Una cambiale in bianco chiamata P.N.R.R.

Intervista all'On. Marco Rizzo, Segretario Generale del Partito Comunista.

Nei giorni scorsi ho trattato il tema del P.N.R.R. mettendo in evidenza come Mario Draghi non sia un leader che difende e fa gli interessi del proprio Paese quanto, piuttosto, un mero esecutore dei diktat provenienti da Bruxelles.

Il tema del P.N.R.R. è molto complesso e bisogna analizzarlo tenendo conto di moltissimi fattori e molteplici varianti che lo rendono spinoso e, non di rado, di difficile comprensione.

Per comprender meglio ciò che ci aspetterà nei prossimi anni ho pensato di rivolgermi ad un politico di lungo corso che, fra gli altri incarichi, è stato più volte membro della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Sto parlando dell’Onorevole Marco Rizzo, Segretario Generale del Partito Comunista.

Per iniziare gli ho domandato: qual è il suo pensiero sui fondi che l’Europa sta per inviare all’Italia?

Mi lasci dire innanzitutto che i fondi non sono un regalo che ci fa l’Europa, ma un prestito che assoggetterà l’Italia ai suoi creditori. Sono i “cravattari” internazionali che finiranno di spolpare il nostro Paese. La maggior parte dei prestiti sono da rimborsare a tassi che per il momento sono bassi, ma non sappiamo nel futuro dove potrebbero arrivare. E’ una cambiale in bianco che stiamo firmando ai “mercati” che hanno già dimostrato non si fanno scrupoli a distruggere un paese intero, come abbiamo già visto in Grecia.

Una nazione come la nostra è molto esposta a queste intemperie, perché già partiamo da un indebitamento molto altro che deve ad ogni scadenza essere rifinanziato a “pezzi di mercato”. I finanziamenti “a fondo perduto” sono un’altra bufala, perché non ci sono soldi che emergono dal nulla in modo permanente, come avviene con la moneta quando essa è in mano al Tesoro.

I prestiti saranno a capo del bilancio comunitario a cui ogni Paese contribuisce in proporzione al proprio P.I.L. Quindi avremo un maggiore peso sulla tassazione ai cittadini di tutta Europa, con ovvie ripercussioni sulla tenuta della convivenza del nostro Continente.

Ricordiamo che tra fondi che escono e contributo al bilancio comunitario, l’Italia è sempre sotto di circa 5 miliardi l’anno. Ci si chiederà: ‘ma chi ce lo fa fare? Ossia chi ci guadagna e chi ci perde?’. Ci perdono i cittadini che si vedono defraudati dalla fiscalità pubblica a cui contribuiscono con le loro tasse. Ci guadagnano tutti quei forti potentati economici che possono mettere le mani su un tale “bendidio” non dovendo contrattare con il Parlamento e le varie altre forze periferiche e meno potenti. Tutto ciò andrà sempre peggio”.

Dopodiché ho pensato fosse bene fare una domanda più specifica: Segretario, secondo lei, quali dovevano essere le priorità del Governo Italiano nel suddividere i fondi provenienti dal P.N.R.R.?

Entriamo in alcuni temi specifici che riguardano il P.N.R.R. Nulla c’è per le assunzioni di personale sanitario. Quello che arriverà sarà in massima parte per comprare richiami e contro-richiami dei vaccini (ricordo solo statunitensi perché tutti gli altri non sono riconosciuti), ma non per invertire la tendenza alla privatizzazione.

Sui trasporti siamo alla farsa. Per il Sud ancora ci si vanta della linea ferroviaria Napoli-Bari che era già stata finanziata più volte. Per la Sicilia siamo alla farsa di un Freccia Bianca che impiega più tempo degli altri mezzi. Per il trasporto locale siamo all’anno zero: carri bestiame e assembramenti che, però, nessuno vuole vedere e risolvere. Per 29 nuovi investimenti urbani e nove linee già previste dai piani nazionali precedenti, i 3,6 miliardi di fondi P.N.R.R. previsti significano poco più di 100 milioni a progetto: una goccia nel mare.

Poi ci sarebbe la messa in sicurezza o la ricostruzione di buona parte dei ponti di questo Paese, la cura del territorio che è abbandonato e ad ogni acquazzone si registrano milioni di danni; le scuole, il personale docente e non-docente, la ricerca scientifica… se ci sei batti un colpo!

La rivoluzione digitale già si sta configurando come un assalto dei monopoli internazionali, come stiamo vedendo sulla vicenda della TIM.

La rivoluzione ecologica verrà trainata da progetti “green”, come i sostegni alle auto elettriche che solo i più abbienti si possono permettere, o efficientamento edilizio che - passata la sbornia iniziale a cui hanno partecipato in prevalenza le grandi imprese – verrà via via eliminato, perché “costa troppo” dice il Ministro Franco (di nome e di fatto, almeno parla chiaro). Alla faccia dell’analisi costi-benefici”.

Del Segretario Rizzo tutto si può dire tranne che non sia chiaro, schietto ed analitico. In poche e semplici battute ci ha fatto comprendere come il P.N.R.R. sia una “cattedrale nel deserto”: tanto bella da vedere ma poco pratica da fruire.

Il rischio che corriamo è quello di avere una quantità industriale di debiti e pochi progetti realmente realizzati. Draghi, Brunetta, Giorgetti, Franco, … sono tutti economisti e sanno benissimo a cosa stiamo andando incontro ma, pur di tenere in piedi un governo claudicante, fanno finta di non accorgersi del tracollo economico a cui ci stanno esponendo.

Il Popolo Italiano è poco informato sul P.N.R.R. e nelle tribune politiche delle reti televisive ammiraglie non si entra mai nel merito del piano - come ha fatto Rizzo - ma si sta nel vago e si ripete il mantra: “Se non avessimo avuto Draghi l’Europa non ci avrebbe dato i soldi”.

E’ proprio così? Come ben sapete non sono di questo avviso perché Draghi è lo stesso soggetto che, quando era Presidente della B.C.E., chiuse i rubinetti alla Grecia portando il popolo ellenico in Piazza Syntagma. Non vi sto parlando di un secolo fa ma del periodo 2010-2015. Il governo della B.C.E. a guida Draghi ha economicamente massacrato il popolo greco eliminando la liquidità delle banche e bloccando i salari al personale del pubblico impiego.

Può il Popolo Italiano dormire sonni tranquilli sapendo che il suo futuro economico è nelle mani di Mario Draghi? Per rispondere a questa e ad altre domande continueremo a seguire la questione e a tenervi informati.

Sul tema potrebbe interessare anche: Mario Draghi "specchietto per le allodole" per ingannare l'UE

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 26/11/2021