Green pass, esclusivamente  tramite Smartphone.

 

Il cittadino italiano che per la nostra Costituzione ( Art. 3) è uguale  dinanzi alla legge, non è obbligato a possedere telefoni cellulari o smarphone di ultima generazione. L’Italia paga inoltre lo scotto di essere il paese europeo, fanalino di coda nella potenzialità delle linee di comunicazione. Da quando, a svantaggio per il cittadino utente, è in voga il lavoro a distanza con il massiccio utilizzo delle reti, causa Covid, abbiamo assistito, per l’inadeguatezza di linee e impianti al fallimento dell’insegnamento a distanza, così come per le operazioni bancarie e molti altri usi. A settembre come già annunciato, si parlerà e definiranno misure di contenimento nel settore dei trasporti.

 

Con le nuove norme, cosa potrà capitare sul capo del cittadino in regola con le vaccinazioni che, pur in possesso di biglietto aereo, si presenti ai varchi aeroportuali  in un momento di blackout informatico?

Non potrà partire nonostante il possesso del titolo di viaggio, ma chi lo risarcirà per i danni subiti che in molti casi vanno al di là della materialità?

 

Il governo Conte si era avvalso dell’opera ministeriale della già tristemente nota Paola Pisano che per la sua congenita incapacità aveva mandato in tilt gli uffici anagrafici di Torino. Anche a Roma costei si era cimentata nella creazione di un’app rintraccia infetti Codiv, con esiti ancor più deludenti.

 

Dopo la sua cacciata dal governo, e non inclusione nel governo Draghi, qualcuno ha provveduto ad occuparsi ed a potenziare le comunicazioni informatiche?

Questo aspetto cardine, avrebbe dovuto rappresentare la tematica prioritaria di un governo di teorici e di sprovveduti,  prima di varare norme vincolanti. Invece?

 

Di primo acchito si rileva che i grandi incontri sportivi con la carica micidiale di rischi che trascinano, vengano bellamente ignorati. Anche le Olimpiadi di Tokio rappresentano una mina potenziale per tutto il mondo, ma nessun Capo di Stato si azzarda ad intervenire.

 

Ciò significa che il business dei grandi gruppi va tutelato, come tutti gli interessi che gravitano sugli sport, mentre il piccolo esercente ed il cittadino utente che si accontenta di una pizza al mese, vanno bastonati e monitorati. Se poi risaliamo all’origine delle attuali misure contenitive ci chiediamo nel merito, quali sono state  le nobili intenzioni governative?

 

Il Governo dopo la lunga fermata del 2020, dovrebbe cercare di contenere il virus con azioni mirate, ma il primo effetto è stato la compressione delle prenotazioni per le vacanze estive.

È bastato l'annuncio, come sempre approssimativo e bislacco, con Leu e PD che sventolano la bandiera della ghettizzazione. La Confesercenti ha fatto due calcoli. Le sole attività che loro rappresentano in un colpo solo e in pochi mesi perderebbero 1,5 miliardi di fatturato: bar e ristoranti 300 milioni.

 

Il green pass è semplicemente stupido. E qui non poniamo questioni, altrettanto fondamentali, che hanno a che vedere con le nostre libertà.

Come è altrettanto stupido definire no vax chi lo contesta, senza entrare nel merito delle posizioni a tutela della salute dei singoli. Perché ci sono molti cittadini che per motivi di salute non possono essere inoculati, con famiglie al seguito preoccupate e guardinghe.

 

Essere dotati di un certificato per un grande evento, può essere ragionevole. Sono storie a sé, dotate di organizzazioni complesse e strutturate.

Ma qualcuno si rende minimamente conto di che cosa voglia dire pretendere il patentino per bere un caffè? O andare al ristorante?

 

Mettiamola solo sul piano pratico. Chi controlla? Quando costa sbagliare? Lor signori hanno introdotto un Qr code per emettere la fattura elettronica, cioè per pagare le tasse al ristorante, e qualcuno ci sa dire quanti lo hanno mai utilizzato?

 

Difficile pensare che in casa Confesercenti si annidi una pericolosa cricca di antivaccinisti. Più facile ritenere che ci siano piccoli imprenditori, distrutti da due anni di chiusure, che non sanno come pagare mutui, fornitori, banche, tasse e dipendenti.

 

Milioni di italiani che sono appesi alle cervellotiche decisioni contenute in un decreto. E i consumatori? Come si fa a penalizzare chi non ha ancora fatto il vaccino? Ce ne sono milioni che sono ancora in fila o che devono rinunziare alla seconda dose perché tornano al paese di origine o vorrebbero andare in vacanza.

O semplicemente  per motivi di salute, come già evidenziato, con il vaccino rischierebbero la vita. Altro che vacanze.

 

Questi dilettanti allo sbaraglio che giocano sulla sopravvivenza fisica ed economica di milioni di italiani, Ugo La Malfa, fosse ancora in vita li appellerebbe “MIserabbili”.

Intanto si accende la protesta anche a Torino. Ieri sera in Piazza Castello, oltre due mila persone (fonte Digos), si sono riunite per il No paura Day, manifestazione lanciata due giorni fa via internet per protestare contro il Green pass e l'obbligo vaccinale. Durante questa manifestazione  si sono levati cori di dissenso, da parte dei manifestanti che protestano contro il green pass e l'obbligo vaccinale.

 

Tra gli speaker l’avvocato, Maurizio Giordano, ha sostenuto che il green pass "è contro la normativa europea".

Seguiremo eventuali nuove precisazioni da parte del governo sulla portata e limiti del provvedimento, così verso le proteste che si stanno organizzando nel Paese.

Giocare con leggerezza su materie esplosive è semplicemente criminale. Ma fino a quando?

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Articolo pubblicato il 23/07/2021