Trento - Il culto di Sant’Anna: madre di Maria Vergine e nonna di Gesù in una mostra al Museo Diocesano Tridentino

Un percorso affascinante attraverso pitture sculture fotografie per documentare la popolarità della donna invocata dai fedeli nel Tirolo Storico fra il XV e il XVIII secolo

Ancora fino al 10 dicembre, per visitare la mostra allestita nel Museo  Diocesano Tridentino, “Anna, la madre di Maria. Culto e iconografia nel Tirolo storico” (foto copertina catalogo), curata da Alessandra Galizzi Kroegel  e Domenica Primerano con Stefano Paulmichi.

L’evento -  viene organizzato in occasione dell’Anno dei Musei dell’Euroregione alpina Tirolo, Alto Adige,Trentino, i musei delle tre regioni sono state invitate ad organizzare eventi espositivi e manifestazioni dedicate al tema “Trasporto, Transito,Mobilità”- nasce da un progetto di ricerca dell’Università di Trento,  intende  illustrare l’evoluzione del culto e dell’iconografia di sant’Anna fra il XV e il XVIII secolo, concentrandosi sul territorio che oggi va dall’Austria meridionale al Trentino.

La collaborazione è stata fornita anche dall’Archivio Diocesano Tridentino, Centro di Alti Studi Umanistici (CeASUm) dell’Università di Trento, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, Museo Diocesano Bressanone Hofburg,  “Siamo riuscite a realizzare un percorso espositivo che illustra la storia di Sant’Anna proprio come desideravamo raccontarla  Scrivono nell’introduzione del volume le curatrici, Alessandra Galizzi Kroegel e Stefanie Paulimichl.  

Il percorso allestito nelle sale del piano terra del Museo Diocesano Trentino, ruota intorno alla raffigurazione di Sant’Anna  tra il XV e XVIII secolo, in particolare nell’area tra Austria meridionale e Trentino. L’iconografia nota come Anna Metterza ( in tedesco Anna Selbdritt). Metterza  tipologia iconografica dove veniva raffigurata la Madonna col Bambino e Sant’Anna, ma poi si includeva anche le diverse declinazioni che a loro volta sono note come Sacra Parentela  e l’Educazione  di Maria o Anna insegna a leggere a Maria.

Questo culto arrivò all’apice tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500, soprattutto nei paesi germanici, incluso lo storico Tirolo. Questo fenomeno ebbe poi un drastico ridimensionamento dopo il Concilio di Trento. Il progetto esponenziale, presentato al pubblico, si  sviluppa in tre sezioni che annovera una   trentina di opere comprendenti  dipinti, sculture, incisioni e fotografie, ruotando attorno  a tipologie particolarmente curiose e significative.

La seconda sezione della mostra viene dedicata interamente alla devozione per Sant’Anna nel principato vescovile di Trento, dove il costante flusso migratorio da nord favorì la fondazione di edifici di culto o intitolazioni alla madre di Maria.Nella terza e ultima sala, le opere esposte segnano le tappe delle trasformazioni subite dalla figura di Anna tra XVI e XVIII secolo; a partire dalla seconda metà del Cinquecento, infatti, il culto per sant’Anna registra una battuta d’arresto dovuta, almeno in parte, alle istanze della Riforma del Concilio di Trento  tese  a scoraggiare la devozione nei confronti di figure dai tratti leggendari e, ancora di più, al tentativo della Chiesa cattolica di mantenere quella devozione eliminando gli aspetti più problematici dei santi in questione.

Sant’Anna inizia quindi ad essere rappresentata come una donna decisamente anziana, dall’aria modesta e coniugata a un solo marito, oltre che in posizione subordinata e in atteggiamenti adorante nei confronti della Vergine col Bambino. Appartengono a questa sezione finale dipinti, sculture, ex voto provenienti d alle chiese del Trentino e da altri musei della provincia. La mostra si chiude  con la foto “Educazione della vergine “   scattata a Kabul in Afganistan nel 2016 da Ugo Panella cinegiornalista impegnato nel sociale che ha percorso i territori dove la vita quotidiana è fatta di violenza, dove non c’è rispetto per dignità umana.

L’esposizione può accogliere solo una ristretta selezione di opere , ma il video, e soprattutto il catalogo che illustrano a pieno al pubblico e al lettore, tutto il progetto espositivo. Il catalogo è una stupenda opera libraria innanzitutto la fotografia di Ugo Panella che chiude il percorso espositivo viene messa in apertura con un bel intervento della Direttrice del Museo  Diocesano Tridentino, Domenica Primerano  che in un suo intervento si legge” Per queste donne la cultura non è un diritto, ma una faticosa conquista , uno strumento di crescita  e di riscatto sociale, negato loro da chi ritiene che esse debbano solamente procreare”. Comitato scientifico Laura Cavazzini, Antonella Degl’Innocenti , Alessandra Galizzi Kroeger,  Serena Luzzi, Stefanie Paulmichi, Domenica Primerano, Irene Zavattero.

L’esposizione viene  realizzata con il contributo servizio attività culturali della Provincia Autonoma di Trento, Europaregion/Euregio, Tirol Sud Tirol Trentino, Tirolo Alto Adige Trentino, Fondazione Caritro (Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Descrizioni immagini:

Foto copertina immagine

Foto 1 Paul Zwinger (attivo in Alto Adige tra XV e XVI secolo) “Sacra Parentela” post 1498 tempera su tavola; 186,5x136,5 cm. Bressanone Museo Diocesano Hofburg

Foto 2 Martino Teofilo Polacco (attribuito) “Sant’Anna Metterza con i Santi Antonio abate ed Emerenziana”, 1608 circa, olio su tela;150,6x102 cm  Tuenno (Ville d’Anaunia), chiesa di Sant’Orsola e compagne

Foto 3 Pittore tirolese, “Sant’Anna Metterza con lo Spirito Santo “, XVII secolo, olio su tela ; 138,5x105,5 cm, Bressanone Museo Diocesano Hofburg

Foto 4 Marcello Fogolino “Sant’Anna Metterza tra i santi Nicola di Bari e Vigilio” 1538(?), olio su tela ;300x185cm, Trento, cattedrale di san Vigilio

Foto 5 Meister der Habsburger (attribuito) “Madonna incoronata dagli angeli tra Sant’Anna Metterza e San Cristoforo (Weiherburgtafel) 1501 circa, olio su tavola 114,2x117,8 cm  Innsbruck, Tiroler

Foto 6 Cerchia di Paolo Naurizio “Madonna con il Bambino, in gloria tra Simonino da Trento e Sant’Anna con i santi Giovanni Battista, Antonio abate, Giacomo Maggiore, Francesco d’Assisi e un vescovo” 1589, olio su tela; 210x150 cm, Meano  (Trento), chiesa di Santa Maria Assunta

Trento  Museo Tridentino, piazza Duomo 18, “Anna, la madre di Maria. Culto e iconografia nel Tirolo storico”, fino al 10 dicembre 2021, orari Lunedì, mercoledì-domenica 10.00/13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, Tel. Per informazioni 0461. 234419

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 04/12/2021