La Creazione, l’Astrofisica e il darwinismo

L'Evoluzione della Conoscenza

 

In un momento storico come questo, dove regna un' immensa confusione, dove il mondo sembra dividersi in siVax e noVax, come se fosse possibile e sensato istruire due categorie di pensiero che stanno assurgendo a novelle religioni laiche, sembra che tutti gli altri valori e le altre convinzioni siano da mettere in discussione.

I valori delle religioni non sfuggono al crescente cambiamento di immagine della divinità, trovandosi coinvolte in un turbine di mutamenti, anche formali, si devono adeguare ad accettare concezioni sempre più scomode e invadenti.

Una tra queste è sicuramente l’idea di un dio antropomorfo, barbuto e severo che organizza, da buon vecchio saggio, tutto il complicatissimo apparato della Creazione.

Tale immagine venne già criticata da Charles Robert Darwin, che fondò la sua Teoria dell’Evoluzione su un concetto, scientificamente dimostrato, di Selezione Naturale e di Selezione Sessuale.

L’idea che ispirò Charles Darwin venne già proposta, in nuce, da suo nonno Erasmus, nel suo trattato “Zoonomia - 1796”.

Evidentemente l’aria di famiglia, sebbene Charles non conobbe mai nonno Erasmus, favorì la nascita di due opere fondamentali: “L’Origine delle Specie” e “l’Origine dell’Uomo”.

Lo scandalo che seguì alla pubblicazione del primo Lavoro, uscito nel 1859, scatenò l’ambiente religioso in una battaglia i cui strascichi sembrano essere ancora presenti ai giorni nostri.

Tutta la questione verteva sulla contrapposizione ideologica della Teoria darwiniana con i contenuti presenti nel Libro della Genesi, essendoci l'insensata pretesa di considerare la Bibbia alla stregua di un testo scientifico.

La contrapposizione avrebbe dovuto limitarsi a mettere in relazione contenuti di fede appoggiati da dogmi, a realtà che la Scienza stava cercando di dimostrare: voler confrontare due posizioni concettualmente e filosoficamente differenti, che rispondono a dinamiche completamente diverse è un errore imperdonabile.

Il Tempo è galantuomo e la Teoria di Darwin, dopo essere stata contestata con motivazioni capziose e prive di fondamento, ha ricevuto, prima dalla Paleontologia,  poi dalla Geologia, quindi dalla Genetica molecolare e dalle Scienze che si occupano di analisi biochimiche, quei dovuti riconoscimenti e quella meritata diffusione negli ambienti scolastici.

Gli stessi contenuti teologici della Bibbia sono stati messi recentemente in discussione da molti studiosi, come il valsusino Mauro Biglino, che hanno deciso di analizzarli senza preconcetti, scoprendo che le traduzioni posteriori al testo originale (o meglio il più antico che possediamo), quello Masoretico del Codice di Leningrado pubblicato nel 1008, presentano delle interpretazioni inconciliabili con la versione più antica del Codice.

Ma questi sono problemi secondari che nulla tolgono al valore fideistico della Bibbia o dei testi religiosi di riferimeto.

L'approccio scientifico è ovviamente differente, servono prove, servono testimonianze inconfutabili che devono sempre essere arricchite da nuovi dati e messe continuamente in discussione.

Tornando a Darwin, se risulta vero che tutto l’apparato biologico dell’Origine ed evoluzione della Vita è stato ampiamente verificato fino ai precursori dell’Uomo, sulla origine filogenetica di quest’ultimo vi sono ancora numerosi punti oscuri che sembrano denunciare una eccessiva accelerazione del processo di Ominazione.

Sia ben chiaro che Darwin non ha mai detto, come qualcuno continua a sostenere, che l’Uomo derivi dalle scimmie, Darwin disse che l’Uomo e le scimmie attuali hanno un antenato comune.

Studiosi come Pietro Buffa e Altri Biologi Molecolari stanno conducendo studi raffinati sul genoma umano e sui resti fossili degli ominidi che abbiamo, finora, ritrovato. I risultati sono sicuramente incoraggianti, anche se non ancora accettati completamente dalla Comunità Scientifica.

Il dibattito è più che mai aperto e il tempo ci dirà quale tipo di proposta sarà più vera o veritiera.

Evoluzionismo a parte il problema della Creazione è passato, necessariamente, nelle mani degli Astrofisici e dei Fisici delle particelle.

Abbiamo scoperto che l’Universo non è stato creato in sette giorni ma in 13,8 miliardi di anni, e, a parte questa piccola discordanza temporale, il problema si è spostato sul tipo di evoluzione che avrà tutto l’Universo e, soprattutto, da cosa si sia originato.

Inizialmente fino a qualche decennio fa si parlava di un momento iniziale definito Big Bang, che avrebbe innescato tutta la Creazione dell’Universo, facendo espande quest’ultimo fino ai giorni nostri. In un secondo momento la sola Forza di Gravità avrebbe causato prima un rallentamento, quindi un momento di stazionarietà seguito da un ritorno verso il Punto iniziale di tutta la Massa ed Energia presenti nel Cosmo.

Questa Teoria (Big Crunch) si è rivelata falsa perché tutte le galassie più distanti si stanno allontanando con velocità crescente, senza un motivo fisico che possa giustificare tale comportamento. L’Invenzione dell’Energia Oscura si è rivelata necessaria per spiegare tale fenomeno.

Le osservazioni dell’Universo si fermano, per ora, a circa 180.000 anni dopo il Big Bang, poiché nei momenti precedenti questa data/soglia la Luce non è in grado di pervenire fino a noi.

Tuttavia le ipotesi più accreditate, formulate dagli scienziati, affrontano il problema dei primissimi istanti del Big Bang, cercando di comprendere nei dettagli quali fossero le condizioni iniziali.

Come si è detto in un articolo precedente, l’Universo sembra essere nato da fluttuazioni quantiche del Vuoto, tali fluttuazioni di particelle chiamate “Inflatoni” hanno dato origine a tutta la materia, all’Antimateria, alla Materia Oscura, all’Energia e all’Energia Oscura (ammesso che la si trovi).

Questa dichiarazione, ovviamente non mia, lascia perplessi anche gli studiosi, i quali si chiedono come sia possibile che tutti i tipi di materia e d’energia possano provenire dal Vuoto…

La risposta è semplice: Energia e massa sono interscambiabili grazie alla Teoria della Relatività: E=mC².  L’Energia è pari alla massa moltiplicata per C (la velocità della luce) al quadrato. Detto questo, secondo l’ipotesi di Edward Tryon, proposta nel 1973, l’Energia positiva dovuta alla somma totale dell’Energia e della Massa, presenti nell’Universo, sarebbe esattamente annullata dall’Energia Negativa Gravitazionale.

Volendo essere più precisi e possibilisti dovremo affermare che “Vuoto” e “Nulla” non sono la stessa cosa. Quindi non potremo dire che l’Universo nacque dal Nulla… bensì dal Vuoto.

Lascio ai Filosofi e agli studiosi delle varie Religioni trovare una via d’uscita a questo evidente accidente teologico, dal quale sembra emergere la necessità, come nel caso di Darwin, di trovare una interpretazione che possa mettere insieme espressioni religiose e ipotesi scientifiche.

Dio Immanente o Trascendente? Il dibattito è sempre aperto…

 

«Quindi l'ali sicure a l'aria porgo;

 Né temo intoppo di cristallo o vetro,

Ma fendo i cieli e a l'infinito m'ergo.

E mentre dal mio globo a gli altri sorgo,

E per l'eterio campo oltre penetro:

Quel ch'altri lungi vede, lascio al tergo.»

(Giordano Bruno De l'infinito, universo e mondi, proemiale epistola)

 

Per chi volesse approfondire:

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43463

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43346

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43306

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43080

https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43489

 

 

 

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Articolo pubblicato il 14/01/2022