Torino. Giachino: “Con Paolo Damilano si vince al primo turno”

Il candidato sindaco del Centro destra Paolo Damilano riceve l’apporto della Lista SI Tav SI Lavoro

Proseguendo l’incontro con le liste della coalizione del centro destra a sostegno della sua candidatura, ieri matitina Paolo Damilano, al quartieri generale di Mino Giachino, al mitico Pollastrini, assurto a simbolo del disagio che stanno incontrando i ristoratori, non solo per le disposizioni anti Covid, ha incontrato i candidati ed i supporter della Lista Si Tav Si Lavoro al consiglio comunale di Torino e per le Circoscrizioni.

Giachino che all’inizio aveva posto la sua candidatura a sindaco, ha rinunciato responsabilmente, confluendo con la sua Lista SiTav Si Lavoro, nelle coalizione del centro destra per non perdere un voto e contribuire a far eleggere Damilano sindaco al primo turno.

Rispetto ad altri scenari, la lista è pronta e grintosa, con Mino Giachino capolista seguito da nomi prestigiosi di professionisti ed operatori che nei campi più svariati hanno ricoperto ruoli d’eccellenza e verificabili. Uno tra tutti,  il chirurgo vascolare Piero Bretto, pioniere dei trapiantati di Rene. Una qualificata rappresentanza femminile giovane e preparata, completa la presentazione all’elettorato.

L’incontro con il candidato sindaco si è svolto nel segno della concretezza, senza versare lacrime sul passato, ma concordando sul fatto che se fallisce in questo contesto la ripresa di Torino, le previsioni sarebbero terribili. Quale campanello d’allarme citato da Giachino, le ultime e ripetute dichiarazioni dell’ad di Stellantis, Tavares sui costi elevati di Mirafiori, rispetto ad altri siti produttivi e le necessità di riprogrammare le attività del gruppo sul nostro territorio.

C’è prudente attesa verso la disponibilità del governo, manifestata da Draghi nei conforti del caso Torino. Così come Paolo Damilano esprime attenzione e fiducia nell’opera del viceministro Piemontese  Gilberto Pichetto che affianca nella stesura degli interventi i pubblici il ministro  Giorgetti.

L’industrializzazione è un tassello importante che trascinerebbe lo sviluppo di altri settori, oltre alla indubbia ricaduta economica. Circa le supposizioni giornalistiche anche Giachino adotta la linea espressa dal presidente dell’Unione industriale a difesa e sostegno dell’automotive e dell’indotto, rispetto ad altre previsioni fantasiose e ancora da verificare

Rispondendo ad un preciso quesito Damilano da prova di ben conoscere i lacci e lacciuoli imposti da norme di legge e andazzo comunale, volti a dilatare a dismisurai tempi per l’entrata in funzione degli insediamenti produttivi e l’inizio di attività edilizie.

Oltre al suo impegno, ci rassicura sulla volontà del governo di seguire il modello Genova per adottare provvedimenti di legge volti a rimodulare in chiave sinergica, legislazione e regolamenti. Ma gli ostacoli alla ripresa sono tanti. Uno per tutti, gli effetti nefasti conseguenti al salario di cittadinanza, per cui molti giovani preferiscono poltrire piuttosto che cimentarsi in nuove attività.

Oltre alle rispettive attestazioni di stima sulle concretezze e competenze, almeno in questa sede ci è parso di constatare la totale sintonia sul concreto, sulla voglia di fare per contribuire a cancellare vent’anni di declino e voltare pagina.

E’ poi seguita la rassegna dello specifico programma della Lista SiTav Si Lavoro, ampiamente condivisa dal candidato sindaco, che per sommi capi accenniamo.

Difesa dell’industria dell’auto; rilancio del commercio, ristorazione, turismo e spettacolo. Sostegno alle partite IVA ed ai professionisti. Sostegno all’Innovazione, industria e realizzazione intelligenza artificiale. Rilancio Fere ed eventi internazionali, Expo 2035, salone dell’auto.

Per quanto concerne le infrastrutture, completamento TAV, realizzazione linea 2 della metropolitana, rilancio Aeroporto, Tutela dell’ordine pubblico, Ripristino del decoro urbano, forte sostegno ai torinesi in difficoltà. Cura del verde pubblico, con particolare riferimento al verde urbano, il parco del Valentino, le sponde del Po e la colina.

 

 

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Articolo pubblicato il 06/08/2021