“Torino protagonista”. Come?
Marco Fontana

Civico20News intervista Marco Fontana, coordinatore cittadino di Forza Italia

Siamo ormai alle ultime battute di una campagna elettorale decisiva, ove con  13 candidati sindaci e una miriade di altri per il Consiglio Comunale e per le circoscrizioni, tolte lodevoli eccezioni, si sono sbandierati slogan banali, frasi fatte e qualcuno ha pure confuso le competenze ed i poteri del sindaco con quelli in capo allo Stato ed alla Regione.

Ora, con Marco Fontana, coordinatore cittadino di Forza Italia, parliamo di cose serie.

Come Forza Italia e nell’ambito della coalizione di Centro destra con Paolo Damilano candidato sindaco, cosa volete farne di Torino?

“Come Forza Italia vorremmo costruire una Torino capace di tornare protagonista in Italia e nel mondo. E per farlo è necessario creare lavoro, attraendo imprese dall’estero, valorizzando e potenziando il nostro sistema educativo, formativo e universitario, non facendoci scippare le startup e i marchi che i torinesi hanno faticosamente ideato e creato, facendo conoscere le nostre eccellenze nella cultura, nello sport e nel turismo, abbassando le tasse e mettendo al centro dell’agenda politica cittadina la famiglia.

Vorremmo insomma costruire una Torino con torinesi felici e fieri della propria città, del proprio sindaco e della propria classe politica.”

Questa volontà ed indirizzo siete riusciti a trasferirli ai potenziali elettori?

“Mai come in questo momento il voto di ogni torinese è fondamentale perchè questo voto dovrà rimarginare le ferite inferte dalla pandemia, dalla crisi di lungo corso e soprattutto dall’assenza di una guida visionaria, solida, concreta per Torino. Il capoluogo - come testimoniato annualmente ormai da anni dal Rapporto Rota - ha fatto segnare record negativi di povertá, disoccupazione, solitudine, rancore e rabbia. Per noi di Forza Italia l’efficacia della politica si dovrà misurare sulla capacitá di creare benessere e felicitá per i cittadini.

Come ritenete d’ impegnarvi?

“In questi cinque anni dovremo promuovere la realizzazione personale: solo potendo contare su un lavoro dignitoso e sulla possibilità di mettere su casa ed essere indipendente si potrá contare su una comunità coesa, determinata e ispirata per riportare Torino ad essere capitale di primati. Il nostro impegno andrà proprio in questa direzione: nei prossimi cinque anni dobbiamo colmare il gap con le altre regioni del nord e centro Italia in termini di ascensore sociale.

In secondo luogo dovremo puntare fortemente sulle radici di Forza Italia. Le amministrazioni di sinistra hanno impostato la propria azione disconoscendo la storia manifatturiera che contraddistingue la nostra conurbazione urbana. Parevano quasi vergognarsi di questa identità.”

E’ un programma ambizioso, quanto necessario, ma quale sarà in primo passo?

“Il lavoro si crea  con le industrie; i giovani si trattengono dalla fuga verso le altre capitali europee, grazie alla capacità di attrarre grandi investitori che si insedino sul territorio. Noi rivorremmo una Torino capace di essere capitale anche per le medie e grandi aziende”.

Grazie dottor Fontana, a lunedì sera per i primi commenti!

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Articolo pubblicato il 01/10/2021