Roma - Frontiere arte, luogo identità ad Aosta e nelle Alpi Occidentali 1490-1540 nel libro di Stefano de Bosio edito dalla casa editrice Officina Libraria

I manufatti artistici oggetto di studio e di indagine degli artisti che transitavano per Aosta crocevia alpino, luogo aperto agli spazi culturali francesi sabaudi ma anche asburgici.

Il libro di Stefano De Bosio, “Frontiere. Arte, luogo identità ad Aosta e nelle Alpi Occidentali 1490-1540” edito da Officina Libraria, si concentra sull’arco alpino occidentale tra Quattro e Cinquecento, un’area di vivace circolazione di persone, manufatti e idee.

Frammentata dalle griglie interpretative emerse con i moderni Stati-nazione, questa regione si è imposta tra i laboratori di metodo della storia italiana del secondo Novecento.  Ma come affrontare lo studio del locale oggi, in un epoca percorsa da rivendicazioni identitarie, istanze europee e spinte globaliste?

Il denso e preciso tema viene trattato  dal professor De  Bosio, in 335 pagine, in due parti ben strutturate, corredate  da 120 tavole a colori e 48 in bianco e nero, che documentano e completano  lo studio effettuato,  sull’arte lasciata dagli artisti che transitarono per la Valle d’Aosta( nel periodo rinascimentale), importante crocevia alpino.

«Il titolo di questo libro- scrive Stefano de Bosio, nell’introduzione- “Frontiere”fa eco, declinando al plurale, a un saggio pubblicato nel  1987 da Enrico Castelnuovo, tra coloro che più si sono interessati all’arco alpino e allo statuto delle aree di confine  nel quadro della storia dell’arte».

 Dunque,« Il volume si articola in due parti, “L’Arco  Alpino intorno al 1500”, e la seconda parte”Verso la Valle del Po”, a sua volta, ogni parte  contempla dei capitoli. I capitoli, della parte prima  si muovono entro il contesto valdostano che vanno dal  1490  al 1520 circa. Dopo aver fornito alcuni punti di orientamento sull’arco alpino occidentale nel 1500 circa.

Il primo capitolo introduce il lettore al contesto valdostano, in particolare  riguardante la storia di due luoghi centrali analizzate nelle pagine di questo, stupendo volume: la cattedrale di Santa Maria Assunta e la collegiata di santi Pietro e Orso entrambi in Aosta.

Entra poi in scena il profilo di una personalità anch’essa spesso   ricorrente  nel racconto: George de Challant -  priore di sant’Orso, canonico della cattedrale di Saint - Jean  di Lione e vescovo mancato di Aosta -  esponente di spicco di una delle più prestigiose casate del ducato sabaudo. Le vetrate istoriate della collegiata e del duomo di Aosta, sono oggetto del secondo capitolo , e sono tra le testimonianze più impressionanti della cultura figurativa aostana.

Il terzo capitolo- della prima parte del volume- affronta lo studio degli affreschi del castello degli Challant a Issogne, e  parte del rinnovamento dell’edificio, che   è promosso da Georges de Challant e da Margherite de la Chambre, vedova del conte Louis de Challant.

Nel quarto capitolo, il tema delle modalità operative e le responsabilità  esecutive . Si tratta poi d’interrogarsi su che cosa abbia rappresentato per il profilo culturale di un contesto come Aosta il convergere e il combinarsi di qualificate esperienze figurative di provenienza diversa.

La parte seconda ”Verso la Valle del Po’”, l’autore  sposta l’attenzione sui decenni 1520-1540, dove affronta la costruzione e decorazione della facciata della cattedrale aostana, e in particolare quello che ci appare oggi come un unicum; il suo vestibolo monumentale, lo spazio esterno, simile a un atrio, dove si aprono i portali di accesso al tempio.

I capolavori di   Ambrogio Bellazzi ad Aosta e quelli degli Spanzotti nella Casale Monferrato, le  terrecotte, il vestibolo aostano. Infine si conclude con un curioso capitolo: “Oltre la periferia”, prende le mosse dalle dinamiche studiate nel contesto alpino occidentale, per interrogarsi sulle modalità di descrizione del luogo.

Le bellissime tavole delle immagini che impreziosiscono il libro, propongono una narrazione visiva di alcuni dei più significativi fatti d’arte aostani e dell’arco alpino occidentale tra Quattro e Cinquecento.

Un libro da molti scenari coinvolgenti. L’opera libraria viene pubblicata con il sostegno della Regione autonoma Valle d’Aosta e  del  Comitato Premio Giovanni Testori.

Autore:

Stefano De Bosio, insegna storia dell’arte moderna presso la Freie Univerität di Berlino - FUBiS. Le sue ricerche intendono contribuire a una rinnovata storia spaziale delle arti nell’Europa della pittura età moderna, nelle sue dimensioni materiali, tecniche e simboliche, come anche teoriche e metodologiche.

Negli ultimi anni è stato borsista presso Villa I Tatti-The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, il Kunsthistorisches Institut – Max – Planck- Institut di Firenze e l’Internationales Kolleg für Kulturtechnikforschung und Medienphilosophie (IKKM) di Weimar.

Tra le sue recenti pubblicazioni:”Un’icona fortunata nell’Europa del Cinquecento. La Madonnina del Bigorio”(Lugano 2018).

Descrizioni immagini:

Copertina libro

Foto 1 Pierre Vaser e collaboratori”Madonna col bambino”(particolare 1500 circa Aosta, Cattedrale di santa Maria Assunta, abside

Foto 2 Pierre Vaser e collaboratori “Disputa di Gesù fra i Dottori, 1504 circa Torino Museo Civico d’Arte Antica  

Foto 3 Maestri del Garofano di Berna(ambito),”Santa Margherita e Santa Maria Maddalena”, 1500 circa, Antagnod Chiesa di san Martino

Foto 4 Stemmario  dipinto e fontana detta del Melograno(particolare) 1500 circa Issogne, Castello degli Challant, cortile interno

Foto 5 Maître Colin(Nicolas Robert?) e collaboratori “la bottega delle spezie”(Particolare), 1500 circa, Issogne, Castello degli Challant, portico

Foto 6 Maestro di Giorgio Challant,”Crocifissione, in Messale di legno, 1499,f.148v.,Aosta Regione Autonoma Valle d’Aosta

Foto7 Ambrogio Bellazzi, “Apostoli intorno  all’avello vuoto della Vergine(particolare), 1522-1526circa, Aosta Cattedrale di Santa Maria Assunta, vestibolo

Foto 8 Gaudenzio Ferrari e officina,”Crocifissione (particolare), 1520 circa, Varallo Sesia, Sacro Monte,  Cappella XXXVIII

Foto 9 Maestro spanzottesco (Francesco Spanzotti ?) Polittico con la Vergine, Sant’Anna e Santi 1505-1510, Casale Monferrato, Oratorio di Gesù

Le immagini  sono  del volume:

“ Frontiere. Arte, Luogo, Identità ad Aosta, nelle Alpi Occidentali 1490-1540”, di Stefano de Bosio,336pp.,119ill. colori e 49 b/n, Officina Libraria, Roma 2021, € 35.00

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Articolo pubblicato il 04/02/2022