Sacra di San Michele: "Un concerto come inno alla ripartenza dopo la pandemia"
Don Claudio Papa, rettore della Sacra di San Michele

Il commento del rettore, don Claudio Papa

SACRA DI SAN MICHELE - Nella serata di giovedì 28 aprile, presso i locali della Foresteria della Sacra di San Michele, si è svolto un concerto aperto ad un pubblico selezionato, per le disposizioni ancora in atto, che ha goduto di musica di diversi stili ed epoche.

Erano presenti tutte le autorità amministrative locali della Valsusa e Val Sangone. Hanno portato il loro saluto l'onorevole Daniela Ruffino e il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Jacopo Suppo.

Ha spiegato il rettore della Sacra di San Michele don Claudio Papa: "E' questo un appuntamento con molte valenze. In primo luogo, riapre la Sacra a questo tipo di appuntamenti dopo i due anni di chiusura forzata che ha impedito gli incontri e gli eventi. La Sacra torna al centro di attività culturali, come luogo di preghiera, di ricerca ma anche espressione di formazione e sapere".

Il rettore ha poi ringraziato gli organizzatori dell'evento e i partecipanti che sono saliti al Pirchiriano per questa occasione. "La Sacra di San Michele accoglie come sempre differenti proposte di eventi come forma di apertura alla cultura sotto il segno della sacralità e della qualità artistica".

La serata è stata organizzata dal Dai Impresa con la partecipazione della Borgatta’s Factory ed ha visto molti musicisti esibirsi tra musiche e racconti con brani dedicati all'idea di ripartenza e di rigenerazione. 

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Articolo pubblicato il 03/05/2022