"Air Italy": mille dipendenti licenziati senza preavviso.

Il Governo Draghi colpisce ancora. Gli Italiani sono senza diritti e l'Esecutivo non se ne accorge.

Il 2022 inizia nel peggiore dei modi per oltre un migliaio di italiani che hanno la sola colpa di aver diligentemente lavorato per “Air Italy”.

Il 2 gennaio scorso, infatti, Franco Maurizio Lagro e Enrico Laghi, liquidatori della “Air Italy”, hanno firmato ed inviato le lettere di licenziamento con effetto immediato ai 1322 dipendenti dell’azienda in liquidazione dal febbraio 2020.

Il licenziamento dei 1322 dipendenti operanti negli aeroporti di Milano Malpensa e di Olbia non lascia spazio a trattative. Per loro ora ci sarà solo la possibilità di recarsi ad un patronato per richiedere la Naspi (indennità di disoccupazione).

William Zona, Segretario Regionale di “Uil Trasporti” Sardegna, intervistato da Davide Madeddu de “Il Sole 24 Ore”, ha dichiarato: “Chiediamo un’immediata azione del Governo che metta in campo un sistema di tutela e permetta ai dipendenti di essere reinseriti nel mondo del lavoro in un settore che speriamo veda una ripresa prima possibile”.

All’agenzia giornalistica ANSA, invece, Arnaldo Boeddu, Segretario della “FILT-CGIL” Sardegna, ha amaramente dichiarato che “le responsabilità sono da ascrivere alla proprietà e alla politica che non ha vigilato abbastanza. Solo alcuni giorni fa, hanno continuato a dirci che i ministri stavano interloquendo con il Qatar ed il Fondo Akfed ma, di queste interlocuzioni non vi è traccia. Speriamo che il Governo abbia fatto tutto il possibile”.

La Regione Autonoma della Sardegna, nella persona del Governatore Christian Solinas, si è attivata per ottenere 3,8 milioni di euro dal Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione e ha stanziato 683 mila euro dalle proprie casse.

Questa ennesima crisi aziendale che mette per strada migliaia di lavoratori fa seguito, fra le altre, a quelle di “Whirlpool” e di “Saga Coffee” di cui il sottoscritto vi parlò in modo dettagliato il 10 novembre scorso.

Come già ho fatto, invito il Governo Italiano – nelle persone del Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e del Presidente del Consiglio Mario Draghi – a svegliarsi e a darsi da fare per dare risposte esaustive e concrete ai dipendenti della aziende che licenziano in modo assurdo e che “mettono in mezzo alla strada” migliaia di famiglie.

Al plenipotenziario Mario Draghi ricordo che “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” e non sui bonus, i sussidi e le “mancette di Stato” elargite ad orologeria prima di qualche tornata elettorale.

Sicuramente noi di “Civico 20 News” torneremo ad occuparci del tema per dare dignità ai tanti, troppi, lavoratori che vengono maltrattati dalle aziende ed ignorati dallo Stato.

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Articolo pubblicato il 04/01/2022