Spoleto (Perugia) - Museo Diocesano l’Incanto Tardogotico

Presentato dopo lunghe indagini e studi approfonditi il trittico ricomposto del Maestro della Madonna di Straus in una importante mostra, fino al 7 novembre 2021

Un evento eccezionale. Dopo indagini studi approfonditi, è stato ricomposto il trittico, della Madonna in trono con il Bambino e gli angeli, conosciuto come il dipinto del Maestro della Madonna Straus, e viene presentato  al pubblico fino al 7 novembre 2021  in una mostra, ”Incanto Tardogotico. Il trittico ricomposto del maestro della Madonna di Straus, curata da Adele Breda, Curatore del Reparto per l’Arte Bizantino - medievale dei Musei Vaticani, da Stefania Nardicchi, Conservatore del Museo Diocesano di Spoleto, e Anna Pizzamano, Dottoranda in “Storia e Beni Culturali della Chiesa”, presso la Pontificia Università Gregoriana. Il progetto espositivo che è sotto gli occhi del visitatore, è stato possibile grazie alla  collaborazione dei Musei Vaticani e il Museo Diocesano di Spoleto.

Barbara Jatta - Direttore dei Musei Vaticani –“L’iniziativa,   rende merito ad un pittore di elevatissima qualità, ma non ancora abbastanza  noto, di quella felice stagione artistica che fiorì fra l’Umbria e Toscana tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV”. La mostra mette in evidenza anche un atto lodevole oltre alla conservazione, l’impegno e lo studio di riunire un capolavoro eccellente come trittico della Madonna Straus  da tramandare per le future generazioni.

 Scrive nella prefazione  del catalogo  S.E.R. Mons. Renato Boccardo  – Arcivescovo Diocesi di Spoleto - Norcia,“La separazione degli elementi di un polittico non significa solamente la perdita di una unità, ma anche l’impossibilità di cogliere il messaggio che all’opera veniva affidato; quando viene meno l’impianto sintattico è come quando ci si trova di fronte ad uno scritto redatto in una lingua di cui non si conosce appieno il significato. Ogni smembramento – continua Mons. Boccardo -   è una perdita di identità per una comunità e il suo territorio”. Ripercorriamo brevemente la storia di questo trittico.

In occasione del recente restauro dei due scomparti laterali conservati all’interno della Collezione Vaticana, riportanti la ricercata iconografia di due sante poco note, Paola Romana ed Estochio ( questi due pezzi furono scampati alla furia del terremoto del 1703, ed entrarono nel mercato collezionistico e sono documentati in Vaticano a partire dal 1867) che vissero all’epoca di San Girolamo (fine IV secolo), se ne è approfondito lo studio e si è cercato di trovare lo scomparto centrale perduto. Dopo ricerche e studi approfonditi hanno individuato al museo Diocesano di Spoleto una tavola frammentata, dove è rappresentata una Madonna in trono col Bambino tra due angeli reggicortina. Il dipinto seppur mancante della parte inferiore, appare stilisticamente affine, ed è stato riconosciuto come parte centrale del trittico. Le cronache dicono che l’opera ornava in origine l’altare della chiesa di Santa Maria presso il castello di Abeto di Preci, da cui l’appellativo di Maria Santissima di Piè di Castello.

Al fine di comparare i tre elementi del trittico, si sono rese necessarie accurate indagini scientifiche; per questo motivo la Madonna di Spoleto è stata trasferita al gabinetto di Ricerche Scientifiche applicate ai Beni Culturali dei Musei Vaticani, dove i diversi componenti sono stati esaminati a fondo: l’essenza lignea, i pigmenti, le incisioni e i punzoni ne hanno confermato la piena compatibilità.  Il reparto per l’Arte Bizantino -medievale ha  poi proseguito le ricerche storico-artistiche ed è arrivato all’ipotesi ricostruttiva che viene qui presentata.

Con l’intento di approfondire lo studio di un pittore di elevatissima qualità non abbastanza noto, è stata selezionata anche un’opera più tarda del medesimo maestro da mettere confronto,”la Madonna in trono col Bambino tra due angeli”, oggi custodita presso il Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare “Beato Angelico” di Vicchio del Mugello.  “Obbiettivo principale di questa mostra – Stefania Nardicchi, Conservatore del Museo Diocesano di Spoleto e Basilica di Sant’Eufemia - è focalizzare l’attenzione su un’opera già presente nella collezione permanente, completandola e ricostruendo l’insieme originario , presentando al pubblico, il suo contesto di provenienza e analizzando più a fondo il suo autore”. Accompagna la mostra un catalogo curato da Adele Breda e Anna Pizzamano, dove viene portata a conoscenza la ricerca scientifica e quello della storia artistica del trittico. Lo splendido volume è edito da Quattroemme di Perugia.  

Descrizione immagini

Foto copertina catalogo della mostra

Foto 1: Maestro della Madonna di Straus “Santa Paola”, 1400ca., Città del Vaticano, Musei Vaticani, Pinacoteca Vaticana

Foto 2: Maestro della Madonna di Straus, “Santa Eustochio”, 1400ca., Città del Vaticano, Musei Vaticani, Pinacoteca Vaticana

Foto 3 Maestro della Madonna di Straus, “Madonna col Bambino tra angeli”, 1400ca., Museo Diocesano di Spoleto

Foto 4 Maestro della Madonna Straus, “Madonna con il Bambino in trono fra angeli”, 1405-1410, Museo di Arte Sacra e di religiosità popolare”Beato Angelico”, Vicchio

Tutte le immagini che commentano il testo sono state trattee dal catalogo della mostra

Vadecum dellla mostra:

Spoleto, Museo Diocesano”Incanto Tardogotico. Il trittico ricomposto del Maestro della Madonna di Straus” fino al 7 novembre 2021, Orari tutti i giorni dalle 11 alle 18.00. Giorno di chiusura lunedì,Informazioni Tel. +39 0577 286300” 

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Articolo pubblicato il 25/09/2021