Il "Green Pass" e la Teoria della Finestra di Overton

Crisi Pandemica, "lasciapassare verde" e derive socio-culturali: Mala Tempora Currunt

Cari lettori, di questi tempi, chiunque dimostri capacità di discernimento è violentemente attaccato o deriso.

Basta aprire i social e vedere menti anche non banali perse dietro al livore, al rancore cieco e sordo, alla delazione del «covidiota» (speculare ma identica alla caccia al «no vax»), a ossessioni senza costrutto, a piste cospirazioniste smentibili con pochi secondi di ricerca su Google.

 

Eppure, come sempre nella storia, ogni vicenda che potrebbe essere osservata con logica e razionalità, subisce le interferenze della suggestione e della paura.

Rispetto al passato, abbiamo a disposizione un accesso alle informazioni molto più ampio, ma questo non significa maggiore conoscenza.

Poiché la precondizione per la Conoscenza è sempre il Dubbio, mai il Dogma.

 

In questa fase pandemica stiamo assistendo all’individuazione sociale di poche menti pensanti, aventi un quoziente intellettivo più elevato, rispetto ad una maggioranza di persone sempre più disposte a non pensare, per divenire gregge in una continua ricerca di un proprio pastore.

 

Altro aspetto sconcertante, è la perenne dicotomia manichea venutasi a creare fra il cosiddetto popolo dei negazionisti “no vax” e i “covidioti”; sembra che in quest’epoca il buonsenso e l’equilibrio non riescano a trovare il proprio spazio, schiacciati dall’animo “da tifosi” che contraddistingue da un lato i vari complottisti, i quali negano tutto quello che sta succedendo, e dall’altro i “pro vax – pro-mascherina – pro-lockdown”, i quali, sono sempre più propensi a credere acriticamente a tutto quello che gli venga loro detto dai media occidentali, arrivando addirittura ad invocare misure restrittive e dittatoriali(non stupisce, vista la natura ipocrita e contraddittoria degli antifascisti).

 

Nella bolla social, certe derive estremiste sono già state intraprese da tempo: la tendenza a rincorrere qualsiasi camice bianco bislacco plurismentito che, spesso per puro narcisismo, dica qualcosa di eterodosso, il cospirazionismo ai limiti dell’ermeneutica rettiliana, le analisi da piccolo chimico sui vaccini a mRna e conseguente diagnosi di morte certa per tutti, l’atteggiamento tout court antiscientifico e antirazionale, le letture tradizionaliste con conseguenti spettri satanisti e transumanisti dietro ogni angolo, il ripiegamento su forme liberali e antifasciste di un conservatorismo “teocon” effimero per il contesto italico, neofascisti in difesa di costituzioni antifasciste.

 

Il tutto va poi calato nel contesto più generale di una deriva sociale e culturale che sta portando la nostra Nazione, e la destra del nostro Paese in particolare, verso un “idiotismo americano” diffuso e onnipervasivo. In ogni ambito, dai costumi alla musica, dal gergo “pop” fino al cattivo gusto degli afroamericani, supportati dall’estremismo idiota quanto pericoloso del Politicamente Corretto.

 

In quanti si sono autenticamente domandati cosa stia succedendo a se stessi e alla Società, senza limitarsi a prendere per buono il racconto fatto dai Media?

Ciò che ascoltiamo alla Radio, vediamo in Tv o leggiamo sui giornali trova conferma nella nostra esperienza diretta di prossimità?

 

Possiamo accettare che le massime Istituzioni del Paese agiscano in contrasto con i fondamentali dell’Ordinamento Costituzionale, di quei principi e valori che fino a poco tempo prima la gran parte degli individui riteneva irrinunciabili?

La risposta è sì. Almeno secondo i “covidioti” della sinistra nostrana (attentissima ai propri diritti, molto meno verso quelli del prossimo, specie se è “bianco” e di pensiero opposto al loro).

 

Vi invito a leggere come funziona una famosa teoria utilizzata nella predizione degli scenari di largo consumo. Nulla di nuovo. Platone, con il suo Mito della Caverna aveva già osservato ciò che la psicanalisi e le Neuroscienze riscoprono nei tempi odierni.

 

LA TEORIA DELLA FINESTRA DI OVERTON

 

Nel mondo esistono idee, regole e leggi che sono considerate radicali o impensabili, cose che nessuno penserebbe mai di fare, né di proporre, per paura delle conseguenze.

 

Il sociologo Joseph P. Overton descrisse così una gamma di situazioni da "più libera" a "meno libera". 

La finestra del Prof. Overton è quindi un approccio volto ad identificare le idee che definiscono lo spettro di accettabilitá sociale delle politiche governative.

 

Muovendosi lungo la finestra di Overton, cioè spingendo piano piano il consenso verso un pensiero estremo, è possibile far accettare alle persone ciò che prima sarebbe stato impensabile.

 

LA TECNICA DELLA FINESTRA DI OVERTON

 

La finestra di Overton è semplicemente un modo per identificare quali norme saranno più facilmente accettate dalla popolazione e quindi evitare che delle proposte vengano rigettate, magari con conseguenze negative sulla popolarità di chi le porta avanti.

La finestra di Overton può però cambiare posizione e ciò che era inaccettabile qualche anno prima diventa la preferenza della maggioranza.

 

COME PUOI MUOVERE LA FINESTRA DI OVERTON

 

Il fatto che una proposta sia inaccettabile però non significa che sarà impossibile da realizzare. Significa semplicemente che è necessario prima “spostare” la finestra di Overton fino a che quella proposta non entri all’interno delle proposte "accettabili dai più".

È così che proposte politiche che vengono considerate estreme e inaccettabili vengono poi accettate senza troppe riserve qualche anno dopo. La finestra si muove e cambia forma, includendo o escludendo idee nel tempo. Quando la finestra cambia, cambia ciò che è politicamente possibile proporre, ciò che è accettato e ciò che non lo è.

 

Esistono fenomeni che spostano la finestra di Overton tra questi:

 

LE CRISI

 

Accade qualcosa di grande e al di fuori del controllo delle persone, che diventano disposte ad accettare soluzioni che altrimenti avrebbero rigettato.

 

Un esempio è l’attacco alle torri gemelle a seguito del quale il governo americano cambiò le leggi sulla privacy nel nome della sicurezza nazionale. Il pubblico non avrebbe mai accettato quelle norme in una situazione normale, ma lo fece di fronte alla paura della minacciaterroristica. La finestra di Overton era stata spostata dalla crisi.

 

È difficile all’interno di un’azienda cambiare il modo di fare delle persone. È più facile fare le cose come sono sempre state fatte, ma i cambiamenti diventano più facili da far accettare se l’azienda entra in crisi. Le persone diventano disposte ad agire diversamente per ovviare al pericolo. Il pericolo della crisi è superiore in intensità al pericolo di accettare un’idea nuova.

Ci sono cose che non vorresti mai fare, ma se ti trovassi in una situazione molto difficile, potresti accettare di cambiare le tue abitudini e persino i tuoi valori pur di migliorare la situazione.

 

PERSUASIONE GRADUALE

 

Al contrario della crisi, che fa “saltare” la finestra di Overton in un’altra posizione a causa di un singolo evento, la persuasione graduale sposta la finestra poco alla volta, cosicché le persone neppure si rendono conto che la loro idea è stata cambiata.

 

Questo fenomeno si osserva spesso quando un gruppo di persone possiede un’idea che vuole venga accettata dal resto della popolazione e propone l’idea per stadi.

 

Da notare come questi fenomeni sono indipendenti dal valore “morale” dell’idea, né è importate che tu personalmente approvi l’idea. Non è un fenomeno né “buono” né “cattivo”, è semplicemente il modo in cui proposte sociali e politiche vengono ad essere accettate o rigettate. Che queste proposte siano “buone” o “cattive” non ha importanza. 

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Articolo pubblicato il 30/07/2021