Pianeta Toro – Granata sconfitti a Udine nel finale di gara

Fatali minuti di recupero per uno scivolone che si poteva evitare

Il Toro torna da Udine con una sconfitta che non dice nulla tranne la fatale mancanza di concentrazione fino a quando l'arbitro non fischia la fine dell'incontro. E' già successo, quest'anno, ma le ultime prove dei granata pareveno aver scacciato un difetto che ha ha privato l'undici di Juric, oggi in tribuna per squalifica e sostituito dal secondo Paro, di punti importanti per la classifica.

La cronaca non racconta, infatti, episodi di particolare rilievo dopo l'affondo granata, al primo minuto di gioco, che poteva sbloccare il risultato: provvidenziale il salvataggio del friulano Becao su Vojvoda.

Alla mezz'ora circa è ancora il Toro ad andar vicino al gol, ma Sanabria non ci arriva per poco vanificando l'ottimo suggerimento di Praet.

Sei minuti dopo Silvestri, portiere bianconero di casa, salva su Brekalo, ma il granata era in fuorigioco. La parata, comunque salta la reattività dell'estremo difensore friulano.

Udinese vicino a gol al 43°: salva Vojvoda che si oppone in scivolata alla conclusione di Success, tale solo di nome.

C'è ancora tempo, allo scadere della prima frazione di gioco, per la grande parata di Milinkovic Savic sulla conclusione di Beto, peraltro in fuorigioco.

Ancora Toro alla ripresa delle "ostilità" con Singo che conclude a rete l'ottimo fraseggio che coinvolge Vojvoda, Brekalo, Sanabria e Pobega, ma la deviazione trova ancora uno strepitoso Silvestri che sventa il possibile vantaggio ospite.

Al 74° è la volta di Soppy che salva la porta bianconera opponendosi alla conclusione di Vojvoda.

Si giunge così ai fatidici minuti di recupero che registrano l'espulsione del granata Mandragora al secondo giallo per l'entrata scomposta su Jaialo: l'arbitro riminese Rapuano sentenzia l'uscita anticipata dal campo del torinista.

Segue il vantaggio dell'Udinese messo a segno dall'argentino Molina che mette sul primo palo la punizione che sorprende un Milinkovic Savic non del tutto incolpevole.

Segue ancora, su rigore, il secondo gol dei padroni di casa: l'altro argentino Pussetto trasforma con un tiro imprendibile la massima punizione attribuita per l'atterramento del medesimo ad opera di Milinkovic Savic ed il prosieguo senza esito del suo compagno di squadra Walace.

Si chiudono così i 7 minuti di recupero, fatali per i granata e determinanti per un successo dei friulani in cui il pubblico del Dacia Arena non osava più sperare.

(immagini Torino FC)

 

 

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Articolo pubblicato il 07/02/2022