La Fiera “Lu Bo e La Fejri” a Coazze (Torino)

Il programma della manifestazione è ricco di attività legate al tema forestale e soprattutto al territorio

Domenica 8 maggio torna a Coazze la fiera agricolo-forestale “Lu Bo e la Fejri”, cancellata negli ultimi due anni a causa della pandemia.

Il programma della manifestazione, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, è ricco di attività legate al tema forestale e soprattutto al territorio: si parte sabato 7 alle 17 nella sala conferenze dell’Ecomuseo dell’Alta Valsangone, con la presentazione dell’ultimo libro di Tiziano Fratus, poeta e scrittore bergamasco residente a Trana.

Come suggerisce il titolo “Alberi millenari d’Italia”, propone un viaggio alla scoperta degli alberi più antichi del Bel Paese, un argomento che si addice perfettamente a “Lu Bo”, il bosco-legno in lingua francoprovenzale.

Insieme alla presentazione del libro, l’Ecomuseo dell’Alta Valsangone inaugura la mostra di Tiziano Fratus dedicata agli alberi monumentali, concessa in prestito dal Giardino Botanico Rea e visitabile gratuitamente.

Domenica 8 maggio lungo Viale Italia ’61, nelle piazze principali e nel parco comunale a partire dalle 10 la fiera propone stand di prodotti locali e artigianato, vivai con piante e fiori e street food, attività e spettacoli per grandi e piccoli: dalla realizzazione di sculture in legno con la motosega, alle dimostrazioni a cura delle scuole d’intaglio della Valsangone e della Valle di Susa, dall’esposizione delle attrezzature forestali a cura della cooperativa Silva alla possibilità di arrampicare sulla parete allestita in piazza Cordero di Pamparato, dalle passeggiate a cavallo insieme all’associazione “Ognuno a Suo Modo” alla dimostrazione di tree climbing alle 15,30 nel parco comunale.

Durante l’intera giornata davanti all’ufficio turistico il gruppo “I nostri antichi mestieri” mostra come si filava e si tesseva la canapa un tempo, mentre alle 15 nello stand allestito in viale Italia i panificatori De.C.O. tengono un laboratorio di panificazione.

A partire dalle 10 nelle sale espositive al piano terra dell’Ecomuseo dell’Alta Valsangone è possibile visitare la mostra sugli alberi monumentali realizzata da Tiziano Fratus, mentre al primo piano è aperto al pubblico il Museo della Resistenza della Valsangone, riallestito da pochi mesi.

Sempre dalle 10 in piazza Gramsci si può visitare l’esposizione illustrata sulle erbe spontanee e officinali, mentre nel parco comunale si possono ammirare gli spaventapasseri realizzati con materiali di recupero dai bambini della scuola dell’infanzia Erminio Macario e della scuola primaria Luigi Pirandello di Coazze, che partecipano al concorso “Lo spaventapasseri più stravagante”.

Si può votare lo spaventapasseri preferito all’ufficio turistico entro le 16,30, mentre la proclamazione dei vincitori e la premiazione sono in programma dopo le 17 in piazza Cordero di Pamparato, dove vengono anche estratti i premi in palio per la Caccia al Toponimo Invernale.

Il gruppo AIB di Coazze e Aleghe Mountain Guide organizzano invece un’escursione guidata lungo il Sentiero delle Macine, con partecipazione ad offerta libera, il cui ricavato andrà interamente all’associazione AIB per l’acquisto di attrezzatura e di un nuovo mezzo antincendio. Per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri telefonici 376-0091377 e 011-9349681.

È anche possibile percorrere in mountain bike i sentieri di Coazze accompagnati dall’associazione Valsangone Outdoor.

Per informazioni e prenotazioni si può chiamare il numero 339-5341172.

Inoltre, a partire dalle 9,15, a Forno di Coazze è possibile visitare oltre un chilometro di gallerie della miniera di talco Garida e scoprire la storia dell’estrazione del talco in Valsangone, oltre a conoscere la flora e la fauna presenti nelle gallerie.

Per informazioni e prenotazioni si può chiamare il numero 011-9349681 o scrivere a turismo@comune.coazze.to.it

A partire dalle 9 a Forno di Coazze si tengono le celebrazioni per la commemorazione dei caduti della Resistenza all’Ossario e alla Fossa Comune, seguite dalla Messa alle 10,30.

Fonte: Ufficio Stampa Città metropolitana di Torino.

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Articolo pubblicato il 06/05/2022