“Teoria di Esercitazioni ed Evoluzioni pel Corpo Bersaglieri”

Un importante manuale del 1860 per l’addestramento dei fanti piumati

Il 69°Raduno Nazionale Bersaglieri, che doveva svolgersi a maggio del 2021 a Cuneo, causa della pandemia da Covid-19 (e delle sue varianti) è stato annullato, rimandando questa importante manifestazione al 2022 e precisamente dal 16 al 22 maggio.

Il Comitato Organizzatore del Raduno, tra le tante iniziative in programma, ha deciso di ristampare un volume storico dal titolo “Teoria di Esercitazioni ed Evoluzioni per Corpo Bersaglieri –Approvata dal Ministero della Guerra con dispaccio del 7 aprile 1860 – Divisione e Sezione Gabinetto – N. 2830 - Cuneo – Tipografia Riba – 1860” con il sostegno della Fondazione CRC.

Riportiamo la prefazione della suddetta ristampa di Giandomenico Genta – Presidente della Fondazione CRC:

Mantenere viva la tradizione, facendo conoscere la storia di persone e luoghi, costituisce un tassello fondamentale per costruire il nostro futuro e accompagnare la crescita dei più giovani. Il sostegno agli enti che attraverso l’organizzazione di eventi e la pubblicazione di volumi come questo creano occasioni per valorizzare il patrimonio storico e riscoprire le nostre radici è da sempre una priorità della Fondazione CRC.

A Cuneo è nato il primo reggimento dei bersaglieri e nel 2022 si celebrerà il 160° anniversario. Per questi motivi la Fondazione CRC ha dato il proprio sostegno al 69° Raduno Nazionale dei bersaglieri che per questa edizione, per la prima volta, si terrà a Cuneo”.

Ad integrazione riportiamo quella del Comitato Organizzatore Cuneo 2022:

Questo volume, la cui stampa è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRC, ripercorre le principali nozioni dell’epoca per il Corpo.

Una bella testimonianza storica che evidenzia anche il legame tra i Bersaglieri e la città di Cuneo, dove venne stampato nel 1860 e dove nel 2022 si svolgerà il 69 esimo Raduno Nazionale dei fanti piumati”.

La lettura del volume mette in evidenza un contenuto importante che merita di essere maggiormente evidenziato e che potremmo definire, in chiave moderna, come un rigoroso compendio di “Addestramento Formale”, integrato dall’istruzione al maneggio delle armi (fucile e baionetta) a livello individuale e nelle diverse formazioni tattiche - da impartire e far eseguire alle reclute da parte degli istruttori.

Un rigoroso addestramento che in ogni caso evidenziava la necessità di creare una disciplina ferrea e consapevole, un sicuro livello d’efficienza, coesione, capacità di comando e manovra del Corpo al fine di ottenere un risultato di alta qualità militare in sintonia con tutto l’esercito del Regno di Sardegna dell’epoca.

Senza voler entrare nei particolari, che rimandiamo ai lettori interessati all’approfondimento della materia militare del testo, è doveroso segnalare la ricchezza e la precisione delle disposizioni dei singoli capitoli elencati nell’Indice del volume.

Partendo dai Cenni Preliminari e Comandi si passa all’Istruzione in Ordine Chiuso - Sezione I (Parte I -Istruzione individuale senz’armi; Parte II – Istruzione di riga; Parte III - Maneggio dell’arma; Parte IV – Istruzione di pelottone; Parte V – Scuola di compagnia). Sezione II (Parte VI – Evoluzioni) di battaglione) – Parte VII (Evoluzioni di più battaglioni).

Istruzione in Ordine ApertoSezione III – (Parte I – Scuola di quadriglia; Parte II – Scuola di pelottone; Parte III – Scuola di compagnia) –

Sezione IV – Comandi e Segnali (per esercitare una o più compagnie in bersaglieri) – Scherma di Sciabola – Baionetta (Parte I – Contro la Fanteria; Parte II – Contro la Cavalleria).

In sintesi, si potrebbe affermare che l’addestramento dei Bersaglieri doveva tenere conto dell’impegnativo Decalogo di Alessandro La Marmora, il fondatore del Corpo nel lontano 1836, dove arditezza, prestanza fisica, spirito d’iniziativa e abilità nel tiro dovevano rappresentare sempre il criterio di guida per il comportamento individuale, trasferibile automaticamente nelle formazioni più grandi e complesse.

N. B. Il punto “Onore al Re” ora è sostituito con “al Capo dello Stato”.

Il suddetto “Decalogo” è la versione attuale attualmente disponibile, in quanto la presunta versione originale non è ancora stato possibile reperirla.

Per ultimo resta ancora da segnalare un fatto curioso: il volume in oggetto (di 215 pagine) è la copia aggiornata di un volume precedente che possiamo definire come il vero testo originale (di 205 pagine), stampato a Voghera dalla Tipografia di Giuseppe Gatti e pubblicato nel 1860 con il seguente titolo di copertina: “Scuola del soldato italiano in ordine aperto e chiuso – Teoria del Bersagliere piemontese”.

La dedica dell’editore Giuseppe Gatti, che è un sentito e vibrante riconoscimento al Luogotenente Generale Giuseppe Garibaldi e al generale A. La Marmora è qui riportata con la data di novembre 1859.

Segnaliamo che entrambi i volumi sopra menzionati sono disponibili per la consultazione sul web. Idem per i libri collegati al testo in oggetto e qui riportati:

Istruzioni sulla Carabina dei Bersaglieri (Modello 1856) – Approvato dal Ministero della Guerra - Cuneo – Tipografia RIBA – 1861

CARABINE DA BERSAGLIERE – Costruzione, Uso – Teorie sulle medesime – SAVONA – Tipografia della Reclusione Militare - 1855

Istruzione sulla Scherma di Baionetta pei Bersaglieri – G. Cassone e Comp. Tipografi - Firenze, Via Cavour, 8 – Torino, San Francesco da Paola, 6 – 1868.

 

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Articolo pubblicato il 12/05/2022