Federico Faggin un genio a 360 gradi
Federico ed Elvia Faggin

l'Italiano che ha cambiato il mondo dell'elettronica ora lancia una sfida epocale

Risulta quasi paradossale che il nome di Federico Faggin non occupi gli spazi televisivi e le prime pagine dei giornali.

In un’Italietta (ho avuto la tentazione di usare la minuscola) che si diverte di fronte agli sketch sanremesi di un Fiorello volgare e inconsapevole che si permette di scherzare sugli effetti collaterali di uno vaccino sperimentale, o che si esalta guardando ventidue individui tutti concentrati a infilare un pallone dentro una rete, l’idea che un Uomo del valore di Federico Faggin possa essere sfuggito all’attenzione delle masse… non lascia stupiti più di tanto…

Federico Faggin è un fisico italiano, nato a Vicenza nel 1941. Inventore e imprenditore naturalizzato statunitense.

E’ il personaggio che ha letteralmente cambiato le nostre vite, regalando alla Scienza delle straordinarie opportunità come il Microcip, microprocessori 8008, 4040 e 8080. Ha sviluppato la tecnologia MOS con porta al silicio, che hanno permesso la fabbricazione di primi microprocessori, delle memorie Eprom e Ram e dei sensori CCD, in pratica i suoi contributi hanno permesso lo sviluppo di tutte le principali tecnologie esistesti sul Pianeta.

Nel 1974 fondò la ZILOG, la prima azienda dedicata esclusivamente ai microprocessori. Nel 1986 fondò e diresse la Synaptic, l’azienda che sviluppò la tecnologia Touch screen.

Basterebbero già queste credenziali per farci comprendere il valore e lo spessore creativo di un Uomo che di fatto ha rivoluzionato il mondo tecnologico.

Basti pensare al fatto che i nostri telefonini godono della possibilità di essere avviati e azionati dallo scorrere di un dito sullo schermo (tecnologia Touch screen), per darci un’idea di quale tipo di rivoluzione stiamo parlando.

Tuttavia, come vedremo in seguito, se possiamo definire Faggin un genio a 360 gradi significa che non dobbiamo soffermarci solamente sui suoi contributi tecnici, seppur siano stati di immenso valore.

Figlio del filosofo Giuseppe Faggin, noto traduttore delle Enneadi di Plotino, abitava a Isola Vicentina. Nel 1960 si diploma come perito industriale e inizia subito ad occuparsi di calcolatori presso il Laboratorio di Ricerche elettroniche dell’Olivetti.

Nel 1961 lascia l’Olivetti, si iscrive a Fisica presso l’Università di Padova e si laurea nel 1965 con lode. Prosegue la sua attività presso numerose aziende del settore elettronico e dei circuiti integrali MOS.

Il passo decisivo avviene poco dopo, quando la SGS-Fairchild Semiconductor lo invita a collaborare presso la sua sede di Palo Alto, in California. Qui egli si dedicò allo sviluppo dell'originale MOS Silicon Gate Technology, la prima tecnologia di processo del mondo per la fabbricazione di circuiti integrati con gate auto-allineante. Progettò e produsse anche il primo circuito integrato commerciale che usasse la Silicon Gate Technology, il Fairchild 3708, un multiplexer analogico a 8 canali con decoding logic.

Nel 1973 Faggin divenne manager responsabile di tutta l'attività di circuiti MOS (ad eccezione delle memorie dinamiche RAM). Sotto la sua guida vennero sviluppati più di 25 circuiti integrati commerciali, inclusi il 2102A, la prima memoria statica RAM ad alta velocità a 5 volt e 1024 bit.

Mi fermo qui perche lo spazio che occuperebbe il suo curriculum professionale impegnerebbe le pagine di almeno dieci articoli. I Lettori che vorranno potranno trovare sul Web tutte le notizie necessarie.

La cosa più straordinaria di Federico Faggin consiste nelle attività che stanno occupando lo spazio attuale della sua vita terrena: lo studio della Coscienza.

Questa affermazione potrebbe sembrare una discutibile battuta, una frase d’effetto per colpire l’attenzione di chi legge…

nulla di più falso!

Dopo aver speso una buona parte della vita a studiare, sperimentare e produrre gioielli della moderna tecnologia, Federico Faggin decide di dedicare il proprio tempo e le proprie immense risorse finanziarie per affrontare una scommessa culturale che non ha precedenti. Verrebbe da pensare che la figura paterna possa aver influenzato le scelte di questo momento, la Filosofia ha sempre trattato argomenti legati al senso della vita e all’esistenza, e, forse, Federico potrebbe essere stato affascinato da queste indiscusse sollecitazioni culturali.

Dopo il Processore viene il tempo della Coscienza umana.

Faggin si propone di dimostrare scientificamente l’esistenza della Coscienza dell’Uomo.

Oggi quasi tutti gli scienziati pensano che la Coscienza sia un epifenomeno dell’attività cerebrale, un “quid” che emerge dalle nostre sinapsi e ci crea l’illusione di esistere come qualità intellettuale.

Faggin afferma che la sede della Coscienza non sia il cervello o altra parte del corpo, in una preziosa intervista di Jaime D'Alessandro pubblicata su Repubblica il 29 settembre 2020 dichiara:

“La natura della coscienza ha a che fare con il nostro modo di concepire la realtà, peccato che oggi si pensi sia frutto della complessità del cervello. Una proprietà meccanica. Dunque quando si muore con il corpo scompare anche la coscienza. E invece io sono convinto che le cose non stiano così”.

Prosegue specificando che:

“Si fa fatica ad avere speranza se anche le persone intelligenti non capiscono che la coscienza è qualcosa che le macchine non avranno mai, la stessa scienza ci sta portando alla rovina concentrandosi solo sulla parte meccanica. Darwinismo e scienza tradizionale hanno rappresentato l’evoluzione umana come una competizione, mentre credo che si sia trattato di un frutto della coscienza, della sua creatività, della capacità di cooperare. Questo non vuol dire che non ci sia stata una selezione naturale, solo che ha un ruolo differente e che la coscienza stessa ha una vastità che non sospettiamo”.   

Nell’intervista il Fisico vicentino afferma di credere fermamente che esista una Realtà Quantistica, a livello atomico e subatomico, nella quale risiederebbe la coscienza che poi si manifesterebbe nel mondo tradizionale.

“La realtà quantistica esiste solo parzialmente in quella fisica che però ne è una manifestazione”, prosegue Faggin. “Allo stesso modo la coscienza esiste a livello quantistico e si manifesta nel mondo. La vita stessa ha una radice quantistica. Ed è per questo che le macchine non potranno mai avere una struttura simile, computer quantistici inclusi”.

Parole pesanti come macigni.

Parole nate dalle mente di uno degli uomini più incredibili di quest’epoca che cadono nello stagno dell’immobile inconsapevolezza della maggior parte delle persone per creare un autentico Tsunami.

Uno scrollone di questa entità non può passare inosservato, non possiamo immaginare che considerazioni così impegnative nate da una Mente di altissimo profilo possano continuare a nuotare solo negli acquari di intellettuali dediti allo studio di complesse speculazioni del Pensiero, senza poter essere introdotte negli oceani popolati da tutte le persone munite di cervello…

Federico Foggin ha creato, con sua moglie Elvia, una Organizzazione senza scopo di lucro dedicata allo studio scientifico della Coscienza.

Fondata nel 2011, la Fondazione sostiene vari programmi di ricerca presso Università e Istituti di Ricerca statunitensi per promuovere la comprensione della Coscienza attraverso la ricerca teorica e sperimentale.

Capirete che ora potrebbe essere imbarazzante non conoscere nei dettagli il valore di un Uomo di questa levatura, e soprattutto devremmo chiederci il perchè di questo assordante silenzio intorno ad un italiano che ha creato un impero sulle innovazioni scientifiche e che ora si propone di lanciare una sfida dal valoro straordinario. 

La cosa ancora più imbarazzante è che alcuni presentatori, calciatori o cantanti.. siano entrati nel mondo della psuedocultura patetico-mondana... rubando, forse, la scena a coloro che ci hanno cambiato la vita.

 Per coloro che volessero approfondire:

https://www.youtube.com/watch?v=pQpJkFFLNAg

https://www.youtube.com/watch?v=fLBu5h6SLeo

https://www.youtube.com/watch?v=ST47z5zeO9A

https://www.youtube.com/watch?v=qer34vtuq4o

http://www.fagginfoundation.org/it/chi-siamo/

 

 

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Articolo pubblicato il 08/02/2022