Sotto il pelo dell'acqua

Il mistero striscia sotto le acque, nell'antologia di Neos Edizioni

Nel corso del 2021 la Neos Edizioni ha pubblicato l’antologia di racconti “Tutto Sotto – Sotto il pelo dell’acqua”.

Questa nuova raccolta ha fatto seguito al medesimo concorso letterario, lanciato nella scorsa primavera.

Il curatore, Ernesto Chiabotto, è stato il portavoce della giuria che ha letto e selezionato i migliori racconti in vista della loro pubblicazione in un lavoro collettivo.

Il volume (il terzo del progetto denominato “tutTO sotTO”) fa parte di una serie antologica, iniziata nel 2019 sotto l’egida del Dipartimento di Studi Umanistici della Università di Torino, nell’ambito di una riflessione e di un percorso che intendono unire letteratura e territorio, con particolare riguardo alle atmosfere gialle e noir, sotterranee e misteriose delle quali Torino e il Piemonte sono particolarmente ricchi.

In precedenza, nel 2019 aveva visto la luce la raccolta Tutto Sotto. Tracciati urbani tenebrosi nella città sotterranea e nel 2020 il volume Tutto Sotto. Sotto mentite spoglie.

La nota introduttiva, redatta da Esterino Adami, Antonella Amaduzzi, Laura Ramello e Cristina Trinchero, vuole portarci nel clima delle narrazioni contenute e dei narratori prescelti, che hanno toccato molti generi letterari: noir, thriller, poliziesco, distopico, gotico e fantasy...

Gli autori individuati per il 2021 sono stati: Daniele Baron, Erica Bonansea, Valerio Bracco, Elena Bramardi, Claudio Broglio, Franco Canavera, Luisella Ceretta, Ernesto Chiabotto, Silvana Cimieri, Ottavi Davini, Angela Delgrosso, Fiorella Favulli, Riccardo Galasso, Silvano Giacosa, Emma Giurovich, Nancy Marchi, Ezio Marinoni, Gabriella Mosso, Marco Salomone, Simone Siviero.

Carlo Defilippis, nella sua Prefazione, racconta di “venti scrittori immersi fino alle ginocchia e oltre, alle prese con il tema centrale di questa edizione.

Esercizio complicato senza bombole, senza branchie e pinne. Roba da pesci, da subacquei e miti lontanissimi: Poseidone, il figlio Tritone, Ulisse, Circe, intrighi mitologici piuttosto remoti (…). Dite che non c’entra nulla con il Piemonte per via del mare?

Un po’ di tempo fa ce l’avevamo. E vi scappa di vedere una delle costruzioni più suggestive dei dintorni andate a visitare Vezzolano, vedrete la chiesa dell’undicesimo secolo e dalle pareti calcaree della facciata emergere frammenti di fossili e conchiglie.

Ce l’avevamo il mare (…). Prendete questa collana di gocce preziose, i protagonisti siete voi lettori, lasciate andare la fantasia e immergetevi sotto il pelo dell’acqua”.

Tra gli autori pubblicati, come detto sopra, vi è il nostro redattore Ezio Marinoni.

Ligeia e il lago è il titolo del suo racconto.

Bastano queste due parole per evocare i fantasmi di Edgar Allan Poe, le sue immagini nebbiose, un tempo che non c’è più.

Il mistero e la curiosità vanno quindi di pari passo.

Riportiamo l’inizio, un fulmine di modernità.

Una donna cammina a piedi nudi sul lungolago di Stresa, allo scoccare della mezzanotte di una sera di luna piena di primavera. Sembra indifferente alla temperatura fredda, con il suo abito corto di chiffon nero poco più che impalpabile, le scarpe in una mano e lo sguardo rivolto al cielo”.

Siamo nel Piemonte di oggi, sul lungolago di Stresa, e non ci vuole nulla a immaginare una sottile bruma che si alza dallo specchio d’acqua, in un’ora in cui la navigazione si è interrotta e il silenzio la fa da padrone.

C’è anche un velo di seduzione, in quell’abito leggero?

La donna imbocca la breve discesa che la conduce verso le onde increspate del lago; si ferma quando l’acqua inizia a lambirle i piedi, un brivido scuote tutto il suo corpo, ma il coraggio (o la follia?) la spinge ad andare oltre”.

Siamo sull’orlo del baratro, il tutto o il nulla dei versi di David Maria Turoldo, quando cercava Dio nel grande vuoto della modernità, durante gli ultimi e creativi anni della sua vita.

Prosegue finché si trova immersa in quell’ambiente primigenio: nelle orecchie sente lo scroscio lontano delle onde, ha gli occhi offuscati da un velo dai colori distorti, la bocca le si riempie d’acqua. Poi non sente più niente, pensa sia la felicità dopo la sofferenza e il tradimento”.

Quell’acqua scura diventa l’immagine di un ventre materno che accoglie e riporta alle sensazioni primitive, l’acqua che non si ferma mai, l’uovo cosmico che si compenetra nel labirinto della vita.

Qual è in confine tra la vita e la morte? Lei lo sta attraversando?

L’acqua la ricopre interamente, il suo corpo galleggia quasi inerte quando una mano forte la prende per un braccio e inizia a trascinarla verso la riva”.

Forse la vita è davvero un sogno, se può essere interrotta o salvata da gesti minuti, da un pensiero fugace che può segnare l’inizio o la fine di tutto.

Trent’anni dopo

Una barca a remi solca il lago, la notte è fonda e il pescatore che la conduce rema stancamente verso la terraferma”.

Il salto nel tempo ci porta a un’altra storia… O è sempre la stessa che vede soltanto cambiare il fondale di scena e i personaggi, come in una reincarnazione suscitata dai racconti di Allan Poe?

Lasciamo all’immaginazione dei lettori il prosieguo di questo racconto…

L’invito è a leggere questa antologia, con le sue sfumature di nero che attraversano tutto il Piemonte, e ad entrare nello spirito e nei luoghi che gli autori hanno tratteggiato con la loro penna.

In attesa della prossima edizione del concorso letterario e in attesa della prossima antologia che sapranno creare le argute trame della Neos Edizioni.

 

AA.VV. - Tutto Sotto

Sotto il pelo dell’acqua

Neos Edizioni, Torino, 2021 – Pp. 176 - € 16,00

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Articolo pubblicato il 27/12/2021