Aosta – L’arte della scultura lignea

La cultura alpina raccontata in una mostra , nella chiesa di San Lorenzo fino al 13 febbraio, ingresso libero

Una mostra con due artisti di due generazioni differenti ma con uno scopo: raccontare valorizzare salvaguardare la cultura alpina. Sensibile, attenta alle tradizioni, nel nuovo appuntamento disponibile ancora fino al 13 febbraio, la curatrice Daria Jorioz  propone un progetto inedito nell’esposizione “Racconti scolpiti”,negli spazi sconsacrati della chiesa di San Lorenzo in Aosta.

La curatrice accosta opere di due scultori valdostani:Fernando Casetta, nativo di Villeneuve,  che scolpisce  scene di vita contadina legate alla tradizione valdostana, mentre l’altro artista Enrico Massetto - nativo di Torino da diversi anni residente  a Saint-Pierre - con uno sguardo ironico,  con un garbo  delicato racconta la montagna e i suoi abitanti nel tempo contemporaneo.

Il legno impiegato dai due artisti per le sculture e prevalentemente in noce, Enrico Massetto esegue sculture anche con legno di pino cembro o cirmolo. Le scene delle opere scolpite,  hanno come  atelier  le meravigliose e splendide  montagne della Valle d’Aosta.

Jean-Pierre Guichardaz – Assessore ai Beni Cultural, Turismo,Sport e Commercio Regione autonoma Valle d’Aosta -, “Un’iniziativa culturale che intende promuovere la cultura alpina e i temi legati alla montagna, presentando due scultori del legno molto noti  nel contesto della millenaria Fiera di sant’Orso. L’esposizione perdete così il dialogo tra due generazioni, evidenziando i loro diversi approcci artistici”.

Fernando Casetta, più conosciuto come Nino, nativo di Villeneuve ( Valle d’Aosta), esercita la professione di albergatore, diventa antiquario e restauratore. Nel 1998, grazie alla provocazione dell’amico e artista Dorino Ouvrier, che lo esorta a scolpirsi da solo un tronco , diventando scultore.

Dal 2001 inizia un’intensa attività realizzando mostre e partecipando a concorsi di artigianato ad Aosta, Donnas, Courmayeur, Saint-Vincent,  e altri luoghi de la Vallèe, ricevendo dal pubblico un forte apprezzamento. Il suo atelier   si trova a  Champlong di Martignon, una frazione di Villeneuve all’interno del borgo dove un tempo viveva la sua famiglia e dove lo scultore 1933 nasceva.

Un luogo ricco di ricordi e fonte di inesauribile ispirazione. Le sue opere raccontano storie di vita quotidiana, che lo scultore narra con emozione, imprimendo nel legno gli episodi legati alla sua infanzia. La  Regione Autonoma Valle D’Aosta ha scelto una sua monumentale Crocifissione da offrire in dono a papa Giovanni Paolo II in soggiorno in Valle d’Aosta.

Nel 2007 l’Assessorato Regionale della cultura gli ha dedicato un’esposizione alle scuderie  del Forte di Bard, e nel 2011 una mostra alla Maison du Valle d’Aosta a Parigi. Lo scultore Fernando Casetta  ha sempre partecipato ogni alla Fiera di sant’Orso.

Enrico Massetto, nato a Torino nel 1976  diplomato all’Istituto di Arti applicate di Aosta, ora Liceo Artistico, inizia a lavorare nell’ambito del computer grafica e dei prodotti multimediali. Nel 1999 si trasferisce a Milano per frequentare i corsi allo IED(Istituto Europeo Design) e intanto lavora come grafico pubblicitario. Diventa character designer presso la Playstos Entertainment per sviluppare un videogame per consolle (PS2 e XBOX) e art director.

Nel 2005 torna ad Aosta e apre un laboratorio di scultura a Saint-Pierre . Ha portato in Valle d’Aosta la tecnica del disegno caricaturale nel contesto dell’artigianato, con uno sguardo innovativo e dinamico, raggiungendo in breve tempo un brillante successo di pubblico, a partire dall’invenzione di un personaggio di fantasia diventato una vera e propria star, il Greundzo. Espone  alla Fiera di Sant’Orso dal 2005, nel cui ambito ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.

La curatrice  Daria Jorioz ,scrive nel saggio del catalogo, ”Le loro narrazioni scolpite nel legno intrecciano passato e presente, ricordi d’infanzia e aneddotica , esperienza quotidiana e immaginario, tradizione e invenzione creativa. I protagonisti dei loro racconti sono – continua  la  Jorioz - coloro che abitano i villaggi, coltivano campi frutteti, percorrono boschi e costeggiano torrenti lavorano la vigna e producono il vino, trascorrono le serate d’inverno giocando a carte, si riuniscono nel corso delle  feste patronali,  ballano al suono della fisarmonica, si incontrano in occasione degli spettacoli  di teatro popolare, convivono in armonia con gli animali domestici, conoscono la fauna selvatica”.

Una mostra, graziosa da guardare con ammirazione.

Descrizione immagini:

Foto copertina catalogo

Foto 1 cartolina  opera di Fernando Casetta

Foto 2 cartolina opera di   Enrico Massetto

Foto 3 Fernando Casetta “Torero (Tauromachia)” 2010  legno di noce cm 50x45x20

Foto 4 Fernando Casetta “La Mietitura”,2012 legno di noce cm22x34x21

Foto 5 Fernando Casetta “ i Mestieri”,2020 legno di noce cm178x75x4

Foto 6 Enrico Massetto “Tata Lupo” 2020, noce policromo cm20x22x44

Foto 7 Enrico Massetto “La Belote” 2018 noce policromo cm 116x116x6

Foto 8 Enrico Massetto “La Cinciallegra” 2018 noce policromo cm40x52x6

Le immagini sono state tratte dal catalogo della mostra:

 Aosta, Chiesa di San Lorenzo “Racconti Scolpiti, Fernando Casetta, Enrico Massetto”, curatrice Daria Jorioz, fino al 13 febbraio 2022, ingresso libero. Catalogo della mostra. Italiano - francese , 2021 €10.00.

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Articolo pubblicato il 02/02/2022