Green trapass …

… per uscire dallo sconquass.

Che la situazione non sia delle più rosee è sotto gli occhi di tutti.

Probabilmente non è così chiaro per le coscienze che poco per volta si sono addormentate lungo gli ultimi decenni di vita trascorsi nel rivendicare, in modo preconcetto, diritti al benessere privi di valori profondi ed essenziali.

 

Decenni vissuti nell’imperativo di stare bene a tutti i costi, non importa a spese di chi o che cosa. Ed ecco qua, alla fine dell’abbuffata ci è stato consegnato il conto da pagare. Non occorrono grande immaginazione e capacità eccezionali per comprendere a chi tocca pagarlo.

 

Diamo un’occhiata alle voci della consumazione (seduti al tavolo) che ci è stata riservata all’Osteria dello Sconquass (accesso riservato ai soli possessori di green card valida, ovviamente):

 

Antipasto Prepandemia:

 

  1. assaggini vellutati di chiusure di fabbriche e attività produttive o di servizi con contorno di posti di lavoro sfumati al vino e intreccio di occupazione saltuaria e tempo determinato in succo ristretto di pochi denari,

 

  1. girelle agrodolci di tempi di attesa per consulti medici e ricoveri ospedalieri in salsa triage perpetuo,

 

  1. pasticcini multicolori di squadre di governo alla rinfusa su letto di poderose esternazioni fritte e vol au vent di dpcm e càpperi,

 

  1. sformato di affermazioni contraddittorie di specialisti e politici accompagnate da “ovazioni” (nel senso di lavorazione delle uova, strapazzate ovviamente) della popolazione schierata a favore delle parti,

 

  1. improvvisazioni di contesti scolastici semoventi in gelatina di bava di chiocciola (ognuno porti il suo banco e lasci a casa il senno – che pesa) veloce e striature di mousse di acefalo (l’unico "pesce" sempre fresco),

 

  1. concentrato di chiunque su mezzi di trasporto caramellati e croccanti, successivamente grigliati alla “come càpita”, servito su mascherina di formaggi ai sali di argento della maremma ma....,

 

  1. germogli di cultura millenaria disidratati e rinvenuti con iniezioni di estratto di papaya e moneta europea alla brace di legno delle foreste del trentino* (*solo nel caso siano di stagione, altrimenti sostituite da braci di legno della foresta amazzonica surgelate, ancora ardenti, alla produzione).

 

Primo e secondo Pandemia:

 

  1. sformato di vaccino per tutti, a scelta tra le varie opzioni per fasce di età, tipo di occupazione, collocazione politica, localizzazione satellitare, in una sola razione, doppia e financo tripla (o a volontà per i più ingordi), asciutto, in brodino di gallina (quello tipico delle ore 11 per chi deve proprio andare) o fiale millesimate granulari da sciogliere con aceto balsamico di sassofrasso pedemontano,

 

  1. cestello di buoni gratuiti per le vacanze in salsa italiana presso qualsiasi struttura che li accetti, con contorno di fave di fuca e tritatino di fegato (… del nostro fegato; non dimenticatelo a casa che se no la ricetta non viene bene).

 

Dolce Postpandemia:

 

  1. spiedini dolci di “fattivaccinare che è meglio” ed involtini glassati di “nonfartivaccinare che è meglio”, serviti solo a chi ha compiuto almeno 106 anni o, in alternativa, ha fatto il suo dovere morale almeno una volta nella vita (documentato su apposito sito come da indicazioni del decreto legislativo n°100 del 1 aprile 61 a.C. e n° 100 dell'anno 0 del diritto canonico e successive modificazioni conciliari).

 

Ed infine:

 

Digestivo augurale con opzione portatile, senza scadenza o ritrattazione per almeno i prossimi due minuti, da assumere alla bisogna leggendo la nota valida per sempre:

 

Caro (nel senso di quanto ci costi) cliente,

speriamo di essere riusciti a soddisfare i tuoi desideri ed aspettative. Abbiamo fatto del nostro meglio, così come tutto il resto dello staff che ti è stato assegnato per istanza superiore. Tuttavia se qualcosa non è stato di tuo gradimento ti preghiamo di scusarci e di rivolgerti all’ufficio soddisfatti o rimborsati tenendo conto di quanto segue:

 

sei entrato qui di tua volontà e sotto la tua completa responsabilità, mostrando un green pass valido, altrimenti non ti avremmo certamente permesso di accomodarti al tavolo.

 

Nonostante ciò, sarà nostro dovere, e sentita attenzione, congedarti donandoti con cordiale “trasporto” il nostro …

 

 

… perché tu possa trapassare a miglior vita senza intralci e dove contiamo di ritrovarci tutti nuovamente, con l’augurio che tu ne possa disporre con successo secondo la tua volontà.

 

Ti attendiamo al più presto e liberamente (ovvero con la suindicata liberatoria)

 

Lo staff dell’Osteria dello Sconquass.

 

Serve altro?

 

 

grafica e testo

pietro cartella

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Articolo pubblicato il 31/07/2021