La «Festa nazionale degli Stati di Savoia» e la cerimonia del «Rinnovo dei Voti»

Fine settimana all'insegna di tradizioni e identitą, a Venaria Reale e Superga (Torino) (di Paolo Barosso)

Nel fine settimana dell’11 e 12 settembre si è tenuta presso la città di Venaria Reale e alla Basilica di Superga l’edizione 2021 della “Festa nazionale degli Stati di Savoia” e della cerimonia del “Rinnovo dei Voti – Arnovassion dij vot”, organizzata dal movimento culturale “Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione” con la partecipazione di numerose altre associazioni e il sostegno della Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte.

L’importante manifestazione, che rappresenta un appuntamento tradizionale per gli amanti del patrimonio storico e identitario del Piemonte, si ricollega alla grande vittoria conseguita il 7 settembre 1706 dalle truppe austro-sabaude guidate dal duca Vittorio Amedeo II, affiancato dal cugino principe Eugenio di Savoia-Soissons, contro l’esercito franco-ispanico, che dal 13 maggio dello stesso anno cingeva d’assedio Torino, capitale del ducato di Savoia.

Il contesto era quello della “Guerra di Successione Spagnola” che tra il 1701 e il 1714 vide fronteggiarsi su schieramenti contrapposti l’asse formato da Francia e Spagna e la “Grande Alleanza” che comprendeva le potenze mercantili, Inghilterra e Olanda, e l’Impero di Leopoldo I d’Asburgo. Il piccolo Ducato di Savoia, stretto tra il Regno di Francia e i possedimenti spagnoli nel Milanese, scese in campo al fianco del potente Re Sole per poi passare, tra il 1703 e il 1704, dalla parte opposta, a sostegno dell’Impero e della “Grande Alleanza”.

La due giorni all’insegna di tradizioni e identità è cominciata sabato 11 settembre dalle ore 15.30, presso la Biblioteca Civica “Tancredi Milone di Venaria Reale, con la conferenza sul tema “Il Piemonte e gli Stati di Savoia: memoria e identità di ieri, tradizioni di oggi e prospettive future”.

Dopo i saluti degli organizzatori e delle autorità presenti, fra cui il Vicesindaco di Venaria Reale, Gianpaolo Cerrini, e il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Stefano Allasia, si sono avvicendati sul palco i quattro relatori: Francesco Cordero di Pamparato, storico e scrittore, che ha parlato della nascita e dello sviluppo del concetto di Piemonte nei secoli, soffermandosi in particolare sul periodo medievale, Giorgio Enrico Cavallo, giornalista e autore di libri di storia, che ha illustrato il ruolo millenario della casa di Savoia quale dinastia “di valico”, capace di fondare le proprie fortune politiche sul controllo militare dei passi alpini occidentali, Fabrice Dugerdil, esponente di spicco dell’associazionismo storico e identitario delle terre di Savoia, che ha evidenziato la necessità di preservare e difendere il patrimonio culturale savoiardo, e infine Mauro Tosco, docente dell’Università di Torino, che ha invece impostato il suo intervento sulla ricchezza linguistica e culturale del Piemonte di ieri, mettendola a confronto con la situazione odierna e sottolineando la differenza di “forma mentis” tra il suddito di Ancien Régime e l’uomo della modernità, più povero sia spiritualmente che culturalmente.

La giornata è poi proseguita con la visita alla Reggia sabauda di Venaria Reale, l’apericena presso il centro di formazione Formont-La Mandria, allietato da musiche tradizionali, e dalle ore 21 il concerto della fisorchestra “Pietro Deiro” presso la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, organizzato in collaborazione con la Pro Loco.

Protagonista della giornata di domenica 12 settembre è stata invece la dimensione religiosa dell’evento, con la celebrazione del “Rinnovo dei Voti – Arnovassion dij vot”, tenutasi alla Basilica di Superga.

Finalità della cerimonia è di perpetuare e rinnovare ogni anno la memoria della solenne promessa fatta dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II che, salito la mattina del 2 settembre 1706 in cima al colle di Superga, ritenuto punto di osservazione ideale per studiare la disposizione delle linee nemiche e concertare il piano della battaglia finale, si raccolse in preghiera dinnanzi alla statua della Beata Vergine delle Grazie, conservata nella cappella d’origine medievale di Santa Maria sub pergolam, implorando l’intercessione della Madonna per la liberazione di Torino e impegnandosi, come racconta la tradizione, a far costruire una grande chiesa in suo onore dopo la vittoria.

Il voto venne adempiuto con l’edificazione della Basilica mariana di Superga, giudicata “la più nobile fabbrica a simmetria centrale di tutta l’età barocca”, la cui erezione venne iniziata nel 1717 con la posa della prima pietra, preceduta dallo spianamento della vetta del colle, e ultimata con l’inaugurazione nel 1731, sotto il regno di Carlo Emanuele III di Savoia.

La giornata di domenica si è svolta secondo il programma, con il rito dell’alzabandiera, l’esecuzione della “Marche de Savoye” e degli inni dei territori rappresentati (Savoia, Nizza e Piemonte), a cura della Banda musicale “Santa Cecilia” di Trofarello, e la sfilata dei gruppi storici del Piemonte, coordinati da Gianemilio Galliano.

Alle ore 11.30 si è celebrata la Santa Messa, officiata da don Paolo Miotti della Fraternità del SERMIG, cui è stata affidata di recente la gestione della Basilica, e, al termine della funzione religiosa, è stato letto un accorato messaggio del principe Aimone di Savoia-Aosta che, dichiarandosi dispiaciuto per l’impossibilità di prendere parte all’evento, ha manifestato vivo apprezzamento per il profondo significato storico e religioso della Cerimonia del “Rinnovo dei voti”, complimentandosi con organizzatori e partecipanti.

A suggello delle celebrazioni, i presenti hanno potuto rendere omaggio alla Madonna delle Grazie, recandosi nella Cappella del Voto, mentre una rappresentanza del movimento culturale “Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione” si è recata all’interno del sepolcreto dinastico, dove a partire dalla seconda metà del Settecento vengono tumulati i membri di Casa Savoia, per rendere omaggio alla memoria del duca Amedeo di Savoia-Aosta, morto l’1 giugno 2021, deponendovi un cuscino di fiori recante i colori della Croce di Savoia, bianca in campo rosso.

Paolo Barosso  

Messaggio del principe Aimone di Savoia-Aosta

Carissimi tutti,

Saluto e ringrazio innanzitutto il Presidente e Fondatore del SERMIG Ernesto Olivero, il Direttore Incaricato per la Basilica di Superga Daniele Ballarin, a cui da poche settimane è stata affidata la custodia della Basilica e delle Tombe Reali, il Reverendo Celebrante Don Paolo Miotti e Don Marco Vitale della Fraternità del SERMIG.

Ringrazio il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Stefano Allasia, e tutte le Autorità presenti, che hanno voluto dare il Loro importante patrocinio e supporto a questo Evento.

Un particolare ringraziamento al Presidente Fabrizio Giampaolo Nucera e agli amici del movimento Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione, promotore dell’Evento e a tutte le altre Associazioni che hanno aderito con il loro lavoro e la loro presenza alla rievocazione dello storico Evento del Rinnovo dei Voti.

Ringrazio e saluto tutti gli intervenuti alla Celebrazione.

Mi spiace molto di non poter essere oggi con Voi a Superga per questa suggestiva Cerimonia, ma sono con Voi nello spirito e nella preghiera, in devozione alla Madonna delle Grazie, così importante nella storia di Casa Savoia, del Piemonte e dell’Italia!

La preghiera di intercessione del mio avo Vittorio Amedeo II, nel vecchio oratorio dedicato alla Madonna, è stata esaudita favorendone il successo e grazie a Lui è in seguito sorta questa meravigliosa Basilica.

È ancora la Madonna che a Superga continua a vegliare il riposo di grandi personaggi della mia Casa.

A Lei abbiamo affidato recentemente le spoglie di mio Padre a cui Vi prego di dedicare un pensiero e una preghiera durante la visita alle Tombe Reali, nella Sala delle Regine.

Aimone di Savoia

Mosca, 12 Settembre 2021.

 

Foto di Paolo Barosso e Alessia Orofino.

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Articolo pubblicato il 16/09/2021