Trento – La storia della nobile famiglia trentino tirolese dei Wolkenstein e la loro araldica raccontata in una splendida mostra

Al Castello del Buonconsiglio fino al 27 febbraio 2022

Una importante  e splendida mostra  viene allestita al Castello del Buonconsiglio, “D’azzurro, rosso e argento. Il linguaggio dell’araldica e lo stipo dei Wolkenstein ”, curata da Walter Landi, grande esperto di araldica, grazie a lui si è giunti anche a  ricostruire la storia dello stipo( mobile munito di numerosi cassetti con il numerino a fianco -   di questo spettacolare e raro oggetto( molto diffuso negli ultimi decenni del ‘500 e tutto il ‘600) individuandone la committenza, altrettanto importante, il falegname che ne costruì la struttura e l’artista che ne decorò i tanti cassetti che la compongono, ma non solo.  

Siamo noi a non accorgerci di quanto importanza -  scrive nella premessa del catalogo -  Laura Dal Prà , Direttore del Museo Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali - abbia per nostre comunità questo mondo condannato alla marginalità per nostra incuria, fatti salvi gli stemmi dei comuni , in uso ma spesso non compresi, o le magliette delle squadre sportive e poco altro ancora”. L’importante collezione  dei conti Wolkenstein-Trostburg  da anni proprietà del Castello del Buonconsiglio, è costituita da un’importante nucleo di opere d’arte  e mobilio che vanno dai primi del Seicento a fine Ottocento.

L’esposizione   struttura in due parti, offrono al visitatore, nella prima è dedicata interamente alla storia di Castel Trostburg,   soprattutto agli ampliamenti e agli ammodernamenti apportati dal conte Engelhard Dietrich e alla storia famigliare dei conti  Wolkenstein –Trostburg,  la  più antica nobiltà della regione trentino-tirolese , fino all’epoca di Engelhard Dietrich e di sua moglie Ursula, con un breve sguardo agli sviluppi successivi.

Nella seconda sezione, il curatore della mostra si sofferma  allo “stipo”  e alle sue caratteristiche uniche strettamente connesse agli interessi della coppia anche dal punto di vista dell’araldica e della storia familiare  Wolkenstein . Fra i pezzi di arredo voluti dal nobile Engelhard  Dietrich si trova l’opera principe di questa esposizione quello appunto dello stipo dei Wolkenstein.  A illustrare questa graziosa mostra è stato predisposto un voluminoso  catalogo  curato da Walter Landi.  

Descrizione immagini

Foto catalogo della mostra

Foto 1 Fra Santo da Venezia(1571-1609) (att.), “Ritratto di Engelhard Dietrich von Wolkenstein - Trostburg”, 1606, olio su tela, cm96x84,5, Trento Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali, inv. n. PAT527627

Foto 2 Fra Santo da Venezia (1571-1609) (att.), “Ritratto di Ursula von Wolkenstein - Rodenegg”, 1606 olio su tela, cm95x84,5, Trento,Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali, inv. n. PAT 527628

Foto 3 Hans Rumpfer (doc.1602-1613) e Josef Pref (doc. 1602-1613), “Stipo ad ante e nicchia aperte, 1609”, legni vari, cm199x277,5x145,Trento, Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali, inv. n. PAT 527699

Foto 4 Manifattura altoatesina , “Vetrata con stemma Wolkenstein , secondo quarto del XVI secolo,vetro dipinto cm 46x23, Trento, Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali, inv. MNsn

Le immagini sono tratte al catalogo della mostra:

Trento Castello del Buonconsiglio”D’azzurro, rosso e argento. Il linguaggio dell’araldica e lo stipo dei Wolkenstein”, curata da Walter Landi,fino al 27 febbraio 2022

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Articolo pubblicato il 06/02/2022