I Pianeti e la Sezione Aurea

Una causa misteriosa distanzia i pianeti dal Sole, secondo una Legge matematica

Abbiamo già affrontato, in altri articoli che indico in calce al testo, il concetto di Sezione Aurea, a proposito della nota Sequenza di Fibonacci.

Il noto matematico pisano, Leonardo Fibonacci 1170-1242, divenne famoso per una sequenza di numeri, detta Serie di Fibonacci, che presenta delle straordinarie evidenze anche in campo naturalistico.

Il concetto di partenza è assolutamente banale, si tratta di sommare due cifre vicine, partendo da due numeri 1 e di riportare il risultato, in una sequenza che non conosce limiti:

1 + 1 = 2

1 + 2 = 3

2 + 3 = 5

5 + 3 = 8

1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610…

Una osservazione inaspettata potrebbe essere quella che dividendo due numeri adiacenti, tra loro otteniamo un numero che tende molto rapidamente al valore 1,6180339887..… noto come rapporto aureo.

8:5= 1,6

55:34= 1,61764…

233:144 = 1,61805…

610:377= 1,61803…

Il valore Aureo ha una grandissima importanza in matematica perché rappresenta il rapporto tra le due parti di un segmento diviso proporzionalmente.

Considerando un segmento C = A + B  potremo dire che il segmento C sta al segmento A (più lungo) come il segmento A sta al segmento B (più corto).

Da questa semplicissima proporzione nasceranno delle costruzioni più complesse, come i rettangoli aurei, le spirali auree e i Pentagono e le sue diagonali.

Non ci soffermeremo su questi particolari, già trattati anche da altri Redattori di civico20news, proveremo ad analizzare dove e in quali forme la Natura proponga delle applicazioni alla Sezione Aurea o alla Sequenza di Fibonacci.

Negli organismi marini unicellulari troviamo moltissime forme, come nei Protozoi Foraminiferi, che presentano forme a stella pentagonale o a spirale. Lo stesso negli Echinodermi Asteroidi (stelle di mare), o in moltissimi molluschi Gasteropodi o Cefalopodi, come la conchiglia spiralata del Nautilus o dell’Argonauta.

In moltissimi fiori e frutti troviamo delle forme spiralate che descrivono volute destrogire o sinistrogire: il fatto più straordinario è che il numero di spirali destrogire e sinistrogire coincide sempre con due numeri vicini della serie di Fibonacci.

Addirittura la posizione delle foglie sugli steli riprende i valori della Serie, così come le volute espresse nel volo di certi uccelli, sono spirali auree…

Alzando gli occhi al Cielo noteremo le Galassie dalle forme a spirale o doppia spirale, e, per entrare direttamente nell’argomento di questo articolo, la distanza dei Pianeti del nostro sistema, distano dal Sole distanze molto significative.
La distanza dei pianeti dal Sole non sembra essere il frutto di una casualità, ma sembra seguire i numeri della Serie di Fibonacci.

Nel riquadro sottostante sono riportati i valori della distanza media di ogni pianete dal Sole, riportate in milioni di Km:


Pianeti interni (pianeti terrestri)

• Mercurio 58

• Venere 108

• Terra 150

• Marte 228

• Fascia degli asteroidi 420

Pianeti esterni (pianeti gioviani, giganti gassosi)
• Giove 778

• Saturno 1426

• Urano 2870

• Nettuno 4497

Se si dividono tutti i valori, che indicano la distanze espresse in milioni di Km, per 50, si ottiene una sequenza che si avvicina molto alla Successione di Fibonacci.


Mercurio: 1,14 = 1;

Venere: 2,16 = 2;

Terra: 3,00 = 3;

Marte: 4,56 = 5;

Asteroidi: 8,40 = 8;

Giove: 15,56 = 13;

Saturno: 28,52 = 27,5 = (21 + 34) / 2;

Urano: 57,40 = 55;

Nettuno: 89,94 = 89;


Risulta molto difficile, se non impossibile, comprende il significato di questa pervasiva presenza di relazioni matematiche, dove, in apparenza, sembrerebbero assolutamente inutili.

In Natura vi sono alcune “regole” imprescindibili che governano ogni reazione e ogni fenomeno:

La prima riguarda l’Entropia, o quantità di disordine, che tende sempre ad aumentare, ogni volta che si introduce energia in un sistema chiuso. Questa legge fisica riprende i concetti del secondo Principio della Termodinamica ed afferma, a solo titolo d’esempio, che se separassimo due gas con un diaframma posto dentro un contenitore, nel momento in cui togliessimo il diaframma i gas si mescolerebbero, aumentando il disordine all’interno del recipiente. In Natura tutto tende al crescente disordine, sebbene la Vita possa apparire come una contraddizione, poiché gli organismi sono delle realtà biologiche molto più complesse e ordinate dell’ambiente esterno, tuttavia per raggiungere tale complessità si è dovuto fornire cibo, calore ed energia che hanno aumentato in modo maggiore il disordine dell’ambiente.

Una seconda caratteristica riguarda la Stabilità, ovvero la necessità fisica, chimica e biologica di mantenere sempre il minor livello di energia possibile. Un elettrone occuperà sempre l’orbita libera più vicina al nucleo dell’atomo, una pietra cadrà sempre dall’alto di una montagna e mai il contrario. Un animale non sprecherà mai energia inutilmente se non per nutrirsi, per riprodursi o per sopravvivere.

Infine vi è la meno comprensibile tendenza a rappresentare degli schemi matematici, come la Sezione Aurea e la Serie di Fibonacci, che non sembrano avere alcuna spiegazione scientifica.

La sensazione è che entrambi gli schemi possano, probabilmente, favorire in qualche modo, le funzioni del vivente o della struttura che le esprime.

Nel caso di molti vegetali la disposizione delle foglie sullo stelo, secondo la serie di Fibonacci, favorirebbe il maggior irraggiamento solare.

Ma moltissimi altri casi appaiono completamente incomprensibili.

Il caos diventa, grazie ad una Forza organizzatrice che sembra contraddire il Principio del disordine sempre maggiore, inspiegabilmente ordinato, simmetrico ed evocativo.

Mi fa piacere pensare che vi sia una ragione che esuli, in apparenza, dalle dinamiche fisiche, chimiche e biologiche, una ragione che possa mettere in rilievo una caratteristica che non abbiamo ancora presentato, una caratteristica che sembra appartenere più alla Metafisica o all’Estetica che alla Biologia: la Bellezza.

Questa inspiegabile presenza pervasiva, della quale la Natura fa grande sfoggio, sembrerebbe essere assolutamente inutile. Quasi uno spreco di risorse, quasi una contraddizione al Principio che vorrebbe far mantenere alle forme viventi, un minimo valore di organizzazione, senza sprechi, senza eccessi, senza inutili orpelli estetici.

Sicuramente vi saranno e vi sono delle cause che contribuiscono a "decorare" la Natura, mantenendo fede ai Principi della Fisica, ma sembrano essere Cause sconosciute, ben celate, occultate nella Bellezza che invade discretamente tutto l'Universo.

In effetti coloro che possiedono unicamente una mentalità scientifica potranno sorridere, considerando questa osservazione sicuramente ingenua; coloro che invece hanno anche la capacità di stupirsi e di meravigliarsi di fronte agli spettacoli copiosamente offerti da Madre Natura, non faranno fatica a trovare nelle forme meravigliose presenti sulla Terra o nell’infinito Spazio del Cielo, l’espressione di un Mistero che aiuta il pensiero ad elevarsi oltre i limitati confini della pura materialità.

 

Per chi volesse approfondire:

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=13908

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=14047

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43233

 

 

 

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Articolo pubblicato il 06/01/2022