Padova “L’autonomia del Veneto è dietro l’angolo”

Per il presidente Luca Zaia l’autonomia del Veneto è più vicina di quanto si possa pensare. Il suo annuncio fa il punto sulle trattative.

Sembra che l’autonomia del Veneto sia arrivata ad un passo dalla sua reale attuazione. Ad annunciarlo è il presidente della regione, Luca Zaia, che si mostra quanto mai fiducioso: “L’autonomia del Veneto è sempre più realtà. Siamo arrivati all’ultimo miglio”.

Dopo il lungo percorso fatto dai veneti, che il 22 ottobre 2017 hanno votato a favore dell’autonomia tramite referendum, i tempi appaiono maturi. “Le trattative con il Governo sono ancora in corso ma penso che sia una grande opportunità e un’assunzione di responsabilità” ha aggiunto Luca Zaia.

Durante l’inaugurazione di un nuovo centro congressi a Padova il presidente del Veneto ha illustrato i benefici che l’autonomia porterà: “Modernità per lo Stato, un nuovo Rinascimento e l’abbandono di un centralismo medievale che fino ad ora non ci ha portato nulla di buono”.

“L’autonomia del Veneto è dietro l’angolo. Il merito è dei veneti” ha assicurato il Governatore Zaia“Senza svelare le carte lo possiamo dire. Stiamo trattando ancora, ma ci siamo” ha aggiunto poco prima del taglio del nastro del Padova Congressi.

Più di 4 anni fa i cittadini del Veneto sono stati chiamati ad esprimersi, in forma referendaria, sul percorso da fare o meno per l’autonomia della loro Regione. Era il 22 ottobre 2017 e 2.273.985 veneti si espressero recandosi alle urne.

Proprio lo scorso ottobre Luca Zaia ha celebrato l’anniversario di quella scelta non senza rammarico per i lunghi tempi d’attesa fin qui vissuti. Il grosso della colpa è del Covid che ha certamente rallentato i lavori e le trattative. Ma anche Roma, aveva ricordato il Presidente, ha disatteso alcune promesse.

La convinzione della scelta fatta non è però mai mancata né al Governatore né ai suoi concittadini e adesso, dopo 4 lunghi anni di interminabile stallo, sembra che le cose si stiano muovendo nella giusta direzione.

Il Piemonte sta a guardare. Nel 2017 la nostra regione era governata dalla giunta centralista di Sergio Chiamparino fortemente contrario a promuovere ogni forma  di autonomia e partecipazione dei cittadini. Nulla da fare quindi.

Forse, un giorno, ce la faremo anche noi, per effetto del trascinamento, grazie a Zaia che avrà fatto da apripista.

Gli autonomisti piemontesi masticano amaro e si sentono traditi dai politici di casa nostra, ancor oggi, sempre più attratti dalle conventicole romane.

Stampa solo il testo dell'articolo Stampa l'articolo con le immagini

Articolo pubblicato il 10/04/2022