Milano – La scultura italiana del Rinascimento da Donatello a Michelangelo

Oltre sessanta anni di storia dell’arte italiana, raccontati attraverso centoventi opere in una grande mostra nelle sale Viscontee del Castello Sforzesco di Milano, fino al 24 ottobre 2021

Ancora poco più di una ventina di giorni, fino al 24 ottobre 2021 per visitare l'emozionante e preziosa mostra allestita nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco di Milano”: Il Corpo e l’Anima, Da Donatello a Michelangelo”. Attraverso centoventi opere, al visitatore le verranno  raccontati sessant’anni dell’evoluzione dell’arte nei decenni centrali del Rinascimento italiano.   L’evento è promosso dal Comune di Milano – Cultura, con la collaborazione tra il  Castello Sforzesco,  e il Musée du Louvre, e realizzato grazie a Civita Mostre e Musei, con il sostegno Fondazione Cariplo.

Il percorso espositivo è stato studiato e progettato congiuntamente dal Musée du Louvre, in particolare da Marc Bormand, conservatore al dipartimento della Scultura del Louvre; Beatrice Paolozzi Strozzi, direttrice del Museo del Bargello dal 2001 al 2014; e Francesca Tasso, conservatrice responsabile delle raccolte Artistiche del Castello Sforzesco di Milano. Nell’allestimento  espositivo sono ospitati  alcuni dei grandi  capolavori   provenienti dal Louvre e dal Museo Castello Sforzesco , altri  pezzi  provengono da importanti istituzioni museali  del mondo,  Metropolian Museum di New York,  del Kunsthistonsches Museum di Vienna, dal Museo Nacional del Prado di Madrid, al Museo Nazionale del Bargello  di Firenze, dal Victoria & Albert Museum di Londra alla “Her Majesy the Queen Elisabeth II from the British Royal Collection”.

L’esposizione sezione dopo sezione, diventa sempre più coinvolgente presentandoti capolavori  che partono dal 1453 documentandoti il ritorno di  Donatello a Firenze,  per arrivare agli anni Venti del Cinquecento con la scomparsa del genio di Leonardo da Vinci  e quella di Raffaello Sanzio   che, sono stati i più  perfetti interpreti del Rinascimento Italiano. La mostra presenta anche opere del Pollaiolo, del Riccio e di altri illustri maestri, che mostrano come la pittura e la scultura tra in Quattrocento e il Cinquecento sia stata fiorente su un vasto territorio che andava  dal Veneto fino  alla Toscana toccando corti  come quella di Mantova Ferrara, Urbino.  In questi sessant’anni i maestri del Rinascimento hanno prodotto tutto, e di più: opere strappate al marmo, opere modellate nella terracotta, intagliate nel legno, fuse nel bronzo, fino ad arrivare al culmine con la “Pietà Rondanini”, sulla quale Michelangelo lavorò intensamente fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1564.

“La mostra scrivono nella presentazione- Claudio Salsi – Soprintendente del Castello Sforzesco, e Jean-Luc Martinez –Presidente - direttore del Musée du Louvre - si focalizza sul modo in cui, nella seconda metà del Quattrocento, l’interesse degli scultori, ma anche dei pittori, si concentra sull’interpretazione dell’essere umano, ma solo nei suoi aspetti esteriori, traducibili in arte  attraverso i movimenti del corpo, l’espressione dei volti o l’intensità dei gesti, ma anche soprattutto sul tentativo di comunicare o rivelare i suoi sentimenti più intimi, in tutta la loro varietà e complessità”.

Dunque, l’esposizione si sviluppamsu quattro sezioni: “Nella prima sezione, « Guardando gli antichi: il furore e la grazia»;  L’arte sacra :«Commuovere e convincere» in questa sezione si mette in evidenza l’abilità degli artisti nel toccare il cuore e il sentimento dello spettatore. L’arte da voce all’innovazione della scultura religiosa, che Donatello arriva a toccare le corde più profonde dell’animo dei sentimenti umani. Troviamo poi  una serie di opere dell’arte dell’Italia settentrionale rappresentata da una  fitta produzione di deposizioni, san Gerolamo e Maria Maddalena tutte trasmettitrici di forte pathos. La terza parte si va da “Dioniso ad Apollo”, infine Roma “Caput mundi”.

La bellezza e la esauriente completezza  dell’esposizione, che avviene nelle sale Viscontee del Castello Sforzesco, mantiene pressoché lo stesso percorso ospitato al Louvre, solo l’ultima sala a Parigi  che vedeva esposti gli Schiavi (o Prigioni) di Michelangelo, mentre a Milano troviamo  la Pietà Rondanini di Michelangelo. Queste due opere sono inamovibili entrambe dalle loro sedi naturali. L’eccezionale mostra ”Il Corpo e l’anima. Da Donatello a Michelangelo ”,  è commentata da un   prestigioso e pregevole volume scientifico edito sia in italiano che francese a cura di Officina Libraria, vincitore del Prix du catalogue d’exposition 2021. Una importante mostra assolutamente da non perdere. 

Foto copertina catalogo della mostra

Milano Castello Sforzesco, piazza Castello« Il corpo e l’anima .Da Donatello a Michelangelo. Scultura Italiana del Rinascimento», fino al 24 ottobre 2021, orari dal martedì alla domenica 10,00-19,30 , tel. Per informazioni 02/8846700

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Articolo pubblicato il 02/10/2021