La strage di Kabul rivendicata dall’Isis. Attacco suicida di due kamikaze all’aeroporto, tra vittime e terrore.

Almeno 72 morti e 150 feriti gravi. Nessun italiano è stato coinvolto nelle esplosioni

E’  proseguita nella giornata di ieri, la scia di sangue e di terrore causate dal fondamentalismo islamico che, sommato agli errori dell’occidente, sta testimoniando al mondo cosa significa morire a Kabul.

Ieri, all’aeroporto di Kabul, preso d'assalto dagli afghani e dagli occidentali che vogliono lasciare il Paese,  quello che si temeva è avvenuto: c’è stata una duplice violenta esplosione culminata  dal suicidio di due Kamikaze seguiti da numerosi spari.

Ancora incerto il numero dei morti  ed in continuo aggiornamento, ma gli stessi talebani parlano di almeno 72 vittime tra i quali anche bambini e 12 marines americani, oltre 150 feriti, in gran parte gravi, tra cui anche alcune guardie talebane e  Marines statunitensi. L'Isis ha rivendicato l'attacco. Dopo lo svuotamento delle carceri, l’Isis si ricompatta e parte all’attacco per minare la già scarsa credibilità degli afgani.

Era dalla notte di mercoledì che tutte le agenzie di intelligence occidentali avvertivano di "un imminente attentato"; e poco prima, l'amministrazione Biden aveva invitato i connazionali a lasciare la zona dell'aeroporto "immediatamente". Aeroporto che, non dimentichiamo è sotto il controllo militare degli USA.

La prima esplosione è avvenuta vicino all'Abbey Gate dell'aeroporto internazionale, quello più trafficato, vicino al checkpoint britannico, ed è stata seguita da colpi di arma da fuoco. Secondo i media locali, si tratta di un attentato suicida.

Poco dopo, quando già circolavano gli allerta ad allontanarsi dall'area, un'altra esplosione è avvenuta all'esterno del The Baron Hotel, dove gli occidentali attendono di salire sui voli. Le esplosioni che si ripetono in serata, sono il proseguo di una mattinata convulsa in cui si sono registrati spari all'indirizzo di un C-130 italiano e in cui diversi Paesi occidentali avevano annunciato la fine dei loro voli di evacuazione, proprio temendo un attentato imminente. 

E una terza esplosione registrata in serata a Kabul sarebbe stata provocata da un ordigno improvvisato (Ied) esploso al passaggio di un veicolo dei Talebani nel centro della capitale afghana.

Il presidente Joe Biden, che era già riunito nella Situation Room, con i suoi più stretti consiglieri per una riunione proprio sull'Afghanistan, è stato subito aggiornato; e al meeting si sono rapidamente uniti il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, il generale Milley e il segretario di Stato, Antony Blinken.

La popolarità di Biden già ai limiti è ancor più minacciata  dai repubblicani che ne chiedono le dimissioni. Trump nella sua deplorazione ritorna sull’illegittimità delle elezioni presidenziali e dimostra l’incapacità del suo successore ad occuparsi di tematiche di estrema delicatezza, esponendo l’intero occidente alle rappresaglie del terrorismo islamico.

Un giornalista di Kabul ha tradotto e diffuso una dichiarazione del portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, in cui si legge che gli americani erano stati informati di un possibile attacco dell'Isis all'aeroporto di Kabul.

”I talebani, impegnati con la comunità internazionale, non permetteranno ai terroristi di usare l'Afghanistan come base per le loro operazioni. I talebani hanno avvertito le truppe americane di possibili gruppi terroristici come l'Isis", si legge nella dichiarazione di Zabihullah.

L’Escalation è iniziata alle 15:44  ora italiana - Prima esplosione all'aeroporto di Kabul, vicino all'Abbey Gate, il più trafficato, per poi seguire con scene di panico uccisioni e terrore ovunque sin dopo le 20 con un secondo attacco suicida.

Giungono conferme nella serata di ieri, secondo una fonte governativa americana, dietro gli attacchi a Kabul potrebbe esserci l'Isis-K, lo Stato islamico nella provincia Khorasan affiliato all'Isis in Afghanistan. Intanto i primi profughi hanno raggiunto i confini orientali dell’Italia via terra. Quest’esodo si confermerà per i prossimi mesi e si temono infiltrazioni di terroristi. Intanto il duetto Di Maio – Lamorgese tace, mentre Conte e qualche esponete del PD invocano il dialogo con il terrore e gli assassini. Alcuni osservatori internazionali si chiedono se Biden, dopo la carneficina dei Marines assumerà iniziative punitive militari.

Tra  le prime dichiarazioni, già pronunciate nella mattinata di ieri, il Presidente Draghi:” Il G20 deve fare tutto il possibile per garantire che le donne afghane mantengano le loro libertà e i loro diritti fondamentali, in particolare il diritto all'istruzione. Le conquiste raggiunte negli ultimi vent'anni devono essere preservate". In un messaggio inviato al G20 Conference on Women's Empowerment, in corso a Santa Margherita Ligure, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ribadisce la necessità di tutelare i diritti delle donne nel paese asiatico dopo la presa del potere da parte dei talebani.

Il governo italiano insiste sul fatto che il tema Afghanistan, nei suoi complessi equilibri strategici e geopolitici, debba essere affrontato in sede di G20, con un coinvolgimento ampio delle principali potenze interessate, dalla Russia alla Cina, dalla Turchia all'Arabia Saudita all'India, Russia alla Cina.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha dichiarato:

"Condanno fermamente l'orribile attacco terroristico all'esterno dell'aeroporto di Kabul. I miei pensieri sono con tutte le persone colpite e i loro cari. La nostra priorità rimane quella di evacuare il maggior numero di persone in sicurezza il più rapidamente possibile".

Il presidente francese Emmamuel Macron ha detto che “la situazione si è profondamente deteriorata in Afghanistan”, e sta andando verso qualcosa che “non possiamo più controllare”.

ll segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha convocato un incontro lunedì sull’Afghanistan con i rappresentanti alle Nazioni Unite di Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Cina e Russia, i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza che hanno diritto di veto.

Lo rivelano fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.

Tra i primi atti dei talebani, sta emergendo che la musica sarà di nuovo vietata in Afghanistan. Lo annuncia il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid. "La musica è proibita nell'Islam - ha detto al New York Times - ma speriamo di poter persuadere le persone a non fare queste cose, invece di fare pressioni". Sotto il governo dei talebani negli anni '90, ricorda la Bbc, musica, televisione e cinema erano severamente vietati e infrangere le regole poteva metterti in guai seri.

Un popolo che non ama o non può elevarsi con la musica è condannato al declino. Non si tratta di essere umani!

Questo è l’Islam, tanto vagheggiato e coccolato dai benpensanti alla Conte & C.

 

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Articolo pubblicato il 27/08/2021