Mimmo Lucano, ex-sindaco di Riace, Ŕ stato condannato

13 anni e due mesi al sindaco di sinistra vicino agli immigrati e all'immigrazione clandestina.

Continua il mio percorso di approfondimento sul tema dell’immigrazione e sui danni che questa procura alla popolazione italiana.

Ieri, giovedì 30 settembre, il Tribunale di Locri ha finalmente condannato Domenico Lucano, detto Mimmo, ex-sindaco di Riace, alla pena di 13 anni e due mesi di reclusione.

Il processo “Xenia” ha portato a galla quello che milioni di italiani hanno sempre pensato: Mimmo Lucano ha compiuto importanti illeciti nella gestione dei migranti gravando sulla collettività da un punto di vista economico e della sicurezza.

Il Pubblico Ministero aveva chiesto per Lucano una condanna a 7 anni e 11 mesi e una sanzione pecuniaria di 500.000 euro a mo’ di restituzione dei finanziamenti illecitamente ricevuti dall’Unione Europea e dal Governo Italiano.

Erano cinque anni che gli italiani aspettavano di conoscere il verdetto delle politiche immigratorie messe in atto da Lucano. Tutti ricordano chiaramente l’arresto del sindaco Mimmo il 2 settembre del 2016 quando la Guardia di Finanza gli contestò una lunga serie di irregolarità.

Due anni dopo, nell’ottobre 2018, la Guardia di Finanza si presentò di nuovo a Mimmo Lucano per consegnargli l’ordine restrittivo degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nel territorio comunale di Riace. Quest’ultimo è stato revocato nel 2019 dal Tribunale competente di Locri.

Gli uffici della Procura di Locri, dopo aver lungamente studiato le carte, hanno mosso nei confronti del sindaco Mimmo Lucano una folta e fitta lista di accuse: falso ideologico, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, associazione per delinquere, abuso d’ufficio, truffa, peculato, concussione e turbativa d’asta.

La decisione presa dal Tribunale di Locri è stata sofferta visto che la camera di consiglio presieduta da Fulvio Accurso, presidente del Tribunale di Locri, è durata ben quattro giorni.

Mimmo Lucano, stupito per la condanna, uscito dall’aula ha dichiarato: “Ho speso la mia vita per gli ideali, contro le mafie, ho fatto il sindaco, mi sono schierato dalla parte degli ultimi, dei rifugiati che sono arrivati, mi sono immaginato di contribuire al riscatto della mia terra, è stata un’esperienza indimenticabile, fantastica, però oggi devo prendere atto che per me finisce tutto”.

Giuliano Pisapia e Andrea Dacqua, difensori di Mimmo Lucano, hanno definito la sentenza come “lunare” e la condanna come “esorbitante che contrasta totalmente con le evidenze processuali”. Secondo i due legali “oltre tredici anni di carcere, per un uomo come Mimmo Lucano che vive in povertà e che non ha avuto alcun vantaggio patrimoniale e non patrimoniale dalla sua azione di sindaco di Riace e, come è emerso nel corso del processo si è sempre impegnato per la sua comunità e per l’accoglienza e l’integrazione di bambini, donne e uomini che sono arrivati nel nostro Paese per scappare dalla guerra, dalle torture e dalla fame”.

Umanamente il dispiacere per Mimmo Lucano c'è ma la legge è legge.

L’immigrazione clandestina ammorba il nostro Paese da troppi anni e gli italiani sono stufi di questo clima di accoglienza incontrollata. Sempre più città sono ostaggio di spaccio, aggressioni, bivacchi non autorizzati messi in atto da stranieri che entrano illecitamente nel nostro Paese e lo usano come fosse di loro uso e consumo.

La gente è stufa e, finalmente, un tribunale ha punito in modo esemplare un soggetto che ha usato la sua posizione politica per favorire e privilegiare gli immigrati.

La questione è spinosa e non si concluderà di sicuro con una sola condanna. In Italia ci sono moltissimi soggetti che favoriscono e promuovono l’immigrazione clandestina; le forze dell’ordine, la magistratura e gli altri enti di vigilanza e controllo avranno il loro bel da fare in merito.

Noi, come di consueto, continueremo a seguire queste vicende e a tenervi informati.

Sullo stesso tema può interessarti: Grave problema sicurezza a Cuneo. L'immigrazione mette sotto scacco la città.

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 01/10/2021