Agli italiani serve il Green Pass e agli immigrati? Il doppiopesismo della sinistra colpisce ancora.

Mentre in Italia si da la "caccia all'untore" a Cuneo continuano i "bivacchi di immigrati".

Alla vigilia di Ferragosto un gruppo di cittadini di Cuneo mi ha contattato per capire meglio come mai il Green Pass abbia acuito ed enfatizzato le contraddizioni che da sempre ci sono nella nostra città.

Da un lato l'Amministrazione Comunale fa fare controlli sul territorio per trovare eventuali contravventori all'interno di bar, ristoranti e pizzerie ma dall'altro permette che in città vi siano continui bivacchi di extracomunitari su panchine, parchi e nei dintorni della stazione ferroviaria ove è situato il centro vaccinale detto “Movicentro”.

Nella sera di venerdì 13 agosto la Questura di Cuneo ha predisposto un servizio di sgombero dell'area sita in Piazzale della Libertà dove da vari giorni bivaccavano di nuovo diversi immigrati di colore. Lo spettacolo era lo stesso di sempre: cartoni a terra, biciclette appoggiate ovunque, sacchi condominiali dell'immondizia pieni di vestiario ed altri oggetti, piumoni, coperte, materassi… a meno di cinquanta metri da dove è situato il centro vaccinale.

Una signora mi ha chiesto come sia possibile che lo Stato tratti da untore chi non si vaccina ma, al contempo, permetta agli immigrati di conciare la nostra bella cittadina come fosse una riva del Gange. La domanda ovviamente era retorica ma la riflessione è d'obbligo.

Un'operazione simile a quella di venerdì scorso si era già verificata il 24 giugno quando in un'azione congiunta la Polizia, i Carabinieri e la Polizia Locale hanno fermato, identificato ed allontanato gli immigrati sempre dallo stesso punto della città. Durante quell'operazione di polizia, tra l'altro, un ventenne del Ghana venne denunciato per rifiuto di fornire le generalità e resistenza a pubblico ufficiale .

Pensare che solo un mese prima Federico Borgna, Sindaco di Cuneo, sulla zona in questione aveva dichiarato: “Il problema della zona del Movicentro si compone di due temi diversi, uno di ordine pubblico e uno di difficile convivenza in senso più ampio. Se gli episodi che riguardano il primo vengono affrontati, quelli che riguardano il secondo invece sono più complicati da affrontare. Non si risolvono con la presenza costante delle forze dell'Ordine ma tramite un percorso più lungo di rigenerazione urbana, e in questo senso si collocano i tanti interventi che abbiamo già cominciato a mettere in campo. Sono sufficienti questi interventi? No, sono un passaggio, ne serviranno altri ed è evidente. Cuneo non è perfetta, ma non può essere identificata unicamente con le sue criticità”.

Insomma, il sindaco ammette che a Cuneo ci sono problemi di immigrazione e delinquenza ma non pensa di usare le Forze dell'Ordine per reprimere questi soggetti con la forza della legge.

I Cittadini cosa ne pensano? Molti sono concordi con il sindaco ma molti altri – quelli che vivono nella zona Movicentro – non ne possono più.

Il sentore di molti Cuneesi è quello che la Giunta Borgna abbia più a cuore l’integrazione multietnica rispetto alla sicurezza dei cittadini che da sempre pagano le tasse e contribuiscono a far crescere e maturare la nostra bella città.

Personalmente credo che prima di controllare, multare e reprimere i cittadini contrari al Green Pass sia necessario intervenire sull’immigrazione selvaggia ed incontrollata che da anni ammorba la città di Cuneo. Non c’è settimana in cui non si legga di interventi fatti dalle Forze dell’Ordine per arrestare immigrati che dedicano il loro tempo a spacciare sostanze stupefacenti, aggredire passanti, occupare appartamenti, e chi più ne ha più ne metta.

L’Italia ormai è diventata una sorta di campo profughi d’Europa e città piccole come Cuneo questo problema lo sentono in modo più massiccio e fastidioso.

La Giunta Borgna, in questi ultimi nove mesi di mandato amministrativo, riuscirà a diminuire l'impatto criminoso che questi immigrati hanno portato nella nostra città? Personalmente credo di no. Sicuramente è più facile multare chi non ha il Green Pass o rendere le cose difficili a chi rifiuta di sottoporsi alla vaccinazione.

Come tutti ben sappiamo la priorità della sinistra democratica è lo Ius Soli. Enrico Letta docet.

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Articolo pubblicato il 16/08/2021