Il Parlamento italiano torna a discutere di omofobia

Le bollette sono carissime, il lavoro scarseggia e c'è una guerra alle porte dell'Europa ma la Sinistra torna a sostenere la comunità gay.

Qualche tempo fa – precisamente nello scorso mese di ottobre – il Senato della Repubblica aveva affossato il Ddl Zan, il disegno di legge proposto dal “Partito Democratico” volto a mettere il bavaglio a tutti quei cittadini che non collimano con la pericolosa ideologia gender.

Il nostro ordinamento permette che un disegno di legge già affossato possa essere ripresentato dopo almeno sei mesi dall’avvenuto affossamento.

La logica vuole che, prima di ripresentarlo, i gruppi parlamentari ne abbiano discusso fra loro avendo magari trovato punti d’incontro e convergenza al fine di non incorrere nuovamente in una palese bocciatura della legge.

Da ciò che so questo non è avvenuto anche perché sia “Fratelli d’Italia” che “Lega” – propositori della precedente tagliola - non sembrano aver cambiato idea.

L’unico dubbio che mi sorge riguarda “Forza Italia” che, mediante il suo onorevole Elio Vito, fa sapere che “Al Senato riprende il cammino del DdlZan, che ho convintamente votato alla Camera. Spero che stavolta si possa vedere applaudire l’approvazione e non la bocciatura di una legge di civiltà. E spero che a destra come a sinistra non se ne faccia una questione di parte e di partito”.

Enrico Letta, anonimo e sbiadito segretario del “Partito Democratico”, intervistato dall’Agenzia di Stampa “Adnkronos”, ha dichiarato: “Riteniamo che questo provvedimento va oltre le logiche di maggioranza e soprattutto di questa maggioranza molto particolare che sostiene il Governo. E’ stato chiarito che non c’erano vincoli di maggioranza su queste materie che esulano dal Governo, che si è tenuto fuori da questa discussione. Quindi ritengo che non ci sia alcun potenziale effetto negativo, anzi, offriamo con spirito costruttivo a tutto questo Parlamento la possibilità di recuperare una ferita che il Senato ha inferto al Paese”.

Il “vizietto” della Sinistra di accusare chi non la pensa come lei di essere violento e antidemocratico ormai è vecchio. Enrico Letta dice che, bocciando il Ddl Zan, il Senato avrebbe “inferto una ferita al Paese” ma è proprio così?

Noi in questo anno e mezzo abbiamo raccolto diverse posizioni, opinioni e punti di vista. Moltissimi cittadini con i quali abbiamo parlato non hanno ritenuto che l’affossamento del Ddl Zan abbia procurato una “ferita al Paese”.

Il Pastore Protestante Luigi Carollo, membro del “Ministero Sabaoth”, nei giorni scorsi ha fatto un post nel quale diceva: “Crisi, guerra, rincari carburante, ecc… al parlamento si ripresenta il DDLZAN! Se queste sono le priorità, allora ci darete un altro motivo per combattere la legge bavaglio!”.

In questi giorni ho sentito diverse persone sparse per l’Italia e ho chiesto se per loro fosse prioritario ridiscutere il Ddl Zan. La risposta è stata pressoché univoca: ci sono problemi ben più seri, il caro bollette, la carenza occupazionale e la guerra alle porte dell’Europa.

Noi, come abbiamo sempre fatto, continueremo a monitorare la situazione e a tenervi informati perché il rischio di trovarsi una legge liberticida – quando si tratta delle Lobby LGBT – è dietro l’angolo.

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Articolo pubblicato il 08/05/2022