Torino - "Le Sfigatte" in difficoltà
Laura Bettella, Presidente de " Le Sfigatte", con la donazione di Almo Nature

Appello ai cittadini per adozioni e collaborazioni

L’associazione Le Sfigatte è un’organizzazione di volontariato operativa dal 2007 che si occupa di gatti randagi e abbandonati. Oltre a seguire regolarmente circa 400 gatti di colonia a Torino e provincia interviene nelle più svariate situazioni, segnalazioni di gatti e cuccioli abbandonati ma anche cessioni di proprietà, dopodiché cerca per loro delle famiglie adottive che li possano amare e accudire per tutta la vita. Attualmente Le Sfigatte hanno in carico, a casa dei volontari, oltre 150 gatti in cerca di adozione.

 

Negli ultimi tempi l’associazione sta aiutando anche molti animali del sud Italia e persino dell’Albania, animali che purtroppo hanno la sfortuna di nascere in zone in cui le istituzioni sono pressoché assenti e i pochi volontari sono in grande difficoltà. Moltissimi mici senza futuro sono arrivati a Torino dove, dopo le cure, hanno trovato splendide adozioni.

 

Dice Laura Bettella, presidente Le Sfigatte: 

 

“Spesso ci domandano quale sia la nostra sede: la giusta risposta sarebbe che legalmente siamo a Torino ma empaticamente ci sentiamo ovunque, vicini a tutti i volontari che, come noi, operano sul loro territorio di appartenenza per salvare delle vite, nonostante spesso le condizioni culturali ed economiche siano significativamente più dure rispetto a quello a cui noi siamo abituati. La verità è che non ci sono territori e non ci sono confini, regioni o Paesi, quando ci sono vite da salvare. E noi, come Sfigatte, abbiamo aderito pienamente a questa politica; ci viene spontaneo non vedere limiti territoriali quando si ha a che fare con la sofferenza degli animali”.

 

Questa empatia però porta ad avere serie difficoltà economiche nel gestire tanti animali, sia per le spese veterinarie sia per il costo del cibo.

Attualmente l’associazione ha circa 20000 euro di conti veterinari da saldare e necessita di fondi anche per portare avanti un progetto molto ambizioso, ovvero la realizzazione di un rifugio, una struttura di accoglienza sia per i gatti ferali, che saranno stanziali perché non adottabili, sia per i gatti che hanno bisogno di una sistemazione provvisoria urgente, ad esempio sfratto, malattia o decesso del proprietario. Per fare una donazione collegarsi nella sezione del sito: https://www.lesfigatte.it/Donazioni. C'è anche la possibilità di adottare un gatto a distanza e di acquistare il calendario 2022 preordinandolo a shop@lesfigatte.it.

 

All'appello dell'Associazione ha risposto l'azienda Almo Nature, con una generosa donazione finalizzata a coprire nell'immediato le difficoltà di questo periodo. Non sono azioni nuove per l'azienda di petfood, che – già dal 2019 - ha deciso di donare il 100% dei propri profitti (al netto di costi e tasse) alla natura, agli animali, alla salvaguardia della biodiversità e alla lotta al cambiamento climatico tramite una realtà senza scopo di lucro nata appositamente* per garantire questo scopo: la Fondazione Capellino. Anche per questo, Almo Nature è la prima azienda al mondo “proprietà dei cani e dei gatti” (owned by animals).

 

Il modello fondato da Almo Nature si chiama “Reintegration Economy” e prevede che l'interezza dei ricavi di un'azienda sia destinato al servizio del bene comune anziché al vantaggio personale. Durante l'anno verranno presentati progressivamente tutti i progetti che la Fondazione Capellino sostiene grazie ai ricavi dell'azienda di petfood. E' questo il leit motiv della nuova campagna “Riporta la Natura nel Pianeta”.

 

Proprio nel periodo della Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (cop26), scelte di questo tipo stanno diventando sempre più importanti per evitare di superare il "punto di non ritorno", al quale ci stiamo approssimando. Perché ora, nell'ottica della “Reintegration Economy” (economia della restituzione), tocca all'uomo restituire alla Natura tutto quello che le ha sottratto nella storia con un frenetico, avido e poco lungimirante sfruttamento delle risorse.

 

Informazioni “Le Sfigatte”: https://www.lesfigatte.it/Rifugio

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Articolo pubblicato il 25/11/2021