Donna, uomo, danzate la vita!

Riconoscere ruoli e funzioni apre la strada a fruttuose collaborazioni.

Nello scorso articolo abbiamo anticipato l’esistenza di un matrimonio diverso da come normalmente si intende.

Il matrimonio sacro!

 

Un matrimonio che differisce totalmente da ogni sua forma corrente, anche da quello religioso. Infatti si tratta di uno stato particolare nel quale i due contraenti rispettano totalmente il percorso dell’altro, quale preludio ad una propria e completa trasformazione interiore.

 

Uno stato difficilmente descrivibile poiché coinvolge contemporaneamente ogni aspetto dell’essere, uno stato che non si spiega con questa o quella caratteristica particolare ma con uno stato di coscienza e di vita onnicomprensivo ed unificante ed un conseguente comportamento coerente.

 

In questo tipo di unione tutte le facoltà, le capacità e le forze di ognuno dei partner sono rivolte al conoscersi e conoscere l’altro senza chiedere nulla. Un accompagnarsi che lascia all’altro la massima libertà per poter rivelare sé stesso nel modo più onesto e trasparente possibile, in tutti gli aspetti positivi e negativi, senza giudizio e aspettative.

 

Si attiva così una funzione di specchio reciproco nel quale è possibile riconoscere quegli aspetti affini o contrari che non sono facilmente osservabili direttamente.

 

Accettando questo modo di osservare i propri aspetti sconosciuti e nascosti, prendendone atto senza giudicare e reagire automaticamente, si permette al proprio sistema di integrare ogni esperienza in modo consapevole e responsabile, ponendo le basi per ripristinare l’unità originale del proprio essere interiore.

 

Nel contempo tutte le incombenze quotidiane e le responsabilità conseguenti potranno essere espletate in uno stato di consapevolezza, via via sempre più maturo e sereno, che lascerà tutto lo spazio e l’energia necessari perché possa iniziare, dentro ognuno dei partner, il processo di unione degli opposti.

 

Un processo che conduce alla trasformazione completa dell’essere a partire dal principio originale fondamentale, presente in ogni essere umano, che può essere liberato e lasciato agire solo mettendo da parte tutti quei desideri di possesso, dominio e affermazione di sé che minano alla base qualsiasi tipo di rapporto tra le cose esistenti e specialmente tra le parti più vicine tra di loro come quelle coinvolte nel vincolo matrimoniale.

 

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Come si comprende facilmente un’unione matrimoniale del tipo sopra accennato non è cosa facile da perseguire poiché comporta il donarsi completamente ad un rapporto di amore incondizionato che non rientra in quei parametri della ricerca della felicità e di soddisfazione delle aspettative tipico anche del più bene intenzionato dei matrimoni.

 

Ma è anche l’unico modo in cui una unione matrimoniale può veramente funzionare.

 

Una armonica danza della vita!

 

 

foto e testo

pietro cartella

 

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Articolo pubblicato il 29/08/2021