Ciò che non si è detto delle manifestazioni di Roma
Francesco Cossiga

Cossiga diceva che se vuoi rendere innocua una protesta giusta basta che ci infiltri dentro qualche violento

L’attenzione dei media è giustamente portata a dare il giusto spazio alla notizia dell’attacco alla sede romana della CGIL da parte di alcune decine di manifestanti violenti nel contesto della manifestazione romana contro l’obbligo del green pass.

Il risultato è che movimenti fortemente minoritari hanno quello che vogliono, visibilità che diversamente non avrebbero ottenuto e incoronazioni da “martiri” con arresti che dureranno lo spazio di una notte.

Ma il silenzio è calato su centinaia di migliaia di persone che pacificamente e in maniera civile ed educata si pongono alcune domande sulla legittimità del certificato verde.

Perchè se abbiamo visto le immagini della piazza romana – non quelle delle poche decine di violenti che assalivano la CGIL -  abbiamo potuto vedere che le persone che manifestavano non avevano bandiere di partito e chiedevano semplicemente chiarezza e libertà; probabilmente molte di quelle persone sono regolarmente vaccinate e dotate di green pass ma si chiedono se è logico insistere con lo stigma sociale di chi non è in possesso del green pass proprio adesso che, stando a quanto dicono le autorità, la campagna vaccinale ha raggiunto numeri da record.

Fatta eccezione per la Francia e la nostra Italia gli obblighi di green pass e di vaccinazione non esistono in nessun paese europeo, i “maestri” d’Europa tedeschi hanno un’ampia copertura vaccinale, come noi, senza obblighi per determinate categorie o certificati verdi.

La Russia, che per prima ha brevettato un vaccino contro il coronavirus e oggi ne ha ben tre a disposizione, non ha imposto alcun obbligo, e stiamo parlando della Russia del “dittatore” Putin.

Ce n’è abbastanza per farsi qualche domanda?

E’ quello che pacificamente a Roma moltissime persone hanno voluto fare, chiedere libertà e porre domande, magari scomode, ma pur sempre porre domande.

Le stesse domande che anche io, vaccinato, richiamato e greenpassato mi pongo come molte  altre persone.

Invece le poche decine di facinorosi che hanno assaltato la sede del sindacato hanno monopolizzato l’attenzione dei media e delle centinaia di migliaia di persone pacifiche nessuno parla, come se non esistessero.

Cossiga diceva che se vuoi rendere innocua  una protesta giusta basta che ci infiltri dentro qualche violento  che spacchi tutto ed il gioco è fatto; a distanza di oltre trent’anni queste parole dell’ex Presidente della Repubblica mantengono tutta la loro verità.

Meglio sorvolare poi su Repubblica e Fatto Quotidiano che danno intere pagine ai politici che chiedono lo scioglimento di Forza Nuova; passi per i politici che non leggono né si informano tanto, ma Repubblica e Fatto Quotidiano a dicembre 2020 davano notizia dello scioglimento del suddetto movimento.

Le violenze sono da condannare senza se e senza ma, e per la verità i fatti di sabato si condannano da soli, però non si copra con un velo di oscuramento mediatico la protesta pacifica e la richiesta di chiarezza da parte di centinaia di migliaia di persone oneste.

Luigi Cabrino

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Articolo pubblicato il 13/10/2021