“Piemonte in bicicletta”, a Cuorgnè (Torino)

Il libro di Tiziano Passera proposto negli “Incontri Culturali di Primavera” 2022 del Corsac (Centro Ricerche e Studi Alto Canavese)

Piemonte in bicicletta”, il recentissimo libro di Tiziano Passera edito da Baima-Ronchetti (2022) sarà proposto negli “Incontri Culturali di Primavera” 2022 del Corsac (Centro Ricerche e Studi Alto Canavese) venerdì 27 maggio, alle ore 21:00 nella ex chiesa della Confraternita della SS Trinità di Cuorgnè (TO), in via Milite Ignoto, gentilmente concessa dall’Amministrazione Comunale.

Tiziano Passera, nato a Caluso nel 1954, da ormai quasi cinquant’anni opera nel mondo del giornalismo, dedicando particolare attenzione alle vicende di ogni epoca e di ogni genere del Canavese.

Già collaboratore e curatore dell’almanacco Il Canavesano dal 1989 al 2014, attualmente è direttore responsabile del Bollettino dell’ASAC, Associazione di Storia e Arte Canavesana, con sede a Ivrea, di cui dal 2016 è anche presidente.

In ambito sportivo ha pubblicato Ciclismo canavesano tra Storia e Attualità (2013) e Alla corte di Omar – Sivori e la Juventus, i compagni e gli avversari (2019).

Dalla Prefazione di Italo Zilioli apprendiamo che:

“Il libro sul ciclismo piemontese realizzato da Tiziano Passera ci consente di ricordare quei tanti corridori protagonisti di vicende insieme umane e sportive, che non avendo conseguito risultati tali da farli tramandare ai posteri rischiavano di essere ignorati o dimenticati. Leggendo in anteprima il volume ho scoperto di essere il quarto nella classifica dei piemontesi più vittoriosi. Sinceramente non ci avevo mai fatto caso e la cosa un po’ mi stupisce, ma tenete conto che il mio carattere e il mio modo di pensare sono lontani dalle statistiche. Per me contavano e contano le emozioni, gareggiando libero di testa, senza particolari obblighi o costrizioni.

[…] Il ciclismo si è evoluto e bisogna guardare al futuro con fiducia, visto che il nostro Piemonte qualche buon corridore lo sta esprimendo, a cominciare da quel fenomeno che è Filippo Ganna.

Nella sua opera, Tiziano Passera racconta praticamente tutto del nostro ciclismo regionale di oltre un secolo, senza trascurare le varie discipline e naturalmente neppure il settore femminile, che soprattutto grazie alle due Elise, Longo Borghini e Balsamo, ci sta dando soddisfazioni importanti. Dopo alcuni decenni di buio completo o quasi, in cui abbiamo avuto le gomme a terra… ho la sensazione che ci stiamo rialzando. Non resta che augurarsi che le speranze si trasformino in belle realtà, per il bene del ciclismo piemontese.”

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Articolo pubblicato il 23/05/2022