Una biografia del "Re discusso"

Nelle pagine di Aldo A. Mola la vita di Vittorio Emanuele III (di Alessandro Mella)

Di Vittorio Emanuele III si parla da sempre, per lo più con giudizi negativi, in vulgate consolidate nell’immaginario collettivo. Il dibattito su questo capo di Stato si è riacceso, qualche anno fa, in coincidenza con il rientro delle sue spoglie mortali traslate il 17 dicembre 2017 da Alessandria d’Egitto a Vicoforte tra soddisfazioni, polemiche, contestazioni, approvazioni, gioie e nervosismi secondo le diverse sensibilità ed opinioni. Opinioni, va detto, per lo più basate, sul chiacchiericcio, raramente sullo studio e sull’approfondimento.

Di Vittorio Emanuele III esistevano poche datate e biografie. Era quindi, purtroppo, lecito dirne tutto il male possibile senza contraddittorio dal momento che non si poteva certo sperare che i loro lettori ne verificassero l’attendibilità rovistando archivi, memorie, documenti alla ricerca di fatti e momenti di vita scevri da giudizi “propagandistici”.

Bollato persino come vile (dopo anni vissuti al fronte durante la Grande Guerra e l’essere scampato impassibile agli attentati alla sua vita), reso capro espiatorio di fatti imputabili ad altri, detestato da sinistra e da destra il re rimase in attesa di valutazioni serene.

Osteggiato dai molti che, tra il 1944 ed il 1946, dovendo rimuovere responsabilità ed errori politici, pensarono di rifarsi una coscienza limpida facendo del Quirinale il parafulmine di tutti i mali nazionali.

Molto c’era dunque da scrivere su di lui.

Aldo A. Mola lo fa, coraggiosamente occorre dire, nella biografia “Vittorio Emanuele III – Il Re discusso” edita con “Il Giornale” per la collana “I Protagonisti”.

Dopo una breve genealogia e una sintetica cronologia, l’autore esplora le cosiddette “colpe del Re” mettendo in chiaro molti aspetti oggetto, per decenni, delle molte facilonerie e vulgate buttate come sassi addosso alla memoria di Vittorio Emanuele III.

Basterebbero le prime 50-60 pagine di questo libro per consigliarne la lettura. Ma questo, indubbiamente, è solo un piccolo frammento di un volume che, lungo più di quattrocento pagine, esplora la vita del sovrano, ne scruta l’animo, ne svela le virtù senza risparmiare critiche quando esse trovano fondamento, ne racconta le vicende intrecciate a quelle del Regno.

Vita di Re e vita di patria, vita di capo di Stato e di Stato (non è un banale gioco di parole), un intreccio fondamentale per capire l’Italia del tempo. Il sovrano è, e resta perpetuamente, il vertice, la garanzia, l’arbitro che al momento opportuno interviene, fa la differenza, segna il cambiamento.

Chi ha letto, in queste ultime settimane, le varie ricostruzioni giornalistiche dei fatti del 1922, la crisi dello stato liberale di cui ricorre il centenario, non si sarà stupito di leggere le solite malignità, i soliti sprezzanti giudizi, le solite interpretazioni del pensiero, dell’animo, dello spirito di un uomo ridotto al nulla dal semplice ciarlare.

Ma la Storia, e la S maiuscola non è un caso, non si fa prendendo le leggende di comodo e rilanciandole periodicamente. Si fa con il coraggio di mettere in discussione, esplorare, leggere, scoprire, contestualizzare e provare a capire liberi dall’odio quanto dalla apologia acritica. Lo storico non ama e non odia, lo storico si documenta, cerca di capire per spiega, spogliandosi di ogni sentimento.

Cosa che un certo giornalismo non riesce o non vuole fare per incapacità o talvolta per zelo a servizio.

Tornando al libro di Mola molti potrebbero obiettare il fatto che di testi su Vittorio Emanuele III se ne leggono ovunque, dimenticando che un conto sono le note a piè di pagina a margine d’altro, un conto sono gli articoletti a stampa, un conto sono le didascalie più o meno stringate, un altro conto è un’opera scientifica, dedicata, come quella realizzata dal prof. Mola. Fino a ieri, infatti, poco si poteva leggere su questo Re e giusto il diario del generale Puntoni offriva qualche possibilità di andare oltre decenni di pontificazioni per nulla disinteressate.

Molto ci sarebbe da dire su questo libro che compensa un vuoto da anni cresciuto tra le nebbie di una storiografia distratta, assente, disinteressata ed a volte complice del politicamente corretto.

Il libro di Mola va letto con la dovuta calma per non perdere nemmeno un passaggio, una nota, una pagina. Intendiamoci, è un libro impegnativo ed aggiungerei: per fortuna!

Di particolare interesse risulta, in chiusura, la ricostruzione del trasferimento delle salme di Vittorio Emanuele III e della regina Elena in Italia, con notizie e documenti, resi pubblici per la prima volta in modo così esplicito. Il volume è completato da corposa bibliografia.

Gli appassionati e gli studiosi di storia, dunque, non potranno non avere averlo nella propria libreria poiché esso costituisce, e costituirà nel prossimo futuro, un’opera di riferimento per lo studio dell’Italia della prima metà del Novecento e sull’Italia del dopoguerra, della vita del sovrano e della nostra tormentata vicenda nazionale.

Diciamo infine con chiarezza che di quest’opera si sentiva un grande bisogno, tanto più in presenza di quanto spesso se ne sente “narrare” in programmi radiotelevisivi faziosi e dozzinali.

Aldo A. Mola - Vittorio Emanuele III - Il Re discusso

Edizioni Società Europea - Il Giornale - Anno 2022 - Pp. 428

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Articolo pubblicato il 21/05/2022