Donato De Ieso e Mauro Rossin in esposizione a Torino

I due pittori torinesi espongono presso Lo Scarabocchio Saletta d'Arte

A Torino, presso Lo Scarabocchio Saletta d’Arte di Ciro Spinapolice, in via Domodossola n. 44, in Borgata Parella, dal 18 settembre al 9 ottobre 2021 si svolgerà la Mostra dei pittori torinesi Donato De Ieso e Mauro Rossin, con presentazione di Matteo Bottone.

L’apertura della mostra si terrà sabato 18 settembre alle ore 17:00, con ingresso libero.

L’orario della mostra, curata da Ciro Spinapolice, responsabile dell’associazione ART-TO che gestisce Lo Scarabocchio Saletta d’arte, sarà da martedì a sabato, dalle 15:00 alle 19:30.

Donato De Ieso nasce a Pago Veiano (BN) il 20 giugno 1946. Il vero inizio pittorico si attua nel 1968 quando esegue il suo primo lavoro su carta rivisitando un'illustrazione tratta da un libro. Trasferitosi nel capoluogo piemontese, ove lo attendono nuove realtà, frequenta due corsi preparatori sotto la guida del professor Guietti per poi seguire le orme del pittore Bartolomeo Delpero.

Donato De Ieso nasce pittore figurativo per scelta a tendenza impressionista, per poi indirizzarsi nel nuovo millennio verso nuove composizioni di paesaggio, frammentato e ricomposto secondo gusti molto personali. Il passo successivo è stato quello informale, che a suo avviso deve comunque contenere una chiave di lettura, per far sì che arrivi il messaggio che l'artista ritiene opportuno.

Esordisce con la sua prima personale nel Palazzo Comunale di Pago Veiano, seguita da altre a Orbassano, Lodi, Chieri, Volvera, Giaveno, La Morra, Barbaresco, Torino, Cremona, Taormina. Pareri critici sono stati esposti da Orazio Antonio Bologna, Gian Giorgio Massara, Aldo Albani, Katia Girini, Elisa Bergamini, Silvana Nota, Aldo Spinardi, Vittorio Bottino, Francesco Esposito, Sergio Pelizzon. Note bibliografiche a lui dedicate sono apparse su giornali e riviste come: Il Tempo, Il Mattino di Napoli, Stampa Sera, Illustrato, Areopago, Percorsi d'oggi, Corriere dell'Arte, L'Elite, L'Eco del Chisone, Luna Nuova, Gazzetta, Torino Cronaca, La Gazzetta di Cremona.

Mauro Rossin è nato a Costa di Rovigo il 29 maggio 1957.

Le sue opere sono state descritte da Roberto Alfredo Pera in questi termini: «Pittura pregevole e corposa quella di Mauro Rossin, artista formatosi dopo esperienze di grafica pubblicitaria in cui ha perfezionato il tratto e le costruzioni prospettiche ed architettoniche. L'eccezionale conoscenza del colore e la grande capacità di portare sulla tela il proprio pensiero fanno di questo pittore un maturo conoscitore dei canoni fondamentali delle arti figurative contemporanee».

Aldo Albani lo ha così definito: «Pittore attento e spontaneo, egli ama confrontarsi con le ampie vedute che giungono ai suoi occhi in piena luce. La tavolozza di Mauro Rossin, arricchita dalle corpose tonalità degli azzurri, dei bruni e dei verdi, concede alla tela valori estetici e valenze impressionistiche».

Una ricognizione allo Scarabocchio, dove ormai è tutto pronto per l’apertura di sabato 18 settembre, mi ha permesso di conoscere e apprezzare questi due artisti torinesi le cui opere appaiono ispirate da concezioni dell’arte profondamente diverse ma sempre interessanti e stimolanti, a dimostrazione del profondo impegno profuso da entrambi. Se da un lato sono rimasto affascinato dagli scorci torinesi di Mauro Rossin d’altro canto ho apprezzato i paesaggi fiabeschi e vagamente astratti di Donato De Ieso.

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Articolo pubblicato il 17/09/2021