Un Natale più solidale nelle carceri del Cuneese

Un'iniziativa generosa e caritatevole dei Radicali di Cuneo.

Qualche giorno fa vi ho raccontato dell’iniziativa “Dietro del Sbarre” messa in campo dai Radicali di Cuneo magistralmente coordinati da Filippo Blengino.

Dopo la visita alle carceri della Granda, svolta nelle scorse settimane, i Radicali di Cuneo hanno deciso di proporre una raccolta fondi per donare prodotti di cancelleria (biro, matita e taccuino), un pallone per i momenti di ricreazione, un pacco alimentare, un libro o uno gioco in scatola per permettere ai detenuti di trascorrere il tempo in modo costruttivo evitando atteggiamenti violenti e distruttivi spesso figli dell’ozio e della noia.

In occasione del Santo Natale l’associazione “Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei” ha pensato di fare una proposta di carità concreta per aiutare quei cittadini sottoposti a regime di privazione della libertà che si trovano in stato di detenzione presso le quattro carceri di Cuneo, Saluzzo, Fossano e Alba.

I Radicali, da sempre vicini ai detenuti, sull’esempio di Marco Pannella, hanno allora deciso di fare qualcosa di concreto per rendere il Natale meno duro a quelle persone che hanno sbagliato ma stanno comunque scontando la loro pena. Vanno bene le visite nei giorni festivi ma il modo migliore per dare dignità ai detenuti è farsi prossimo con i fatti.

Da quando vi è la “pandemia” da Covid-19 i detenuti faticano a poter vedere i loro familiari nei colloqui periodici e questo ha creato una situazione psico-sociale molto più dura all’interno delle case circondariali. La stessa Polizia Penitenziaria ha preso atto della difficile gestione dell’ordine carcerario da quando si è palesato il Covid-19.

Pensiamo che all’esterno abbiamo patito le restrizioni, i lockdown, il coprifuoco che limitavano una percentuale della nostra libertà. All’interno delle carceri queste restrizioni hanno limitato una percentuale nettamente più alta visto che la libertà del detenuto è già ridotta a causa della pena che egli deve scontare.

L’iniziativa radicale “UN REGALO DIVERSO” diventa quindi una boccata d’aria buona per quelle migliaia di persone che trascorreranno le feste natalizie in stato di detenzione.

Tra tante brutture che ogni giorno ci vengono narrate dagli organi d’informazione è bello poter raccontare iniziative altruistiche e generose che servono a mitigare il clima di egoismo ed individualismo che ammorba la nostra società.

Per chi è cristiano questa iniziativa, poi, si sposa perfettamente con il Vangelo in cui leggiamo che Gesù, parlando ai suoi discepoli, disse: “fui in prigione e veniste a trovarmi”. (Matteo 25:36)

Stare vicini agli ultimi, ai poveri, ai diseredati, ai defraudati della giustizia è compito di chiunque sposi i dettami del Cristo ma, in larga scala, è compito di chiunque creda nel bene di una nazione e nella progressione del genere umano.

Per saperne di più o per partecipare attivamente a “UN REGALO DIVERSO” si potrà visitare l’apposito sito web cliccando qui.

Approfitto per porgere a tutti i lettori di “Civico 20 News” il mio personale e sentito augurio di un Santo Natale all’insegna della salute, della serenità e di ogni bene possibile.

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Articolo pubblicato il 23/12/2021