Realtà, inganno, manipolazione.

Georges Ivanovic Gurdjieff

"Una cosa l'uomo deve ben comprendere: la sua evoluzione non è necessaria che a lui. Nessun altro vi è interessato, ed egli non deve contare sull'aiuto di nessuno; infatti, nessuno è tenuto ad aiutarlo e neppure ne ha l'intenzione.

Al contrario, le forze che si oppongono all'evoluzione di grandi masse umane, si oppongono anche all'evoluzione del singolo. Spetta a ciascuno di NOI eluderle. E se un uomo può sottrarsi ad esse, l'umanità non lo può.

Comprenderete più tardi come questi ostacoli siano utili; se non esistessero bisognerebbe crearli intenzionalmente, poiché soltanto vincendo degli ostacoli l'uomo può sviluppare in sé le qualità di cui ha bisogno.

Queste sono le basi per una visione corretta dell'evoluzione umana. Non esiste evoluzione obbligatoria, meccanica. L'evoluzione è il risultato di una lotta cosciente."

Georges Ivanovic Gurdjieff

 

Inoltre:

L’uomo rimane un mistero a sé stesso. Nel mondo in cui vive tutto è transitorio e condizionato, tuttavia, egli sente in sé una grande nostalgia per l’assoluto, l’incondizionato, un’aspirazione ad essere. Questo crea in lui un’inquietudine, un grande vuoto, una mancanza essenziale che si esprime in un linguaggio insolito che non riesce a comprendere. E’ una mancanza che fa sorgere quesiti a cui non trova risposte. Si rende conto di non sapere da dove proviene e di non sapere dove sta andando. Le grandi religioni sono degenerate così tanto che da molto tempo poco o nulla di vivo è rimasto in ognuna di esse per poterlo aiutare. Ciononostante, il bisogno di comprendere e di trovare un insegnamento per la crescita spirituale rimane vivo nell’essere umano.

L’uomo è un organismo capace di intraprendere un’evoluzione interiore che può eventualmente portarlo ad acquisire un Io Reale ed imperituro. Egli occupa un posto importante nella Creazione, ma è imprigionato in un profondo sonno e così com’è, vive utilizzando solo una piccola parte delle sue potenzialità. Si trova in una condizione di esistenza irreale che provoca in lui grande squilibrio e separazione. Reagisce meccanicamente ad una serie di stimoli interni ed esterni non avendo nessun controllo su di essi e senza avere niente che gli permetta di dare una risposta adeguata alle impressioni che riceve. Lo sviluppo delle potenzialità nascoste della natura umana e la liberazione dalla schiavitù interiore richiede metodi appropriati e sforzi coscienti, non è un processo automatico o solo un sapere teorico.

Per questo motivo sin dai tempi più remoti sono esistite scuole e monasteri legati all’insegnamento delle tradizionali vie di perfezionamento spirituale: la via della conoscenza basata sull’intelletto; la via della devozione e della fede religiosa; la via della lotta con il corpo fisico per acquisire potere su di esso. La Quarta Via è il cammino della trasformazione accelerata, che non richiede l’isolamento dalle condizioni della vita ordinaria. E’ un insegnamento di saggezza pratica che si applica nel momento presente della nostra esistenza quotidiana.

L’insegnamento della Quarta Via fornisce un’educazione equilibrata dei differenti lati della natura umana e offre i metodi pratici necessari allo sviluppo armonico dei centri fisico, emotivo ed intellettuale. Lo scopo primario della Quarta Via è il raggiungimento di uno stato bilanciato dei tre centri, il cui manifestarsi nella vita quotidiana risveglia l’uomo ad uno stato di coscienza che gli permette di percepire se stesso, di ricevere impressioni di una qualità più fine e di avere un sapore della Realtà che inizia a rendere la sua essenza attiva e la sua personalità passiva.

“ Riguardo all’evoluzione è necessario comprendere fin dall’inizio che non esiste possibilità di una evoluzione meccanica.

L’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione della sua coscienza, e la coscienza non può evolvere inconsciamente.

L’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione della sua volontà, e la Volontà non può evolversi involontariamente.

L’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione del suo potere di fare e “fare” non può essere il risultato di ciò che “accade.” –

 

Da: La quarta Via di G.I.Gurdjieff

 

 

Da Wikipedia:

Georges Ivanovic Gurdjieff


(Gyumri, 14 gennaio 1872 – Neuilly-sur-Seine, 29 ottobre 1949) fu un filosofo, mistico, danzatore, scrittore e maestro di danza greco-armeno.

Visse a lungo in Turchia e in Francia. Il suo insegnamento combina sufismo, scuola mistica dell’Islam (in particolare studi sulle danze sacre dei dervisci), e altre tradizioni religiose cristianesimo, sikhismo, buddhismo, induismo), esoterismo e filosofia, in un sistema sincretico di tecniche psicofisiche e meditative che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l’essere umano.

L’insegnamento fondamentale di Gurdjieff è che la vita umana è ordinariamente vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno; e per trascendere lo stato di sonno elaborò uno specifico metodo per ottenere un livello superiore di vitalità. Le sue tecniche non sono affidate a libri e vengono ancor oggi impartite da discepoli qualificati della sua Scuola.

Dopo aver attratto a sé un consistente numero di allievi e discepoli tra i quali vi erano persone del milieu filosofico e artistico russo, fondò una scuola per lo sviluppo spirituale, chiamata Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo. Gurdjieff fu noto anche come insegnante di danze sacre. La Scuola, una volta a Parigi, prende il nome di Institut Gurdjieff.

Negli anni, l’insegnamento di Gurdjieff ha influenzato diversi personaggi della cultura occidentale: fra questi, uno dei più importanti architetti statunitensi del XX secolo: Frank Lloyd Wright, che sposò in seconde nozze Olgivanna Hinzenberg, già allieva di Gurdjieff, la quale gli tributò un pubblico riconoscimento durante un congresso svoltosi dopo la di lui morte. Suoi allievi furono anche la scrittrice Pamela Lyndon Travers, nota per avere creato il personaggio di Mary Poppins e René Daumal, scrittore francese che entrò in contatto con le sue idee, negli ultimi anni della propria esistenza, mediante Alexandre Gustav Salzmann; inoltre la celebre poetessa e narratrice Katherine Mansfield che, affetta da tubercolosi, volle passare l’ultimo periodo della sua vita accanto al Maestro, vivendo quasi come un’eremita in una casetta che Gurdjieff le aveva offerto nella propria tenuta nei pressi di Fontainebleau.

L’influenza gurdjieffiana è presente anche nella pedagogia, col “Modello educativo Etievan”, adattato, sulla base di iniziali indicazioni del Maestro, da Nathalie de Salzmann de Etievan (figlia di Alexandre e Jeanne de Salzmann) e applicato in diversi collegi del Sudamerica (diffusi tra Venezuela, Cile e Bolivia). Dalle idee di Gurdjieff hanno tratto spunti musicisti contemporanei quali Franco Battiato e Keith Jarrett e anche vari pensatori del milieu New Age.

 

 

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Articolo pubblicato il 19/09/2021