I camionisti del "Movimento Italiano" rallentano il traffico contro il Green Pass

Dalla mezzanotte del 27 settembre diversi camionisti hanno deciso di rallentare il traffico autostradale.

Dalla mezzanotte di lunedì 27 settembre gli autotrasportatori aderenti al “Movimento Italiano” contro l'imposizione del Green Pass hanno messo in atto una forma di protesta sulle principali arterie autostradali italiane.

La protesta consiste nel viaggiare sulle strade più trafficate e ad alto scorrimento ad una velocità di crociera di non più di 30km/h e con le quattro frecce accese.

Questo provvedimento è stato pensato ed attuato per creare disagi e rallentamenti nelle consegne dei materiali ai supermercati e agli ingrossi visto il fallimento del blocco delle stazioni ferroviarie di qualche settimana fa.

Non tutte le province e le regioni hanno avuto lo stesso numero di aderenti e i disagi – al momento – risultano essere minimi.

Nel pomeriggio di lunedì il sito web automap.it segnalava che vi erano rallentamenti e code sulla Roma-Napoli all'altezza dello svincolo per Pontecorvo (ore 18:23); Milano-Bologna all'altezza di Modena Sud (18:19).

Molti autotrasportatori, poi, hanno deciso non solo di rallentare la velocità di marcia ma di occupare la carreggiata con la scusa di avarie al mezzo. Il sito già citato, infatti, alle 17:45 segnalava che sulla Roma-Napoli vi era un “veicolo fermo o in avaria dalle 17:42 tra Svincolo Capua e Svincolo Caianello”.

A Roma, sul Grande Raccordo Anulare, nel tratto fra la Salaria e la Casilina alle 15:12 si segnalava: “traffico in diminuzione causa veicolo in avaria Area di servizio Casilina”.

Molti autotrasportatori hanno aderito e, in alcuni tratti autostradali, anche gli automobilisti si sono uniti a loro mantenendo i 30km/h e le quattro frecce per dare manforte e vicinanza ai manifestanti dei mezzi pesanti.

Qualcuno si aspettava che si bloccassero totalmente le autostrade mediante camion messi di traverso ma era ovvio che non sarebbe accaduto visti i provvedimenti giudiziari a cui verrebbero sottoposti gli autisti che compissero tale gesto.

Una cosa è sicura: gli italiani sono stufi e sono sempre di più i cittadini che non intendono sottoporsi spontaneamente alla vaccinazione ed all'obbligo insensato del Green Pass.

Nella giornata del 27 settembre, per esempio, a Cuneo una cinquantina di cittadini ha protestato sotto la sede dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri del capoluogo per dire basta alla dittatura sanitaria e all'obbligo di un QR Code per poter lavorare.

Noi di “Civico 20” siamo costantemente attenti a seguire queste vicende e continueremo a farlo visto che i nostri lettori dimostrano interesse per l'argomento e ci chiedono spesso aggiornamenti.

Chi volesse seguire le proteste degli autotrasportatori e di tutti quelli che dicono basta al Green Pass potrà iscriversi al Gruppo TelegramNO GREEN-PASS! ADESSO BASTA! MOVIMENTO ITALIANO” scrivendo nella barra di ricerca “https://t.me/nogreenpassadesobasta”.

Sicuramente nei prossimi giorni qualche altra iniziativa verrà messa in campo visto che al Gruppo Telegram sono iscritti 19.831 utenti.

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Articolo pubblicato il 28/09/2021