Torino – Disegnare la città: una mostra alla Pinacoteca Albertina

Un viaggio nella Belle Époque di Torino attraverso i disegni e gli acquerelli di Giulio Casanova, fino al 1 marzo 2022

La Pinacoteca Albertina  di Torino ospita fino al 1 marzo 2022 una nuova mostra dedicata alla Storia dell’Arte e dell’Architettura, “Disegnare la città. L’Accademia Albertina e Torino tra Eclettismo e Liberty”. L’iniziativa ideata e progettata da Paola Gribaudo, Presidente dell’Accademia  Albertina,  dal Direttore del Consiglio Accademico  Edoardo Di Mauro, con la collaborazione del comitato scientifico Guido Montanari, curatore della sezione dedicata alla storia dell’architettura e della città, Giorgio Auneddu Mossa, studioso dell’opera di Guido Casanova, e Andrea Merlotti che propone, per l’occasione,  una inedita lettura dei progetti del treno reale, tra antichi simboli e nuovi messaggi di una “reggia viaggiante”.

Disegnare la città -  progetto patrocinato dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino, realizzato con il sostegno della Reale Mutua Assicurazioni, della Fondazione CRT, della Camera di Commercio di Torino, dell’ Università degli Studi di Torino e di Baratti & Milano  -    non è una semplice mostra ma un viaggio nella storia dell’arte e dell’architettura torinese che – coinvolgendo un gran numero di istituzioni cittadine - vuole ritrovare nel passato le sinergie e le ispirazioni utili al nostro futuro. 

Un centinaio di documenti, tra incisioni, stampe d’epoca, progetti architettonici, bozzetti: tessere di un puzzle capaci di far riflettere su come sia stata rappresentata nel tempo Torino, tra la fine dell’Ottocento  e inizio Novecento. Le sue matrici culturali permettono una nuova  libertà al progettista, aperto ad ampi repertori, che spaziano nella storia e nei luoghi.

A inizio Novecento, in contemporanea con l’approccio eclettico, si diffonde il Liberty che, a partire dall’esposizione internazionale d’arte decorativa moderna del 1902 trova nell’Albertina terreno fertile di sperimentazione. Tra Ottocento e Novecento l’Accademia Albertina fu una fucina di formazione e ricerca che contribuì a definire la nuova  Torino nel processo di trasformazione da città capitale a città industriale. Obiettivo del progetto è illuminare questa vicenda, e ciò che fu attorno ad essa,  attraverso un percorso fatto di disegni architettonici e preziosi e affascinanti progetti decorativi, solitamente inaccessibili al pubblico.

“Accettando l’incarico di Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti - scrive Paola Gribaudomi sono posta l’obbiettivo di valorizzare il patrimonio all’interno dell’istituzione, il suo passato soprattutto il suo presente, ricco di stimoli e di potenzialità. Le opere esposte – continua Paola Gribaudo -  dimostrano il ruolo dell’Albertina nella storia di Torino, non solo al servizio della corte Sabauda, ma di tutta la comunità”.

A Torino le pianificazioni della seconda metà dell’Ottocento sono esempi di sperimentazione di una nuova immagine urbana, sintesi di decoro e qualità dello spazio pubblico. Il  disegno uniformato degli isolati, in prosecuzione della griglia urbana romana e soprattutto barocca, si accompagna a novità espositive come bovindi, torrette, abbaini e decori con figure umane, ritratti, fregi, timpani, cornici a stucco, che interpretano con fantasia e forse anche ironia, i dettami della storia.

Nelle sale della Pinacoteca Albertina a riempire gli occhi di bellezza saranno soprattutto i meravigliosi acquerelli di Giulio Casanova (1875-1961), docente di Decorazione che con grande maestria ideò e dipinse gli elementi artistici dei suoi straordinari progetti del caffè Baratti & Milano, in piazza Castello a Torino, al Treno reale concepito in preparazione del matrimonio tra Umberto di Savoia e Maria Josè del Belgio e ancora oggi a servizio della Presidenza della Repubblica.

Opere originali solitamente conservate nei caveau dell’Albertina e che verranno esposte accanto ad immersive scenografie multimediali che gli allievi di Scenografia dell’Accademia delle Belle  Arti hanno progettato e  realizzato nei mesi scorsi, dal Corso di Fotografia del  professor Fabio Amerio, per la riproduzione digitale delle opere, alla Scuola di Scenografia della professoressa Elisabetta Ajani, che insieme ai docenti Mattia Gaido e Daria Baiocchi,  hanno coordinato gli allievi nella realizzazione di splendidi allestimenti multimediali che saranno visibili presso la Pinacoteca Albertina,  e che sono nati grazie alla collaborazione con il Teatro Regio per il prestito di alcuni costumi di scena di Fedora, con l’associazione culturale Le Vie del Tempo per le affascinanti ricostruzioni storiche di abiti e pose della Belle  Époque e con Baratti  Milano, che donerà ai primi mille visitatori della mostra una tavoletta di cioccolato imbustata in una stampa  dorata da collezione che ripropone i modelli decorativi di Casanova.

Si tratta quindi di un progetto espositivo che vuole far riaffiorare l’energia creativa e propositiva che trasformò Torino negli anni della Belle Époque, decenni di fervore in cui l’arte dei maestri dell’Albertina come Giulio Casanova era a servizio di un poliedrico ventaglio di committenti, dal mondo ecclesiale – in mostra anche i progetti per la teca della Santa Sindone e per l’urna di San Giovanni Bosco- a quello civile , che ha nelle Poste Centrali di via Alfieri,  il suo esempio più significativo.

Il progetto viene accompagnato da un catalogo edito da Albertina Press in co-edizione con Gli Ori –Editori  Contemporanei, con saggi dei numerosi studiosi del settore. Inoltre grazie al supporto  delle istituzioni che hanno creduto all’iniziativa, durante i cinque mesi espositivi verrà proposto un ricco programma di eventi culturali che coinvolgerà tutta la città di Torino e i turisti che si recheranno in questo periodo nel capoluogo subalpino.

Descrizioni immagini

Foto: Copertina del catalogo della mostra

Foto 1 Giulio Casanova”Progetto per l’ostensione della Sacra Sindone nel Duomo di Torino”, acquerello, penna tempera su carta applicata su cartone, 30x46 cm

Foto 2 Giulio Casanova “Cancellata”, Torino Palazzo delle Poste, (foto d’epoca)

Foto 3 Giulio Casanova, “Soffitto dell’atrio”, Torino, Palazzo delle Poste via Alfieri

Foto 4 Baratti & Milano decorazione con stemma sabaudo

Le foto pubblicate per documentare il testo sono stati tratti dal catalogo della mostra edito da Albertina Press in co-edizione con Gli Ori – Editori Contemporanei

Vademecum Mostra:

Pinacoteca Albertina”Disegnare la città. L’Accademia Albertina e Torino tra Eclettismo e Liberty, dal 1 ottobre 2021 al 1 marzo 2022, Via Accademia Albertina 8 , Orari di visita: dal lunedì alla domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 18.00, mercoledì giorno di chiusura. Telefono per 011 0897370 www.pinacotecaalbertina.it

 

 

 

 

  

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Articolo pubblicato il 29/10/2021