Bologna - Le figure femminili nell’età medievale

La storia la personalità di cinque donne, raccontate dalla scrittrice specialista del Medioevo Chiara Frugoni nel libro edito da il Mulino

Nell’ultimo bellissimo libro, “DONNE MEDIEVALI. Sole, Indomite, Avventurose”(Foto copertina) edito dalla casa editrice il Mulino l’autrice Chiara Frugoni, offre al lettore   una   chiara descrizione  di cinque figure di donne che nell’età di mezzo si sono sapute distinguere e  hanno lasciato una traccia e un esempio di donna. Il libro è corredato di oltre duecento fotografie. Nel Medioevo la donna era maltrattata  si legge in un passaggio del prologo:” che si raccomandava che le donne rimanessero analfabete, un modo per negare loro un posto nella società per mantenerle sottomesse. Solo se destinate al monastero potevano imparare  a leggere per meglio pregare”.

Nella società medievale, guerriera e violenta, la presenza femminile rimane in ombra: le donne, per lo più analfabete e sottomesse, offese e abusate, a volte addirittura considerate specie a parte rispetto agli uomini, come gli animali, non hanno voce. A meno di non essere obbligate al monastero, dove possono vivere in modo più dignitoso, imparando a leggere e scrivere. Una volta affermatosi il celibato dei preti con Gregorio VII, ogni donna è una Eva tentatrice, non compagna dell’uomo ma incarnazione del peccato da cui fuggire. Eppure, da questa folla negletta emergono alcune personalità eccezionali, capaci di rompere le barriere di un destino rigidamente segnato, illuminato.

Un libro che ci presenta cinque donne dotate di forte personalità nella società medievale.  Nel primo capitolo “donne in ombra” l’autrice ci parla che il ruolo della donna  che era del tutto roseo, specialmente nel  matrimonio che nello sposarsi non era un traguardo lieto,”Dobbiamo dunque cancellare l’idea  che ci fossero affetto e amore come oggi li intendiamo fra i coniugi, dato che gli sposi, se appartenevano a un ceto sociale elevato, non potevano assolutamente scegliersi. Qualche possibilità di esprimere una preferenza rimaneva a chi apparteneva a un ceto sociale basso. A chi non possedeva un patrimonio da custodire, far rendere o tramandare. Una contadina non faceva parte di giochi di alleanze; il suo matrimonio non univa parentele e relative ricchezze. Un contadino, sceglieva la sposa con uno sguardo diverso rispetto a un nobile. Anch’egli non aveva problemi di patrimoni  ed eredità e non gli serviva la moglie  soltanto per un amplesso; voleva una donna che no solo condividesse il letto ma anche il lavoro nei campi, che gli assicurasse una casa ben governata e figli che già da bambini avrebbero dato una mano alle fatiche quotidiane”.

Dopo questo capitolo introduttivo , la  professoressa Chiara Frugoni, inizia il racconto di queste  cinque donne straordinarie e speciali, presentandole con una grande passione e studiosa del medievalismo, fornendo al lettore  una descrizione minuziosa accurata, precisa.

La prima donna che incontriamo nel racconto e la straordinaria regina Radegonda di Poitiers, - vissuta circa millecinquecento anni fa -  moglie  di  Clotario I, re dei Franchi, abbandonato il marito, si fece monaca. Morirà nel 587. Le sue avventurose vicende vennero raccontate dal poeta Venanzio Fortunato.  L’altra donna, che l’autrice ci parla e la Matilde di Canossa la celebre feudataria amica di papa Gregorio VII – il papa che proibì ai preti di sposarsi - ardita, strenuamente, devota alla causa della Chiesa, alla quale sacrificò ogni altro interesse. La terza figura di donna è un'altra famosa figura femminile, la papessa Giovanna, in realtà mai esistita, ma della quale venne architettata una leggenda, che per tre secoli dal 1250 al 1550 venne raccontata da uomini di Chiesa vicino al papato, i quali hanno creduto, e fatto  credere a una storia che sembrava compromettere la reputazione della Chiesa. Una vicenda dunque immaginaria conclusasi tragicamente nella quale si specchia il perdurare terrore della Chiesa, giunto fino ai nostri giorni, verso la donna che, non doveva  esercitare ruoli e  funzioni sacerdotali e dunque non avesse   accesso al sacro culto. Il penultimo capitolo del libro è dedicato alla geniale figura di Christine de Pizan, vissuta a cavallo del XIV e XV secolo, scrisse parecchi libri e si impegnò attivamente in difesa delle donne. L’ultima, dell’interessante galleria di ritratti femminili è la figura di Margherita Datini (1384-1410) moglie del ricco mercante di Prato Francesco Datini. Di lei originariamente analfabeta, con grande volontà imparò a  leggere e scrivere, di questa donna sono rimaste circa centocinquanta lettere che comprovano l’affetto e l’amore che aveva verso il coniuge, ma mai corrisposto per il rude carattere del marito. Inoltre il suo apprendere nello scrivere Margherita Datini, poté seguire  anche i traffici del marito che intratteneva per il suo lavoro nel mondo, facendo emergere la personalità di una donna saggia, che gestiva con oculatezza il patrimonio.  Un libro molto bello   che si fa apprezzare anche per le belle illustrazioni che accompagnano le pagine del testo.       

Chiara Frugoni, ha insegnato storia medievale nelle Università di Pisa Roma e Parigi. Tra i suoi numerosi libri per il Mulino sono stati pubblicati, « Vivere nel medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini » nel 2017. «Uomini e animali nel Medioevo. Storie fantastiche feroci»(2018), «Paradiso vista Inferno. Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti», «Paure medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo»(2020). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue, oltre che in giapponese e in coreano.

Descrizione didascalie foto

Foto copertina libro

Foto 1 “la Maddalena annuncia ai discepoli la resurrezione di Cristo”,Hildesheim, Dom-bibliothek,ms.St. God.1,f.51r, prima del1123

Foto 2 “Radegonda libera i prigionieri a Peronne”, ms 250, f. 25r

Foto 3 “Matilde offre a sant’Anselmo l’opera del medesimo, Orationes sive Meditationes”, Admont (Austria), Stiftsbibliothek, ms. 289, f. 1v, primo

Foto 4 Bonifacio Bembo o Francesco Zavattari, “La papessa Giovanna (tarocchi Visconti Sforza), new York, The Pierpont MorganLibrary, 1451-53

Foto 5”Christine al lavoro, London,British Library, ms Harley 4431,f. 4r, 1410-14

Foto 6 “La Trinità con i coniugi Datini e la piccola Ginevra”, Roma, Musei Capitolini, 1404-19

Le immagini che accompagnano il testo sono tratte dal volume: “Donne Medievali. Sole, Indomite, Avventurose”, di Chiara Frugoni, 404 pp. 201 ill. col. e b/n il Mulino, Bologna 2021,€40.00

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 27/10/2021