Torino. La DC ha sempre vent’anni!

Sabato si è tenuto il Congresso Cittadino. Ancoraggio ai valori, con lo sguardo al futuro

Sabato scorso, seguendo positive consuetudini si è svolto il congresso cittadino della Democrazia Cristiana. Sono stati confermati Mauro Carmagnola come Commissario Regionale e Loredana Muci in veste di commissario e segretario cittadino per la città di Torino. Aleggia un clima sereno e partecipativo che ci fa mentalmente tornare ad un fortunato slogan e poster diffuso nel 1964, su intuizione di Bartolo Ciccardini, quando la DC compiva vent’anni di presenza politica che abbiamo adottato nel titolo con lo sguardo alla continuità.

Lo scenario politico italiano e la giuda della città di Torino, hanno visto negli ultimi anni, il susseguirsi di sigle e personaggi con gli esiti non certo positivi e, soprattutto promettenti. La Democrazia Cristiana, erede di coloro che hanno ricostruito l’Italia e Torino, sulle macerie della seconda guerra mondiale, con quale credenziali si presenta?

La DC torinese è un partito popolare, con chiara identità, attivisti riconoscibili e  dirigenti impegnati. L’ancoraggio è agli ideali, la sua storia e quanto ha fatto per Torino, la rendono una forza di governo credibile.

La Democrazia Cristiana ha le carte in regola per presentarsi alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, perché con una punta d’orgoglio i suoi referenti, Mauro Carmagnola e Loredana Muci  ci ricordano che l’ultimo ospedale realizzato a Torino, fu inaugurato nel 1971 dalla giunta presieduta dal democristiano Giovanni Porcellana.

Il recente passato e il presente sono sotto gli occhi di tutti. Chiamparino e Saitta hanno demolito le specialità che operavano all’Ospedale Oftalmico, hanno chiuso l’ospedale Maria Adelaide, lasciando sguarnita di presidi sanitari una zona popolata della città, oltre ad altri reparti e strutture a Torino e in Piemonte.

Invece la Democrazia Cristiana ha guidato l’ultima trasformazione significativa di Torino con il piano regolatore avviato nel 1986 e concluso ne 1995. Da quell’impostazione, sono stati costruiti i viali sopra la ferrovia interrata, realizzata la nuova stazione di Porta Susa e creato il sistema  ferroviario metropolitano che le successive giunte non sono state in grado di completare con le stazioni.

La decadenza di Torino, di cui tanto si parla, è iniziata con le amministrazioni di Chiamparino e Fassino, seguite dallo sfacelo di Chiara Appendino che ha sempre visto stoppare le rare iniziative promettenti, dalle chiusure demagogiche di Valentina Sganga che oggi si presenta candida sindaca grillina.

La DC concorre alle prossime elezioni comunali a sostegno del candidato sindaco del centro destra Paolo Damilano. In proposito il Commissario regionale Mauro Carmagnola ha dichiarato:” Ecco il simbolo per cui chiederemo il voto alle prossime amministrative di Torino.  Esso rappresenta Coerenza, Competitività e Coesione.

Coerenza perché dal 1993 con l’allora candidatura di Giovanni Zanetti abbiamo visto nell’incontro tra l’imprenditorialità di stampo liberale e la sensibilità sociale di matrice cristiana, la scelta politica per il benessere di Torino.

Hanno prevalso fino ad ora comunisti e manettari che hanno determinato il declino della città. Riproponiamo con Coerenza le nostre idee, rafforzate dai fatti purtroppo non positivi”.

“Competitività, prosegue Carmagnola, perché questa lista rappresenta una visibile e grande forza di centro, alleata ma distinta dai sovranisti ed alternativa alla sinistra. In questo modo il voto non andrà disperso e sarà un voto utile. Daremo peso al centro del centrodestra.

Coesione perché la lista vede la presenza di tutti i democristiani di Torino uniti sotto il simbolo della Scudo crociato, decisi a superare le divisioni e l’irrilevanza cui porta la frammentazione.

Chiederemo convintamente, conclude il commissario regionale, ai nostri elettori di votare  il simbolo composito che segue segnandolo con la croce sulla scheda elettorale, all’interno della coalizione per Damilano Sindaco di Torino”

Nel contempo la DC, negli ultimi mesi ha offerto ai cittadini piena disponibilità di ascolto, alla condivisione di programmi oltre che di ideali.

I candidati della DC, che si presentano con il logo del partito, nella lista di Forza Italia, al consiglio comunale di Torino sono: Loredana Muci, segretaria cittadina che è candidata anche per la Circoscrizione 2, seguita da  Dino Riccio, Donato Altieri,  Ferdinando Berthier, Paolo Marocco Carena, Stefano Cannalire.

In tutte le liste delle Circoscrizioni sono presenti  candidati della DC.

In apertura dei lavori ha portato i saluti il coordinatore cittadino di Forza Italia , Marco Fontana che rifacendosi ai valori fondanti della DC ed all’impegno di oggi dei suoi esponenti ha  sostenuto” I cattolici, attraverso la dottrina sociale della Chiesa, il popolarismo, come quello di don Luigi Sturzo e dei padri fondatori dell'Europa, possono dare un valido contributo allo sviluppo integrale della persona umana, al bene comune”.

Riferendosi poi al programma elettorale ed alla collaborazione ideale e politica che si sta  affinando, ha ribadito:

“Su questi temi dobbiamo confrontarci insieme e dalla convergenza verso i valori e la tradizione popolare nasce la scelta di federarci insieme per queste Elezioni Amministrative.

L’obiettivo comune che dobbiamo porci è di camminare verso la creazione di una grande forza popolare italiana, sul solco della famiglia del Partito Popolare Europeo. Abbiamo tutto per tornare protagonisti a livello locale, nel Paese e in Europa.

Nei periodi di grave crisi come quello che stiamo vivendo, prosegue Fontana, è normale che gli elettori facciano convergere la propria rabbia sugli estremismi e il voto di protesta, ma c’è tempo per ricostruire insieme un grande partito di massa fiero delle nostre radici storiche.

Da coordinatore cittadino di Forza Italia mi ero dato il mandato di aprire il partito, che per troppo tempo era rimasto avvolto su se stesso, diventando autoreferenziale. Abbiamo creato con la Democrazia Cristiana e l’Udc, oltre che con gli amici del PLI e dell’Unione Pensionati di Passarelli una grande casa dei moderati.

La partita a Torino, conclude Fontana, si vince al centro e noi abbiamo tutte le carte per vincerla, con umiltà ma con la convinzione del lavoro fatto e che faremo insieme.”

 

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Articolo pubblicato il 20/09/2021